Relazione Pietro Ruffolo all’Assemblea Nazionale dei Delegati Imprese di Pulizia

Assemblea Nazionale dei Delegati Settore Imprese di Pulizia
Firenze, 22 settembre 2000

Relazione Pietro Ruffolo, Segreteria Nazionale FILCAMS CGIL

SETTEMBRE 2000, IL QUADRO DEL RINNOVO CONTRATTUALE

Ø Nonostante 17 mesi di trattativa il contratto non si è ancora potuto rinnovare a causa di un confronto molto difficile;

Ø Le controparti in questi mesi hanno dimostrato di volere negoziare ma hanno posto delle condizioni inaccettabili;

Ø Nel corso delle trattative hanno infatti proposto:

1) la trasformazione, nel cambio di appalto, di tutti i lavoratori da tempo indeterminato a tempo determinato per risolvere il problema della 223;

2) la mancata assunzione delle categorie protette, nel cambio di appalto, oppure la corrispondente diminuzione di personale o di ore lavorate;

3) il superamento dei tre giorni di carenza di malattia;

4) tre riprese lavorative nell’arco della giornata;

5) istituzione di una commissione nazionale per punire i comportamenti difformi delle OO.SS. territoriali;

6) l’abolizione del 25% di maggiorazione per la 6a giornata lavorativa.

Ø Abbiamo respinto, nel corso del negoziato, tutte le loro proposte ed in particolare non abbiamo accettato lo scambio:


n 50 mila lire >Abolizione dei tre giorni di carenza di malattia.

Ø Per non pagare un prezzo eccessivo su questo punto la delegazione trattante ha deciso di ritirare la richiesta di una soluzione relativa alle 50 mila lasciandole legate alla emanazione di un provvedimento sull’Erga Omnes.

Ø Le controparti hanno ritirato le richieste dei primi 5 punti ma non hanno assolutamente ceduto sulla proposta di cancellare la maggiorazione del 25% facendone una bandiera irrinunciabile. Va detto però che nell’ultimo incontro del 25 luglio scorso hanno ufficializzato una ulteriore proposta (che dichiarano non essere più mediabile) e cioè che il superamento riguarderebbe solo i nuovi assunti mentre invece per coloro che sono in attività da tempo nel settore l’indennità si trasformerebbe in una cifra ad personam.

Ø La trattativa si è arenata su questo aspetto anche perché la Cisl ha deciso di introdurre, senza concordarlo unitariamente, una indisponibilità a trattare che sostanzialmente rende impossibile entrare nella fase conclusiva del negoziato.

Ø Le controparti hanno risposto che senza una nostra chiara disponibilità su tale materia non si può concludere il negoziato e quindi definire i testi scritti.

IL CONFRONTO SULLA PIATTAFORMA:
LA MEDIAZIONE REALIZZATA

Ø Naturalmente oltre a respingere le 5 proposte datoriali abbiamo spostato il negoziato sui temi specifici della nostra piattaforma conseguendo risultati molto qualificanti soprattutto su due aspetti:

1) La sfera di applicazione;
2) La classificazione (si vedano gli allegati).

Ø Sugli altri aspetti abbiamo ottenuto buoni risultati mentre su altri ancora invece le soluzioni definite presentano qualche elemento di criticità.

Ø Vediamo il quadro completo dei risultati contrattuali:

1) Ente Bilaterale: disponibilità delle controparti a definire organismo paritetico che annualmente predispone e finanzia progetti di formazione e riqualificazione;

        2) Sistema di Relazioni e Diritto di Informazione: introduzione del diritto di informazione per le aziende con oltre 400 addetti;

          3) Previdenza Integrativa: disponibilità ad istituirla e fuori dal costo contrattuale;

            4) 2° Livello di Contrattazione: creazione di una quota di salario stabilita a livello di contratto nazionale (circa 300 mila lire annuali) da erogare in ogni azienda in base al tasso di assenteismo;

              5) Misure per l’Occupazione:

                            CFL dal 3° livello in su;
                                Contratti di inserimento per lavoratori oltre 29 anni;

                                Dichiarazione comune su lavoro atipico in attesa legge

                                Interinale solo per qualifiche medio alte e definizione causali come altri CCNL

                                Lavoro ripartito stesura come contratto autostrade

              6) Apprendistato: Regolamentazione organica come CCNL Com-mercio

                  1a metà periodo 70% PB + Contingenza
                  2a metà periodo 80% PB + Contingenza

                    2° e 3° Livello 18 mesi
                    4° Livello 24 mesi
                    Altri Livelli 36 mesi

                      Malattia>come CCNL commercio > dopo tre mesi per i primi 3 giorni limitatamente a 3 eventi morbosi 60% della retribuzione lorda in ragione d’anno

                        60% della retribuzione lorda per il ricovero ospedaliero.

                        7)

                          Flessibilità: Introduzione del tempo determinato

                        Causali da definire

                          35%: TD, CFL, Contratti di Inserimento e Apprendistato nessuno dei quali può superare il 20%

                            8) Orario Multiperiodale: solo per Full-Time > settimane a 45 ore compensate da settimane a 35 ore pagate sempre 40. Creazione Banca Ore per tutte le ore eccedenti la 46ma e la 36ma (pagate naturalmente come ore straordinarie)

                            9) Part-Time : 250 ore supplementari l’anno

                                          Max giornaliero 8 ore al giorno (dalla 9a ora 50% di maggiorazione)

                                            Consolidamento > formulazione come CCNL Commercio

                                          Clausola elastica da definire

                                                28% di maggiorazione su ogni ora di lavoro supplementare

                                    10) Incrementi Automatici Biennali: solo per i neo assunti > mancata erogazione per i primi tre anni. Dal 4° anno in poi erogazione al 100%;

                                    11) Divisione del periodo di comporto: Nessuna disponibilità delle controparti;

                                    12) Regolamentazione del diritto di sciopero: Solo presidi minimi in aree chiaramente definite e concordate dalle parti.

                                    13) Salario: aumento tra le 60.000 e le 70.000 lire (comprensivo delle 20.000 lire prodotte dai tre punti della scala parametrale)

                                    Ø Bisogna andare dunque alla rapida chiusura del negoziato respingendo la logica dei veti incrociati che rendono impossibile entrare nella fase conclusiva del negoziato.

                                    Ø I tempi di chiusura sono ormai maturi e non sono giustificabili ulteriori rinvii.

                                    Ø Pertanto è opportuno che l’assemblea dia pieno mandato alla Segreteria Nazionale e alla Delegazione Trattante di mettere in campo tutte le iniziative per rimuovere questo stato di cose