«Renault con Daimler per un’alleanza globale»

08/04/2010

Intesa da 4 miliardi. Partecipazioni incrociate al 3,1% anche per Nissan
FRANCOFORTE — Daimler e Renault-Nissan hanno dato ieri da Bruxelles il via libera alla cooperazione strategica preannunciata nei giorni scorsi e accompagnata da uno scambio di partecipazioni pari al 3,1% del capitale. L’obiettivo sono sinergie per 2 miliardi per ciascun gruppo, nei prossimi cinque anni, attraverso un risparmio dei costi e economie di scala da ottenersi soprattutto nel segmento promettente delle auto di piccola cilindrata, anche elettriche, sviluppando la nuova generazione della Smart Fortwo e della Renault Twingo, e nel segmento dei motori e degli autocarri leggeri.
La nuova alleanza si impone in una fase delicata per l’industria dell’auto. Ed è una risposta alle aggregazioni avvenute fra Fiat-Chrysler, Volkswagen-Porsche e Bmw-Psa, mentre i cinesi della Geely hanno conquistato il marchio Volvo. Daimler quindi ci riprova. Perché è molto forte nel segmento premium, ma da anni produce in perdita la piccola Smart, e ha bisogno di un partner esperto come Renault-Nissan per abbattere i costi di progettazione e di produzione.
Dopo il fallimento con Chrysler (che ha distrutto valore per gli azionisti per 30 miliardi), e le alleanze con Mitsubishi e Hyundai, il Ceo di Daimler Dieter Zetsche preferisce iniziare con prudenza la nuova cooperazione, sottolineando, insieme al Ceo di Renault e di Nissan Carlos Ghosn, di non voler superare il 3,1% in Renault-Nissan, mentre i due partner acquisiranno ciascuno l’1,5% del colosso di Stoccarda. Quote non determinanti, che però segnalano l’impegno di «lungo termine» dei due gruppi. Ghosn, che aveva insistito per lo scambio azionario, ha dichiarato che «niente impedisce» che la partecipazione reciproca tra Renault e Daimler aumenti, tra quattro o cinque anni, «se ciascuno dei due partner stima che ci sia interesse a farlo».