Regioni, più peso nell’Enit

13/06/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
139, pag. 15 del 13/6/2003
di Massimo Galli


Gli assessori al turismo chiedono un incontro urgente con il ministro Marzano.

Regioni, più peso nell’Enit

Per trasformare le attuali strategie dell’ente

Un incontro urgente con il ministro delle attività produttive, Antonio Marzano. È la richiesta degli assessori regionali al turismo, che hanno concluso ieri a Genova la due giorni sulle problematiche del settore. Le regioni, insomma, sono stanche di essere prese per il naso dal governo, che da due anni continua a promettere mirabolanti azioni a favore del settore, ma finora non ha elaborato alcuna strategia credibile. Le regioni non sono le sole a lamentarsi. È ormai lungo il rosario di richieste (ugualmente inascoltate), che vengono dal mondo delle aziende e delle associazioni di categoria, che, da sole e senza uno straccio di supporto, hanno, in successione, dovuto arrangiarsi dopo l’11 settembre, dopo la guerra contro l’Iraq, dopo la Sars.

La riforma del titolo V della Costituzione, è il pensiero unanime dei rappresentanti regionali, ha decentrato la titolarità in materia di politiche turistiche, ma le regioni non riescono a incontrare da tempo il ministro per discutere i molti problemi legati al decentramento delle competenze e al nuovo ruolo che, in questo ambito, deve assumere l’Enit. Ecco perché, nella lettera inviata a Marzano, gli assessori al turismo sollecitano la rapida apertura di un tavolo di confronto con il governo.

A calamitare l’attenzione è stato il vertice di ieri mattina con i vertici dell’Enit, all’interno del quale le regioni vogliono contare di più. I discorsi di principio, insomma, non bastano: alla fine si è arrivati al sodo con un documento, che sarà consegnato al ministro Marzano, con cui si chiede la trasformazione del consiglio di amministrazione dell’ente in un organo a maggioranza regionale, eventualmente aperto al contributo di soggetti privati. Non solo: le regioni rivendicano un ruolo di primo piano nell’elaborazione delle strategie di promozione all’estero dell’offerta italiana.

´È molto importante che dall’incontro genovese sia scaturita una posizione unitaria delle regioni italiane, che vogliono risultare sempre più protagoniste nella definizione di una valida politica turistica nazionale’, ha detto Gianni Plinio, presidente del coordinamento degli assessori regionali al turismo. Questo avverrà anche, ha aggiunto Plinio, ´attraverso l’indifferibile riorganizzazione dell’Enit, che dovrà rappresentare lo strumento delle regioni nell’ottica di una più forte azione promozionale sui mercati esteri’. Plinio ha inoltre espresso soddisfazione, dopo che è stata unanimemente accettata la proposta di tenere nel capoluogo ligure, l’anno prossimo, un convegno internazionale sul turismo culturale, nell’ambito di Genova 2004, capitale europea della cultura. Amedeo Ottaviani, presidente dell’Enit, legge in chiave positiva il confronto con gli assessori al turismo. ´Va subito chiarito un punto’, spiega a TurismoOggi, ´l’ente è stato al centro di dichiarazioni positive sulla propria attività. Il problema non è l’Enit ma l’ambito governativo’.

Sulla richiesta delle regioni di contare di più nel cda, Ottaviani passa la palla al governo: ´Questo non dipende da me. A oggi il ministero non ha provveduto alla nomina dei due consiglieri in più (in rappresentanza delle regioni, ndr), che lo statuto avrebbe permesso’. Infine, sulla richiesta delle regioni di essere protagoniste nell’elaborazione delle strategie promozionali, Ottaviani parla di un ´malinteso’, perché, sottolinea, ´molte regioni affidano all’Enit l’organizzazione di varie manifestazioni che tengono all’estero’.