REGOLAMENTO CGIL – DELIBERA N.4 DEMOCRAZIA DELLA SOLIDARIETA’ – COMITATO DIRETTIVO DEL 6 E 7/7/1999

DELIBERA REGOLAMENTARE N. 4 – LA DEMOCRAZIA DELLA SOLIDARIETA’

4.1. Il tema della democrazia deve esprimersi con regole e criteri che realizzino, anche, una reale democrazia della solidarietà, condizione questa per la compiuta realizzazione del sindacato generale. E’ questa, infatti, un punto essenziale, al fine di evitare il prodursi di situazioni di difesa corporativa di interessi, lesivi di diritti, specie dei più deboli e contrari all’affermarsi della solidarietà. In simili casi è necessario limitare la sovranità nell’esercizio del potere negoziale della struttura interessata.

4.2. Le materie che rendono obbligatoria la limitazione di tale sovranità, riguardano le possibili lesioni dei diritti dei lavoratori, pensionati e disoccupati, sanciti dalle leggi e dalla contrattazione collettiva nazionale, nonchè il non rispetto di decisioni di politica rivendicativa, definite in modo vincolante, dagli organismi dirigenti.

4.3. Il prodursi di una tale situazione determina una obbligatoria discussione nell’organismo dirigente confederale di riferimento, nel caso la struttura interessata fosse di categoria o dello Spi, al fine di una decisione vincolante che può arrivare fino al divieto, per la nostra organizzazione, della presentazione della piattaforma o sottoscrizione dell’accordo, anche in presenza dell’esercizio pieno della democrazia di mandato. Nel caso la struttura interessata fosse confederale, l’obbligatoria discussione avviene nell’organismo dirigente confederale di livello superiore.

4.4.1.Il problema dell’esistenza di un possibile conflitto di questa natura, oltre che dalla struttura di categoria o dallo Spi direttamente interessata, può essere sollevato dalla struttura confederale di riferimento o superiori, oppure dalle strutture di categoria o dallo Spi superiori. Anche in quest’ultimo caso la sede di decisione è l’organismo confederale di riferimento al quale deve partecipare la segreteria che ha sollevato il problema. La struttura di categoria o dello Spi interessata o superiore, può richiedere all’istanza confederale superiore di riferimento un riesame della decisione assunta in prima istanza, per un pronunciamento definitivo.
4.4.2.Analogamente, se il conflitto riguardasse il potere negoziale di una struttura confederale, la procedura può essere attivata dalla/e struttura/e superiore/i, oppure da strutture di categoria o dallo Spi di pari livello o di livello superiore.

4.5. Anche a livello dei comitati degli iscritti e della lega dei pensionati, fermo restando le prerogative contrattuali delle RSU, si pone il problema della democrazia della solidarietà; infatti, anch’essi, in quanto strutture di base di un sindacato generale, devono farsi carico della saldatura fra interessi e solidarietà.

4.6. Nel caso la struttura interessata non rispettasse le decisioni assunte dagli organismi dirigenti competenti, il centro regolatore di riferimento può avviare la procedura prevista dallo statuto all’art. 16, comma 5.

Roma, 6-7 luglio 1999