REGOLARIZZAZIONE: “E’ UN FLOP CHE IL GOVERNO VUOLE NEGARE”

02/10/2009

2 ottobre 2009

Regolarizzazione: "E’ un flop che il Governo vuole negare"

“E’ un flop che il Governo vuole negare, ma che noi non possiamo non denunciare sottolineandone la ragione che ne sta alla base: una legge ingiusta che criminalizza i lavoratori stranieri e che ha creato timori e paure anche nei datori di lavoro. Se non ci fosse stato l’impegno e lo sforzo anche organizzativo di tutta la CGIL non si sarebbe raggiunto neppure questo numero.”
è la denuncia di Ramona Campari Responsabile del Dipartimento Colf e Badanti della Filcams Cgil nazionale.

“Una procedura difficile, non per le modalità” spiega Campari “ma perché basata principalmente sulla sola volontà dei datori di lavoro e sui loro requisiti necessari: il reddito minimo per poter regolarizzare per le colf , i costi, anche quelli successivi, soprattutto per le badanti e le 20 ore settimanali di orario di lavoro obbligatorie. Condizione questa che ha escluso le colf che sommano più rapporti di lavoro ma in nessuno di essi raggiungono le 20 ore settimanali richieste.

Con questo la Filcams Cgil non vuole giustificare il mancato pagamento dei contributi, ma è necessario denunciare la totale assenza di un intervento strutturale dei problemi dell’assistenza familiare ed in particolare dell’assistenza ai non autosufficienti. Lo dimostra il risultato complessivo 39% Badanti e 61% colf.

Da oggi la Filcams sarà impegnata ad affiancare i lavoratori nelle procedure presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI) per fare in modo che la domanda di emersione vada a buon fine e nelle iniziative promosse per cambiare profondamente la politica xenofoba e razzista di questo governo che produce discriminazioni inaccettabili a partire dalla manifestazione antirazzista del 17 ottobre.