Regole & Contratti

15/07/2002

14 luglio 2002



REGOLE & CONTRATTI
      ACCORDO DEL ’93

      Salari e inflazione

      Il protocollo siglato da governo, sindacati e associazioni imprenditoriali il 23 luglio del 1993, stabilisce che le parti concordino in una sessione della politica dei redditi «prima della presentazione del Dpef» in Parlamento, gli «obiettivi comuni sui tassi d’inflazione programmati, sulla crescita del prodotto interno lordo e sull’occupazione» per gli anni successivi


      CONTRATTAZIONE


      Categorie e territorio

      Lo stesso accordo del ’93 definisce un modello di contrattazione articolato su due livelli: un contratto nazionale di categoria (che distribuisce aumenti dei minimi di retribuzione ogni due anni, in linea con l’inflazione programmata); al contratto nazionale può aggiungersi un contratto aziendale o territoriale (con aumenti legati agli incrementi di produttività e ai risultati dell’azienda)


      «LIBRO BIANCO»


      Salari e accordo-quadro

      Nel 1997 la commissione di verifica presieduta da Gino Giugni affermò nella sua relazione che «il livello di contrattazione decentrata presenta una diffusione assai scarsa, coprendo solo il 30% delle aziende». Nel «Libro bianco» sul mercato del lavoro presentato a fine 2001 dal ministro Roberto Maroni, si suggerisce una riforma del modello contrattuale che prevede un contratto nazionale come «accordo-
      quadro», che fissi le «retribuzioni minime»



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