Regioni, arrivano 246 milioni

12/11/2002



            10 novembre 2002

            TURISMO


            Regioni, arrivano 246 milioni

            Caputi (Sviluppo Italia): estendere i benefici della legge 181 al turismo

            R.E.


            GENOVA – «La legge 181 così com’è non può prevedere interventi nel settore turistico, così se anche si estenderanno i settori di crisi dalla siderurgia all’auto, per assurdo in Sicilia, a Termini Imerese, non potremmo finanziare attività turistiche alternative. È necessario che il ministero delle Attività produttive intervenga con un decreto ad hoc». L’ennesimo paradosso di un settore che in Italia a parole trova tutti a favore ma nei fatti resta sempre di serie B è stato sottolineato ieri a Genova dall’amministratore delegato di Sviluppo Italia, Massimo Caputi, in occasione del convegno "Turismo, sviluppo, occupazione" che si è tenuto nell’ambito della fiera Tecnhotel. Per un problema che si pone, altri che trovano una soluzione. Il sottosegretario Stefano Stefani ha infatti sottolineato che venerdì a Roma è stata trovata un’intesa per l’attribuzione alle Regioni di 246 milioni di euro, ultimo residuo della legge 135, che adesso potranno essere finalmente investiti. Sempre Stefani ha poi preso formale impegno con Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi e Confturismo, di presentare al ministro dell’Economia Giulio Tremonti la richiesta di eliminazione dell’Iva dal turismo congressuale. «Che poi la cosa vada in porto è un altro discorso – ha ammesso Stefani – ma faremo di tutto per riuscirci». Soddisfatto Bocca, che da tempo chiede un pacchetto di interventi che ha nella detraibilità dell’Iva per il settore congressuale uno dei capisaldi, a fianco di altri sui quali invece Stefani è stato più tiepido: incentivi per l’assunzione di manodopera anche a tempo determinato, incremento degli investimenti (e quindi delle risorse) per la promozione all’estero, abbattimento dell’Iva nel comparto alberghiero, visto che attualmente l’aliquota è inchiodata al 10% contro il 5,5% della Francia e il 7% della Spagna, i due nostri principali concorrenti. Tra gli altri elementi emersi ieri a Tecnhotel, una novità sul fronte degli interventi finanziari promossi a livello regionale. La Liguria ha deciso di stanziare oltre 9 milioni di euro per costituire un fondo d’investimento che finanzierà l’acquisto degli immobili da parte dei gestori di alberghi. Un’iniziativa che in Italia rappresenta una novità assoluta.