REGOLAMENTO CGIL – DELIBERA N.5 RESPONSABILITA’ DEI DIRIGENTI – COMITATO DIRETTIVO DEL 6 E 7/7/1999

DELIBERA REGOLAMENTARE N. 5 – RESPONSABILITA’ DEI DIRIGENTI

5.1. Fermo restando quanto previsto agli articoli 5 e 7 dello Statuto, in tema di responsabilità e incompatibilità, i dirigenti sono altresì responsabili rispetto al mandato che viene conferito loro dal Congresso o anche di volta in volta dai lavoratori, dagli iscritti, dagli organismi dirigenti ed esecutivi.

5.2. Nel caso questa responsabilità fosse individuale – riferita cioè all’incarico di lavoro specifico attribuito a un componente la segreteria – fermo restando quanto già previsto all’art. 17 dello Statuto, qualora il segretario generale o la maggioranza della segreteria ritenessero tale violazione di mandato incompatibile con la permanenza nella segreteria stessa, si prefigura la possibilità di una mozione di sfiducia da discutere e votare alla prima riunione del comitato direttivo interessato, da convocarsi non oltre il ventesimo giorno dalla presentazione, alla presidenza del Comitato direttivo, della mozione stessa.

5.3.1. Nel caso la maggioranza del Comitato direttivo interessato ritenesse che il non rispetto del mandato investa la responsabilità del Segretario generale, dell’intera segreteria o della sua maggioranza – fermo restando le decisioni individuali conseguenti a questo atto politico – può assumere immediatamente le decisioni, attraverso un voto a maggioranza, oppure ritenere necessaria l’apertura di una fase di chiarimento politico più generale – da concludersi in un tempo non superiore ai trenta giorni, anche attraverso un coinvolgimento più ampio di organismi dirigenti di strutture, individuati dal Comitato direttivo stesso – al termine della quale assumere le decisioni conseguenti, attraverso un voto a maggioranza. In entrambi i casi, le decisioni possono comprendere anche la mozione di sfiducia.
5.3.2. Nel caso 1/3 dei componenti il comitato direttivo interessato ritenesse che il non rispetto del mandato investa la responsabilità del segretario generale, della segreteria o della sua maggioranza, si può prefigurare la possibilità, oltrechè di attivare le procedure previste ai punti 3.3.2. e 3.4.1. della delibera regolamentare n. 3, di presentare una mozione di sfiducia da discutere e votare, a maggioranza, entro venti giorni dalla presentazione della mozione stessa alla presidenza del Comitato direttivo interessato.

5.4. Nel caso organismi dirigenti – individuati con le modalità previste al punto 3.4.2. della delibera regolamentare n. 3 – rappresentativi di 1/3 degli iscritti, attraverso un voto a maggioranza, ritenessero che un comitato direttivo interessato abbia violato il mandato, si prefigura – attraverso una apposita mozione – l’attivazione della consultazione straordinaria prevista al punto sopra riportato.

5.5.1. La responsabilità dei dirigenti si esplica anche attraverso il vincolo che le trattative si svolgano per l’intera Cgil su un’unica piattaforma, quella definita dal mandato e la proclamazione e l’effettuazione degli scioperi – la cui indizione è di esclusiva pertinenza degli organismi dirigenti o esecutivi – impegnino l’intera organizzazione.
5.5.2.I vincoli di responsabilità dei dirigenti, in presenza di consultazioni unitarie, sono regolati dalle intese delle strutture unitarie di riferimento.

5.6. Organo competente, nel caso di ricorso, relativamente ai paragrafi 5.5.1. e 5.5.2. è il Comitato di garanzia di riferimento.

Roma, 6-7 luglio 1999