Regolamento criteri e modalità per il riconoscimento dell’equivalenza ai diplomi universitari dell’area sanitaria dei titoli del pregresso ordinamento

REGOLAMENTO RECANTE I CRITERI E LE MODALITÀ PER IL RICONOSCIMENTO
DELL’EQUIVALENZA AI DIPLOMI UNIVERSITARI DELL’AREA SANITARIA
DEI TITOLI DEL PREGRESSO ORDINAMENTO

(bozza del 16/03/2001)

IL MINISTRO DELLA SANITA’

DI CONCERTO CON

IL MINISTRO DELL’UNIVERSITÀ’ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA
E TECNOLOGICA

VISTO l’articolo 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n 502 e successive modificazioni;
VISTA la legge 26 febbraio 1999, n. 42, recante disposizioni in materia di professioni sanitarie e, in particolare, l’articolo 4, comma 2, il quale prevede che con decreto del Ministro della sanità, d’intesa con il Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica, sono stabiliti i criteri e le modalità per riconoscere come equivalenti ai diplomi universitari, di cui all’art. 6 comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n 502, e successive modificazioni, ai fini dell’esercizio professionale e dell’accesso alla formazione post-base, ulteriori titoli rispetto a quelli di cui al comma 1 dello stesso articolo, conseguiti conformemente all’ordinamento in vigore anteriormente all’emanazione dei decreti di individuazione dei profili professionali;
VISTO, inoltre, l’articolo 4, comma 3 e 4, della predetta legge;
VISTO l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
RITENUTO di stabilire i criteri e le modalità per il riconoscimento dei titoli suindicati;
VISTO il parere del Consiglio Superiore di Sanità, Sezione II, espresso nella seduta del 25 ottobre 2000;
UDITO il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione Consultiva per gli Atti Normativi nella adunanza deI 18 dicembre 2000;
AQUISITI i pareri delle competenti Commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica rispettivamente, in data e in data
VISTA la nota in data ………….con cui lo schema di regolamento è stato comunicato al Presidente del Consiglio dei Ministri;

    ADOTTA
    il seguente
    regolamento recante i criteri e le modalità per il riconoscimento
    dell’equivalenza ai diplomi universitari dell’area sanitaria dei titoli
    del pregresso ordinamento
    Art. 1
    (Campo di applicazione)

    1.Il presente regolamento stabilisce , con riferimento alla iscrizione nei ruoli nominativi regionali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761, allo stato giuridico dei dipendenti degli altri comparti del settore pubblico e privato e alla qualità e durata dei corsi e, se del caso, al possesso di una pluriennale esperienza professionale, i criteri e le modalità per il riconoscimento dell’equivalenza ai diplomi universitari di cui all’art. 6 comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n 502, e successive modificazioni, dei titoli conseguiti conformemente all’ordinamento in vigore anteriormente all’emanazione dei decreti di individuazione dei profili professionali relativi ai diplomi universitari stessi.

    2.Rientrano nell’ambito di applicazione del presente regolamento anche i titoli conseguiti a compimento di corsi autorizzati dalle Regioni che siano iniziati prima della data di entrata in vigore del presente provvedimento regolamentare.
    (punto 1, osservazioni parere XII commissione Camera dei Deputati)

    2.Rientrano nell’ambito di applicazione del presente regolamento i titoli conseguiti entro la data di entrata in vigore del presente provvedimento regolamentare. (punto 4, condizioni parere 12° commissione Igiene e Sanità Senato della Repubblica)

    Art. 2
    (Provvedimento di riconoscimento)

    1.Il riconoscimento dell’equivalenza dei titoli di cui all’articolo 1 è adottato dal Ministero della sanità su richiesta dell’interessato e previo parere conforme della Commissione di cui all’articolo 3, entro e non oltre tre anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento (punto 1, condizioni parere XII Commissione Camera dei Deputati).

    2.Gli elenchi nominativi dei possessori dei titoli dichiarati equivalenti ai diplomi universitari, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42, ai fini dell’esercizio professionale e dell’accesso alla formazione post-base, sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

    Art. 3
    (Commissione di valutazione)

    1.Presso il Ministero della sanità – Dipartimento delle professioni sanitarie, delle risorse umane e tecnologiche in sanità e dell’assistenza sanitaria di competenza statale – è istituita una Commissione per la valutazione delle richieste di riconoscimento dell’equivalenza dei titoli, la quale espleta i propri lavori entro e non oltre tre anni dalla data del proprio insediamento (punto 1, condizioni parere XII Commissione Camera dei Deputati).

    2.La Commissione, composta da due rappresentanti del Ministero della sanità, di cui uno con funzioni di Presidente, da due rappresentanti del Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica, da un rappresentante del Ministero degli affari esteri e da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento politiche comunitarie, è costituita con decreto del Ministro della sanità, ed è assistita da un segretario scelto tra il personale in servizio presso il Dipartimento delle professioni sanitarie, delle risorse umane e tecnologiche in sanità e dell’assistenza sanitaria di competenza statale del Ministero della sanità.

    3.La Commissione è integrata, di volta in volta, da un esperto, in possesso di verificato curriculum formativo – professionale, di ciascuna professione sanitaria per la valutazione delle richieste di riconoscimento relative alla professione di appartenenza, designato dal Presidente della Commissione stessa in accordo con le Associazioni professionali rappresentative . (punto 1, condizioni parere 12° Commissione Igiene e Sanità Senato della Repubblica)

    Art.4
    (Domanda)

    1.La domanda di equivalenza sottoscritta dall’interessato deve essere redatta conformemente al modello di cui all’allegato A) del presente decreto, compilato in ogni sua parte.

    2.Alla domanda di equivalenza devono essere allegati:

    a)copia del titolo di cui si richiede l’equivalenza, autenticata ai sensi delle vigenti disposizioni di legge;

    b)attestazione rilasciata dalla Regione o Provincia Autonoma o Università degli Studi da cui risulti la durata della formazione, in anni ed in ore di insegnamento, nonché la data di conseguimento del titolo;

      b)1.per i titoli rilasciati da enti pubblici o privati italiani:
      attestazione rilasciata dall’ente formativo, istituto, scuola o Università degli Studi da cui risultino, oltre i requisiti richiesti per l’accesso al corso di studi per il conseguimento del titolo, i programmi dettagliati degli studi con indicazione delle ore effettuate (formazione teorica e formazione pratica) e delle discipline svolte, la durata della formazione espressa in anni, la data di conseguimento del titolo, nonché l’eventuale autorizzazione della Regione o Provincia Autonoma all’istituzione del corso.

      2. per i titoli rilasciati da enti pubblici o privati stranieri, si applicano i criteri e le modalità previsti dalle Direttive Comunitarie e dalle relative norme di recepimento, per i titoli conseguiti in Paesi membri dell’Unione Europea e per i titoli conseguiti in Paesi extracomunitari si applicano i criteri e le modalità previsti dalla legge n. 752/84. (punto 2, condizioni parere 12° Commissione Igiene e Sanità Senato della Repubblica; parere Consiglio di Stato)

    c)attestazione dell’eventuale esperienza professionale posseduta, secondo le modalità specificate all’articolo 5;

    d)ogni altra documentazione utile alla verifica della conformità del titolo all’ordinamento in vigore al momento del suo conseguimento.

    3.La domanda di equivalenza del titolo deve essere presentata al Ministero della sanità – Dipartimento delle professioni sanitarie, delle risorse umane e tecnologiche in sanità e dell’assistenza sanitaria di competenza statale — Roma . Sulla busta contenente la richiesta di equivalenza deve essere riportata la seguente dicitura:
    “Equivalenza titolo: Legge n. 42/99”.

    Art. 5
    (Criteri di valutazione)

    1. Il titolo, oggetto della richiesta di equivalenza ad un diploma universitario, è valutato, in ogni caso, (punto 3, condizioni parere 12° Commissione Igiene e Sanità Senato della Repubblica) sulla base dei seguenti parametri:

    a)durata del corso di formazione;

    b)esperienza lavorativa;

    c)intervallo di tempo intercorso fra la data di conseguimento del titolo e la data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana;

    2.Ad ogni parametro, in relazione al suo valore, viene attribuito un punteggio, ricavato dalle tabelle contenute nell’allegato B al presente decreto, secondo le indicazioni di cui ai successivi commi.

    3.Nella durata del corso di formazione si computano sia le ore di formazione teorica che le ore di formazione pratica. Se non viene raggiunto il limite minimo di durata di 750 ore complessive annue, il punteggio attribuito a questo parametro deve essere ridotto in proporzione al numero di ore di formazione effettivamente svolte, indipendentemente dal numero di anni di corso.

    4.L’esperienza lavorativa, per essere oggetto di valutazione,

    a)deve essere stata svolta per un periodo di tempo che ricomprenda almeno un anno negli ultimi cinque anni alla data di entrata in vigore del presente decreto;

    b)deve essere attestata con una dichiarazione del datore di lavoro, dalla quale risultino le date, la durata, le attività e le eventuali qualifiche ricoperte . La predetta dichiarazione può essere integrata o sostituita da una dichiarazione dell’interessato con allegata copia del libretto di lavoro, dalla quale risultino le date, la durata, le attività e le eventuali qualifiche ricoperte;

    c)nel caso di attività lavorativa autonoma la dichiarazione di cui alla lettera b) è sostituita dalla seguente documentazione:

      1)copia dei contratti di collaborazione;
      2)certificazione del possesso di partita I.V.A.;
      3)dichiarazioni dei redditi riferite a tutti gli anni di esperienza dichiarata.

    d) deve essere riferibile ad una attività coerente o comunque assimilabile a quella prevista per la figura professionale per la quale si chiede l’equivalenza.

    5.L’intervallo di tempo intercorso fra la data di conseguimento del titolo e la data di entrata in vigore del presente decreto è oggetto di valutazione come previsto dalla apposita tabella contenuta nell’allegato B) del presente decreto.

    Art. 6
    (Attribuzione punteggio)

    La valutazione del titolo viene effettuata sommando i punteggi risultanti dall’applicazione dei parametri di cui all’articolo 5 . Qualora la somma dei punti conseguiti sia di almeno 12 il titolo è riconosciuto equivalente. Qualora il punteggio sia inferiore a 12 punti, ma superiore 6, si applicanole misure compensative di cui all’articolo 7 . Qualora la somma dei punti non raggiunga il limite minimo di 6 punti, il titolo non può essere dichiarato equivalente.

    Art. 7
    (Misure compensative)

    1. Le misure compensative sono costituite da una prova attitudinale o da un corso di formazione che vengono espletati entro e non oltre due anni dalla data di emissione del parere della Commissione di cui all’articolo 3 (punto 2, condizioni parere XII Commissione Camera dei Deputati)..

    2. Alla prova attitudinale sono ammessi i soggetti il cui titolo ha conseguito un punteggio compreso tra 9 e 11,99 . Al corso di formazione sono ammessi i soggetti il cui titolo ha conseguito un punteggio compreso tra 6 e 8,99.

    3. La prova attitudinale consiste in una prova scritta ed una prova pratica, entrambe intese ad accertare le capacità professionali possedute dal candidato in relazione alla professione sanitaria per la quale è stata richiesta l’equivalenza del titolo, e viene svolta presso Centri di formazione o altre Strutture dotate delle necessarie attrezzature didattiche, individuati dalle Regioni e dalle Province autonome o presso le Università degli studi . La prova attitudinale viene valutata da una Commissione composta da un rappresentante del Ministero della sanità, con funzioni di presidente, da un rappresentante del Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica, da un rappresentante della regione o provincia autonoma interessata, da un esperto appartenente alla professione interessata in possesso di verificato curriculum formativo -professionale, designato in accordo con le Associazioni professionali rappresentative (punto 1, condizioni parere 12° Commissione Igiene e Sanità Senato della Repubblica ) e da un rappresentante del centro di formazione o università degli studi presso il quale si svolge la prova stessa.

    4. Il corso di formazione deve essere di durata non inferiore a 750 ore e viene effettuato presso i Centri di formazione e le Strutture di cui al comma 3 e si conclude con un esame finale . Il programma del corso, ivi comprese le materie di insegnamento ed i tirocini, è stabilito, in relazione al curriculum formativo già posseduto dal candidato, dalla commissione di cui all’articolo 3 in sede di determinazione sulla richiesta del riconoscimento della equivalenza. L’esame finale consta di tre prove : una prova scritta, una prova pratica ed un colloquio intese ad accertare le capacità professionali acquisite . Al termine dell’esame la commissione, composta conformemente a quella di cui al precedente comma integrata da due docenti del corso, valuta le singole prove e per ciascun candidato esprimerà un giudizio complessivo in settantesimi . Sono dichiarati idonei i candidati che hanno riportato una valutazione di almeno 42/70.

    5. Gli elenchi dei candidati dichiarati idonei al termine delle valutazioni di cui ai commi 3 e 4 del presente articolo, vengono trasmessi al Ministero della sanità -Dipartimento delle professioni sanitarie, delle risorse umane e tecnologiche in sanità e dell’assistenza sanitaria di competenza statale.

    Art.8
    (Rapporti di lavoro pregressi)

    1.L’equivalenza di un titolo ad uno dei diplomi universitari di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, non produce, per il possessore del titolo, alcun effetto sulla posizione funzionale rivestita e sulle mansioni esercitate in ragione del titolo nei rapporti di lavoro dipendente già instaurati alla data di entrata in vigore del presente decreto.

    Art. 9
    (Effetti del mancato riconoscimento)

    1. Il possessore di un titolo, per il quale non è stato chiesto il riconoscimento di equivalenza o per il quale il riconoscimento stesso non è intervenuto, se svolge la sua attività professionale in regime di lavoro dipendente conserva l’attuale posizione rivestita ; se svolge l’attività in regime di lavoro autonomo continua ad esercitare l’attività professionale strettamente correlata al titolo posseduto.

    Art. 10
    (Profili di nuova istituzione)

    1. I requisiti e i criteri di cui agli articoli 5, 6 e 7 si applicano anche per il riconoscimento dell’equivalenza, ai fini dell’esercizio professionale e dell’accesso alla formazione post-base, dei titoli di formazione conseguiti presso enti pubblici o privati, italiani e stranieri, relativi ai profili professionali istituiti ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n 502 e successive modificazioni.

    Art. 11
    (Norma transitoria)

    Fino a quando non intervenga il provvedimento di riconoscimento dell’equivalenza, i possessori dei titoli per i quali sia stata inoltrata la richiesta di riconoscimento dell’equivalenza continuano a svolgere esclusivamente l’attività professionale già consentita dal titolo originario.

    Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà inserito nella Raccolta Ufficiale degli Atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

                          IL MINISTRO DELLA SANITA’

    IL MINISTRO DELL’UNIVERSITA’
    E DELLA RICERCA SCIENTIFICA
    E TECNOLOGICA

    MINISTERO DELLA SANITA
    Dipartimento Professioni Sanitarie, Risorse Umane e Tecnologiche in
    Sanità e Assistenza


    La / Il Sottoscritta/o, …………………………………………………………………………………………

    cognome


    ………………………………………………………………………………………………………………….

    nome

    Codice fiscale ………………………………………………………………………..Sesso M F

    codice fiscale


    In possesso del Titolo di ………………………………………………………………………………

    indicare il titolo per il quale si richiede l’equivalenza

    Conseguito presso ……………………………………………………………………………………….

    denominazione dell’istituto o ente che ha rilasciato il titolo , completa della località e della provincia

    Chiede a codesto Ministero, ai sensi dell’art, 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42, di riconoscere il proprio Titolo come equivalente, ai fini dell’esercizio professionale e dell’accesso alla formazione post-base, al Diploma Universitario di


      ………………………………………………………………………………………………….
    indicare il diploma universitario verso il quale si richiede l’equivalenza
      A tal fine, ai sensi degli art. 1, 2 e 3 della legge 15.05.1997, n.127 e del D.P.R. 20.10.1998, N. 403, dichiara di essere

    Nata/o a …………………………………………………………………………. ……..
    luogo di nascita pr

    ………………………………. il ………………………………
    stato di nascita data di nascita

    Allega alla presente domanda:

        •la copia del Titolo sopra nominato, autenticata conforme all’originale, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge
        •l’attestazione da cui risulti inequivocabilmente la durata della formazione in anni ed ore di insegnamento, che ha portato al conseguimento del Titolo sopra nominato, nonché la data del conseguimento dello stesso
        •l’attestazione dell’eventuale esperienza professionale posseduta


    Inoltre, allega ……………………………………………………………………………………………

    …………………………………………………………………………………………..
    altra documentazione utile alla verifica della conformità del titolo all’ordinamento in vigore al momento del suo
    conseguimento

    La / Il Sottoscritta/o è consapevole che le dichiarazioni false ovvero la falsità dei documenti allegati comportano la responsabilità penale del dichiarante ai sensi della legge n.15 del 4.01.1968,e successive modificazioni, e che le dichiarazioni false ovvero la falsità dei documenti comportano la decadenza dei benefici conseguiti a seguito di un provvedimento amministrativo adottato sulla base degli stessi.

    La / il sottoscritta/o, chiede che per le comunicazioni inerenti alla presente domanda, venga utilizzato il seguente recapito:

    ……………………………………………………. ……………………………………………….

          cognome nome

    Via/piazza ………………………………………………………………… n …………….
    indirizzo

    ………………………………………… ………………………………………… …………
    cittàprov

    ……….……………… ……………………………………. cap stato

    ………………………… ……………………………
    n. telefonico n. fax

    L’Ufficio si impegna a trattare i dati personali contenuti nella presente domanda ai sensi della legge 675/96.

    La / il sottoscritta/o, nel caso in cui il proprio Titolo venga riconosciuto come equivalente al Diploma Universitario sopra nominato ai sensi dell’art. 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42, autorizza, in deroga a quanto previsto dalla legge 675/96, la pubblicazione dei propri dati personali sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.


    In fede
    …………………………………………………
    data
    ………………………………

    firma



    ALLEGATO B

    TABELLE DEI PUNTEGGI ASSEGNATI AI PARAMETRI UTILIZZATI
    PER L’EQUIVALENZA DEI TITOLI PREGRESSI.
    Punti Durata della formazione
    10
    3 anni ovvero almeno 2250 ore
    8
    2 anni ovvero almeno 1500 ore
    6
    1 anno ovvero almeno 750 ore

      Punti Esperienza lavorativa
      10
      20 anni o più
      0,5
      Per ogni anno di esperienza al di sotto dei 20 anni

        Punti Intervallo dal conseguimento titolo rispetto alla data della pubblicazione del presente decreto
        2
        Fino a due anni
        1,5
        Fino a tre anni
        1
        Fino a quattro anni
        0,5
        Fino a cinque anni
        0
        Oltre cinque anni