Renault-Daimler, alleanza da 4 miliardi

08/04/2010

PARIGI – Dieter Zetsche e Carlos Ghosn hanno scomodato perfino Voltaire e Friedrich Nietzsche per vantare l´alleanza tra Renault-Nissan e Daimler. Due uomini che badano al sodo, alle sinergie e ai costi da tagliare, si sono attardati un attimo sui due filosofi per infiocchettare un accordo che dovrebbe far risparmiare due miliardi di euro a ognuno dei contraenti, consentire ai tedeschi di non perdere più soldi sui piccoli modelli e al gruppo franco-nipponico di compensare la sua storica debolezza nelle berline. E per dimostrare che si tratta di un´unione paritaria, i due sono andati a Bruxelles per firmare le carte e illustrare i contenuti dell´intesa che vale quattro miliardi.
Non ci sono state sorprese. Sul fronte capitalistico, Daimler prenderà il 3,1% della Renault e il 3,1% della Nissan, mentre le case francese e giapponese acquisiranno ognuna l´1,55% del colosso tedesco. Per non veder ridotta la propria partecipazione nella Renault del 15,01%, lo Stato francese comprerà un pacchetto dello 0,55%. Uno scambio di partecipazioni, dice Ghosn, indispensabile per far capire che si tratta di un´alleanza a lungo termine: «In un´azienda, il personale è disposto a condividere il proprio savoir faire se si tratta di un impegno duraturo». La parte finanziaria dell´accordo serve insomma a dimostrare la serietà del vincolo fra i due gruppi.
Sul fronte industriale, l´intesa si articola in tre punti. Il primo riguarda i piccoli modelli: Renault e Daimler svilupperanno una piattaforma comune per la nuova generazione di Twingo e Smart.
La carrozzeria resterà appannaggio di ciascun costruttore, ma la meccanica sarà in gran parte comune. I due svilupperanno insieme, a partire dai modelli di Renault-Nissan, anche i motori diesel e benzina. Per le nuove Smart Fortwo e Twingo, la cui commercializzazione è prevista nel 2013, sarà disponibile anche una versione elettrica. Le versioni a quattro posti saranno assemblate nell´impianto Renault di Novo Mesto, in Slovenia, mentre quelle a due posti saranno fabbricate nello stabilimento Daimler di Hambach, in Lorena. I tedeschi forniranno invece alla Nissan i loro motori per le berline, destinati a rendere più attraente la gamma Infiniti, mentre la Mercedes potrà approfittare di quelli franco-nipponici per i suoi modelli più piccoli, la classe A e B. Le due case lavoreranno insieme anche nel campo dei veicoli utilitari, dato che la Daimler pensa di lanciare un piccolo camioncino, che sarà fabbricato in un impianto francese della Renault. I francesi si aspettano un taglio dei costi di due miliardi, la stessa cifra avanzata dai tedeschi. A ciò potrebbe aggiungersi l´assunzione di un migliaio di persone.
All´origine dell´accordo ci sono state la avances di Zetsche, ha detto Ghosn: «Sono stati i tedeschi a contattarci meno di un anno fa per una cooperazione sul modello che rimpiazzerà l´attuale Smart – ha detto a Le Monde – . Abbiamo risposto che non c´interessava un progetto limitato a una sola vettura, ma che eravamo invece disposti a discutere un partenariato più ampio».
Secondo Ghosn, l´accordo siglato ieri è destinato «a rilanciare il movimento di concentrazione nell´industria automobilistica».