“Relazioni industriali 3″ A.Accornero: Nuova stagione a rischio con una rottura sui meccanici

14/12/2004

    martedì 14 dicembre 2004

    sezione: ITALIA-LAVORO – pagina 21

      Il sociologo / Aris Accornero

        La nuova stagione a rischio con una rottura sui meccanici

          M.M.

          ROMA • Il sociologo Aris Accornero dà ragione ad Alberto Bombassei. Il sindacato, afferma, non sta trattando sui temi di sua competenza, sul modello contrattuale. Ma a suo avviso il pericolo vero è una rottura per i metalmeccanici. Cadrebbe anche, dice, il riavvicinamento tra sindacati e imprenditori.

          Accornero, è vero che il sindacato sta perdendo tempo?

            È sorprendente che imprenditori e sindacati non trattino i temi di loro stretta competenza. Parlano di Mezzogiorno, hanno messo a punto un ottimo documento, ma non si sa nemmeno se il Governo li convocherà. Sembra impossibile che non trattino del modello contrattuale, ma è proprio quello che sta succedendo. È come se un calciatore fosse molto bravo ad andare in bicicletta. È importante, certo, ma il suo è un altro mestiere.

            E i sindacati dei metalmeccanici si dividono sempre di più.

              Anche questo è preoccupante. Il rischio forte è che si arrivi per la terza volta ad accordi separati, una follia, tanto più che le differenze sembrano marginali.

              Le conseguenze sarebbero gravi?

                Gravissime. Sarebbe la fine dell’unità sindacale, ma andrebbe in fumo tutto il processo di riavvicinamento in atto tra sindacati e imprenditori.

                Un problema per tutti?

                  Tanto forte che le confederazioni, se davvero i metalmeccanici non trovassero un accordo, avrebbero il dovere di un intervento. Sono l’ultima istanza, devono tentare.

                  Ma il nodo contrattuale si sta ingarbugliando sempre di più.

                    Sì, e l’intervista di Bombassei mette in luce un pericolo reale, che quando si apra il tavolo di trattative i sindacati si trovino di fronte a una richiesta di allungamento dell’orario di lavoro. Sarebbe una bomba, un tale annuncio sarebbe molto allarmante.

                    L’esempio di Francia e Germania non va seguito?

                      Ma questi Paesi non fanno questo. In Germania alcune grandi aziende hanno chiesto di lavorare di più, ma non c’è nessuna richiesta di aumento generalizzato delle ore lavorate a parità di salario. E lo stesso vale per la Francia, il Governo Raffarin sta cercando di aggirare l’ostacolo delle 35 ore, ma con un inceremento delle ore di straordinario.

                      Non si potrebbe fare in Italia?

                        La legge Biagi ha fatto di più. Si possono chiedere straordinari anche ai lavoratori parttime.