REGOLAMENTO CGIL – DELIBERA N.6 ELEZIONE DEI SEGRETARI GENERALI E DELLE SEGRETERIE – COMITATO DIRETTIVO DEL 6 E 7/7/1999

DELIBERA REGOLAMENTARE N. 6 – ELEZIONE DEI SEGRETARI GENERALI E DELLE SEGRETERIE

6.1.1.Per l’elezione dei segretari generali, il Comitato direttivo di riferimento verifica se esiste/ono autocandidatura/e o una candidatura dei Centri regolatori competenti. In quest’ultimo caso, la candidatura del centro regolatore competente deve essere avanzata innanzitutto alla segreteria di riferimento registrandone consenso o eventuali proposte alternative che andranno esplicitati nella consultazione.
6.1.2.In questo caso, si procede all’esposizione del programma del/i singolo/i candidato/i e si decide se iniziare immediatamente la votazione, oppure se riaggiornare il Comitato direttivo entro pochi giorni.
6.1.3.Se il Comitato direttivo di riferimento non registra la situazione di cui al 6.1.2., si procede con il metodo della consultazione dei componenti il Comitato direttivo stesso.
6.1.4. Nel caso di esercizio del diritto di proposta da parte dei Centri regolatori competenti, il Comitato dei saggi avvia la consultazione sulla stessa o su eventuali candidatura/e alternativa/e – che abbia/abbiano ricevuto l’assenso del/della interessato/a – e/o autocandidature, anch’esse alternative, presentate in sede di avvio del lavoro del Comitato dei saggi.
6.1.5. Nel caso non venga esercitato tale diritto, il Comitato dei saggi ha il compito di raccogliere proposte – che abbiamo ricevuto l’assenso del/della interessato/a – e/o autocandidature e di sottoporle a consultazione.
6.1.6. Nel caso non si verificassero le condizioni di cui ai punti 6.1.4. e 6.1.5., il Comitato dei saggi può anche avviare una fase di esplorazione, al fine di presentare una propria proposta alla consultazione, accertando il consenso del/della interessato/a.
6.1.7. Nel caso il Comitato dei saggi non fosse in grado di presentare una propria proposta, è tenuto a rimettere il proprio mandato al Comitato direttivo interessato.
6.1.8. I Centri regolatori competenti possono avanzare richiesta di presenza, a pieno titolo, nel Comitato dei saggi.
6.1.9. I saggi, completata la consultazione, riferiscono al comitato direttivo interessato. In presenza della conferma di più candidature, si procede al ballottaggio.
6.1.10. La votazione avviene dopo la esposizione del programma del/i singolo/i candidato/i.
6.1.11. Le autocandidature di segretari generali di strutture diverse da quella per cui si procede, comportano la sospensione dall’incarico ricoperto. Se lo stesso non risultasse eletto, occorrerà procedere a una verifica nel comitato direttivo di provenienza, al fine di una riconferma nella carica. Tale procedura non si applica nel caso di candidatura ad opera del Centro regolatore competente.
6.1.12. Le autocandidature di componenti di segreteria della struttura di riferimento o di strutture diverse da quella per cui si procede, nel caso di mancata elezione, comportano una verifica nel Comitato direttivo di provenienza al fine di una riconferma nella carica. Tale procedura non si applica nel caso di candidatura ad opera del Centro regolatore competente.
6.1.13. La procedura per l’elezione del segretario generale deve ultimarsi entro tre mesi dal momento che la carica rimane vacante. Se entro tale termine non si siano create le condizioni per l’elezione del segretario generale, i Centri regolatori interessati o, se direttamente coinvolti, quelli immediatamente superiori, sono tenuti ad avanzare una proposta, sulla quale attivare, in tempi rapidi, la consultazione. Se neppure su tale proposta è possibile registrare il consenso necessario, il centro regolatore è, intanto, tenuto a garantire il governo della struttura interessata e può avviare la procedura prevista dallo statuto, all’art. 16, comma 5.

6.2.1. Il metodo della consultazione si applica anche per l’elezione dell’insieme della segreteria o di suoi singoli componenti.
6.2.2. In questo caso, il comitato direttivo, su proposta del Segretario generale, approva i criteri politici e numerici che debbono presiedere alla composizione unitaria della segreteria.
6.2.3. Il segretario generale può avanzare una propria proposta che viene sottoposta alla consultazione, unitamente ad eventuale/i candidatura/e alternativa/e – che abbia/abbiano ricevuto l’assenso del/della interessato/a – e/o autocandidatura/e. Il segretario generale esprime al comitato direttivo la propria valutazione sui risultati della consultazione.
6.2.4. Nel caso il Segretario generale non esercitasse il diritto di proposta, il Comitato dei saggi espleterà il suo mandato secondo quanto stabilito al paragrafo 6.1.5.
6.2.5. Nel caso il Comitato dei saggi non fosse in grado di presentare una proposta, il Segretario generale ha l’obbligo di avanzarne una propria al Comitato direttivo, motivandone esplicitamente i criteri e le ragioni di unità e di rispetto del pluralismo.
6.2.6. L’elezione della segreteria avviene su lista bloccata, senza espressione di preferenze, nel caso, nel corso della consultazione, non siano emerse candidature eccedenti il numero degli eleggibili.
6.2.7. Nel caso fossero emerse candidature in numero superiore a quello definito – purchè abbiano raggiunto almeno il 10% dei consensi e sia stata esplicitata dai singoli la volontà di sottoporsi al voto – il comitato direttivo approva i criteri politici della composizione unitaria della segreteria e procede al /ai ballottaggio/i eventuale/i nel rispetto rigoroso di tali criteri, con particolare riferimento alla norma antidiscriminatoria e al rispetto delle aree programmatiche presenti nell’organismo dirigente e che danno vita al patto per il governo unitario.
6.2.8. La procedura per l’elezione della segreteria deve ultimarsi entro tre mesi dall’elezione del segretario generale. Se entro tale termine non vi sono le condizioni per l’elezione della segreteria, i Centri regolatori sono tenuti ad intervenire, ricercando le soluzioni più idonee; possono avviare la procedura prevista dallo statuto, all’art. 16 comma 5.

6.3.1. La selezione dei gruppi dirigenti a livello di segretari generali o componenti la segreteria, deve consentire anche la pluralità delle esperienze; a tal fine, occorre delimitare il numero di anni di permanenza nella direzione delle strutture, superando ogni logica autarchica ogni qualvolta si determini una proposta di mobilità della istanza superiore; è necessario, quindi, che il comitato direttivo interessato discuta e valuti esplicitamente questa opportunità.
6.3.2. Per favorire tale obiettivo, la permanenza nell’incarico di segretario generale non può superare i due mandati congressuali e, comunque, gli otto anni. Non sono ammesse altre proroghe.
Norma transitoria: nel caso tale situazione esista al momento dell’entrata in vigore di questa delibera regolamentare, oppure si sia in prossimità (ultimi sei mesi) della sua realizzazione, occorre procedere, entro un anno, all’attuazione della norma.
6.3.3. Relativamente alla composizione della segreteria, la permanenza nella stessa non può superare i due mandati e, comunque, gli otto anni. Non sono ammesse proroghe.
Norma transitoria: nel caso tale situazione esista al momento dell’entrata in vigore di questa delibera regolamentare, oppure si sia in prossimità (ultimi sei mesi) della sua realizzazione, occorre procedere, entro un anno, all’attuazione della norma.

6.4. Organo competente, nel caso di ricorso, relativamente ai paragrafi 6.1.9., 6.2.6., 6.2.7., 6.3.2. e 6.3.3., è il Collegio di verifica di riferimento, o il Csn.

Roma, 6-7- luglio 1999