Regione Abruzzo: Prime linee strategiche per la promozione turistica ( 1997 Stefania Leocata)

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BOLOGNA
Uni.tu.rim.

Master in Gestione e sviluppo dei servizi Turistici

Project work

Regione Abruzzo

Altopiano delle Rocche

Prime linee strategiche per la promozione turistica

A CURA DI RELATORE
STEFANIA LEOCATA Dott. STEFANO DALL’AGLIO
CORRELATORE
Prof. ATTILIO GARDINI

Rimini 21 ottobre 1997

Indice

Introduzione

CAPITOLO 1
La filosofia di base del progetto

1.1 L’approccio per distretti turistici come filosofia operativa

CAPITOLO 2
La metodologia e le fasi operative

2.1 Le fasi operative del piano
2.2 Obiettivi di sviluppo turistico
2.2.1 Analisi della situazione attuale
2.2.2 Anilisi Swot
2.3 Strategie di portafoglio
2.3.1 Obiettivi qualitativi e quantitativi
2.3.2 Analisi di marketing interne ed esterne per la definizione dei segmenti di mercato attuali e potenziali

CAPITOLO 3
Focus group con gli operatori

CAPITOLO 4
Interviste con i T.O. stranieri

CAPITOLO 5
Analisi della situazione

5.1 Descrizione del distretto
5.2 L’offerta turistica
5.2.1 Strutture ricettive
5.3 La domanda turistica
5.4 Promozione, commercializzazione e rinforzo del prodotto
5.5 SWOT Analysis

CAPITOLO 6
Obiettivi strategici

6.1 Obiettivi qualititativi
6.2 Obiettivi quantitativi

CAPITOLO 7
Strategia di portafoglio

Altopiano delle Rocche

PRIME LINEE STRATEGICHE PER LA PROMOZIONE TURISTICA

INTRODUZIONE

Il presente project work è stato condotto nell’ambito dello sviluppo del piano marketing della Regione Abruzzo.
Al fine di identificare le strategie e le azioni di marketing operativo per la promozione turistica dell’Abruzzo, il territorio è stato suddiviso in otto cluster seguendo la logica delle caratteristiche territoriali e dei “prodotti turistici”.

Il presente lavoro consiste in particolare nell’analisi della domanda e dell’offerta turistica, dei punti di forza e di debolezza, delle opportunità e delle minacce limitatamente ad una delle aree in cui è stato suddiviso l’Abruzzo.

Tale distretto riguarda l’Altopiano delle Rocche e comprende il Parco Regionale Sirente Velino e i principali poli di Tagliacozzo, Ovindoli, Campo Felice e Avezzano.

Con riferimento a tale area il project work si è focalizzato sullo sviluppo delle principali indagini di marketing strategico per poi definire, successivamente, le azioni di marketing operativo tenendo conto delle strategie complessive di promozione della regione e di una migliore allocazione delle risorse disponibili.

La filosofia del progetto, le fasi di lavoro e la metodologia utilizzata saranno illustrate di seguito.

1. LA FILOSOFIA DI BASE DEL PROGETTO

1.1 L’approccio per distretti turistici come filosofia operativa

Numerose ricerche svolte a livello nazionale e internazionale mostrano che il processo decisionale del turista nell’acquisto di un soggiorno/vacanza si snoda in diversi passi, fra i quali la scelta della destinazione si colloca a valle rispetto alla definizione del tipo di vacanza.

Ciò che il turista desidera e sceglie è di svolgere determinate attività e vivere particolari esperienze in specifici contesti ambientali: ovvero il turista sceglie prima il tipo di vacanza (“il prodotto”) che desidera fare e solo successivamente la località adatta a soddisfare il bisogno di base (voglia di relax, arricchimento culturale, ricerca del divertimento, ecc.) a cui vuole dare risposta.
La valutazione delle destinazioni possibili e la scelta di quella in cui effettuare la vacanza avvengono quindi a posteriori e le ricerche dimostrano che vengono prese in considerazione solo le destinazioni/aree che sono “visibili”, a cui si riconosce cioè una specifica capacità di garantire un’esperienza piacevole.

La logica conseguenza di questo processo decisionale è che non sono le regioni a competere sul mercato, ma i distretti/le aree turistiche che hanno saputo costruire una specializzazione, proponendo specifici prodotti diretti a segmenti di domanda identificati.

Una regione risulta dunque competitiva se lo sono i prodotti/ distretti turistici che la compongono.

In particolare, secondo il moderno approccio del marketing turistico la competizione avviene tra località/distretti che sono in grado, contemporaneamente:
· di strutturare in modo omogeneo risorse, strutture, infrastrutture, servizi in modo da soddisfare i bisogni espressi dal turista,
· di comunicare e proporre al mercato in modo efficace queste competenze sotto forma di soggiorni (prodotti) turistici.

Il cluster turistico è qui definito come l’insieme delle risorse (umane, finanziarie, imprenditoriali in generale) delle strutture, delle infrastrutture e dei servizi, organizzati in una unità territoriale omogenea per carattere e concorrenza dei fattori di produzione, in modo da erogare con efficienza specifici prodotti turistici.

La realizzazione di un Piano Regionale di Marketing Turistico non si limita infatti a pubblicizzare/far conoscere le risorse e i servizi che compongono l’offerta turistica, ma consiste in un processo integrato che ottimizza la definizione dei prodotti, la commercializzazione e la comunicazione degli stessi, le azioni di rinforzo e miglioramento sulle componenti dell’offerta.

Il piano di marketing turistico della Regione Abruzzo verrà realizzato seguendo l’approccio illustrato.
La strategia di marketing turistico della Regione Abruzzo è stata definita a partire dall’identificazione dei sistemi turistici principali (sistema mare e sistema parco). Si giungerà quindi al sistema Regione attraverso un percorso bottom-up, ovvero:
Þ le strategie e le azioni operative individuate per i singoli prodotti/distretti verranno integrate in un piano strategico ed operativo sistemico di Regione.

2. LA METODOLOGIA E LE FASI OPERATIVE

In linea con la filosofia di progetto illustrata, in Abruzzo sono stati individuati otto cluster.

Distretto Centri prevalenti
Costa Nord Martinsicuro, Alba Adriatica, Giulianova, Roseto, Silvi, Pineto, Atri.
Pescara Montesilvano, Pescara, Francavilla, Chieti.
Costa sud Ortona, Casalbordino, San Salvo, San Vito, Vasto, Lanciano, Bomba.
Altipiani maggiori Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo, Castel di Sangro, Sulmona.
Altopiano delle Rocche Avezzano, Tagliacozzo, Ovindoli, Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Campo Felice, Fontecchio, Navelli.
Parco Nazionale d’Abruzzo Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Barrea, Alfedena, Civitella Alfedena, Scanno.
Alto Aquilano L’Aquila, Isola del Gran Sasso, Castelli, Campo Imperatore, Prati di Tivo, Pietracamela.
Maiella Caramanico, Sant’Eufemia, Passo San Leonardo, Campo di Giove, Passo Lanciano, Guardiagrele, Fara San Martino.

Ciascun cluster è stato analizzato in modo da definire il portafoglio prodotti dell’area. In una fase successiva le strategie e le azioni operative individuate per ogni distretto saranno integrate in un piano strategico regionale.

2.1 Le fasi operative del piano

                A. OBIETTIVI DI SVILUPPO
                A1. Analisi della situazione

                A2. Analisi SWOT

                B. STRATEGIA DI PORTAFOGLIO
                B1. Definizione degli obiettivi di sviluppo

                B2. Scelta dei prodotti/segmenti sui quali operare

                B3. Definizione obiettivi qualitativi e quantitativi a medio termine (1998-2000) per ciascun prodotto

                B4. Piano di comunicazione e commercializzazione per ciascun prodotto

                C. PIANO DI RINFORZO COMPETITIVO

                D. STRATEGIA DI COMUNICAZIONE

                E. PIANO OPERATIVO

2.2 Obiettivi di sviluppo turistico

2.2.1 Analisi della situazione attuale

Obiettivi specifici:

Sistema turistico:
· analisi delle risorse e delle attrattive naturali, storiche, culturali, ecc., dei diversi distretti turistici abruzzesi,
· valutazione dell’offerta turistica abruzzese esistente, nelle sue diverse tipologie d’impresa: strutture ricettive, servizi complementari, ecc.,
· analisi delle risorse e valutazione dell’offerta turistica esistente nei distretti delle Regioni concorrenti.
· analisi dei flussi turistici attuali dell’Abruzzo e delle Regioni concorrenti.

Metodologia:

· Sopralluoghi approfonditi nei diversi distretti turistici abruzzesi e valutazione del livello qualitativo delle attrazioni, delle strutture, delle infrastrutture e dei servizi in relazione alle tipologie di offerta omogenee dei concorrenti.

Analisi informativa realizzata attraverso:
- tavole rotonde con operatori turistici delle diverse tipologie di attività (strutture ricettive, servizi complementari, trasporti, ecc.) in diverse località turistiche dell’Abruzzo.

- colloqui personali con operatori e osservatori privilegiati (Ente Parco, AAST ecc.) riguardo all’area e alle caratteristiche della domanda attuale..

· Analisi comparata della posizione competitiva dell’Abruzzo con le Regioni concorrenti, sulla base dei parametri illustrati di seguito.

- Evoluzione turistica (domanda e offerta) degli ultimi 5 anni: arrivi, presenze, spesa, strutture ricettive e complementari, posti letto, attrazioni.
- Azioni di comunicazione e promozione commerciale attivate.

2.2.2 Analisi Swot

Obiettivi specifici:

· L’insieme di informazioni e valutazioni sulla situazione turistica della Regione, ovvero sull’offerta in generale, sugli specifici prodotti-distretti e sulle imprese del settore, sarà elaborato al fine di identificare con precisione i punti di forza e di debolezza dell’industria turistica regionale.

· Le analisi condotte invece sull’ambiente esterno, ovvero sulla domanda e sul mercato, consentiranno di evidenziare:
à le diverse opportunità di mercato che la Regione può cogliere e i costi e gli investimenti per sfruttarle;
à le minacce che i trend di mercato e le azioni dei concorrenti delineano per i distretti abruzzesi e le azioni da contrapporvi.

Risultati:
Presentazione di un documento conciso ed esauriente in grado di evidenziare i fattori chiave sia in termini di punti di forza.

2.3 Strategie di portafoglio

2.3.1 Obiettivi qualitativi e quantitativi

Obiettivi specifici:
· definizione degli obiettivi qualitativi da perseguire:
esempi: migliorare l’immagine, destagionalizzare, aumentare la penetrazione sui mercati esteri, ecc.

· definizione degli obiettivi quantitativi da perseguire in termini di: arrivi, presenze, spesa.

Metodologia:
Gli obiettivi generali del Piano Regionale di Marketing Turistico verranno definiti in stretta collaborazione con l’Amministrazione attraverso l’analisi comparata delle informazioni raccolte in fase A.1.
A tale scopo verranno realizzati degli incontri con la Commissione regionale preposta per delineare una bozza di obiettivi da raggiungere anche in termini finanziari (fatturato, ROI, ecc.).

* * *
Risultati:
Formulazione degli obiettivi strategici in modo da indirizzare univocamente gli sforzi dell’intera area e di tutti gli operatori coinvolti.

2.3.2 Analisi di marketing interne ed esterne per la definizione dei segmenti di mercato attuali e potenziali

Obiettivi specifici:

· analisi della domanda turistica attuale in termini di: tipo/motivo della vacanza, paesi/aree di provenienza, spesa, ecc.,
· analisi della domanda potenziale: dimensione di vari segmenti di mercato, esigenze, caratteristiche socio-demografiche, paesi/aree di provenienza, tasso di attrazione, ecc.
· conoscenza dell’Abruzzo e dei suoi prodotti turistici,
· valutazione dei turisti e degli intermediari circa i punti di forza e di debolezza dei sistemi/prodotti turistici abruzzesi ed il posizionamento attuale dell’Abruzzo e dei suoi prodotti turistici rispetto ai competitori.

Metodologia:

Ricerche desk:
· Approfondimento dell’analisi sulle indagini già svolte da Econstat per conto dell’Amministrazione regionale:
- indagine campionaria su 2950 persone;
- 4 focus group sulla domanda attuale.

· Colloqui approfonditi con gli operatori riguardo alle caratteristiche della loro clientela.

Ricerche field:
· Colloqui personali in profondità con i T.O. stranieri intervenuti alla fiera del Turismo Abruzzese
(ECOTUR “97).

Colloqui in profondità con i T.O. italiani stranieri che già operano con l’Abruzzo

L’affermarsi di una destinazione e dei suoi prodotti turistici è fortemente influenzata dall’intensità e dal modo in cui vengono proposti dagli operatori dell’intermediazione. Per l’Abruzzo ciò è vero soprattutto per quanto riguarda i mercati stranieri (circa il 37% utilizza tour operators o agenzie di viaggio per la prenotazione e l’acquisto).
Dato il ruolo che i mercati esteri rivestono potenzialmente nello sviluppo turistico di questa regione e l’emergere di quelle tipologie di turismo che più ricorrono all’intermediazione (primo fra tutti il giro turistico), il progetto prevede la realizzazione di una serie di colloqui personali in profondità con T.O. italiani e stranieri che già operano con l’Abruzzo.
L’intento è di verificare presso questi operatori:
· l’immagine dell’Abruzzo,
· la qualità del sistema turistico regionale,
· le caratteristiche dei segmenti turistici che gli operatori indirizzano verso l’Abruzzo,
· le opportunità della regione verso segmenti potenziali,
· gli interventi necessari ad accrescere la capacità competitiva dell’Abruzzo.

Risultati:
Sulla base dei risultati emersi dalle analisi di marketing è stato possibile:

Þ analizzare e definire i segmenti di domanda attuali per i diversi prodotti e distretti turistici abruzzesi,
definire i segmenti di mercato potenzialmente più interessanti per lo sviluppo del sistema turistico abruzzese.

3. FOCUS GRUOP CON GLI OPERATORI

Sedi delle riunioni:
1. Roccaraso 28 aprile
2. Pescara 10 giugno
3. Isola del Gran Sasso-religioso 26 maggio
4. Pescasseroli 28 maggio
5. Giulianova 26 maggio
6. Caramanico 29 maggio
7. Passo Lanciano 29 maggio
8. A.R.S.S.A.- enogastronomico – Ovindoli 30 maggio

* * *

Caramanico Terme

Identificazione prodotti turistici dell’area
- Principalmente terme, ma come sottoprodotto anche montagna (Parco nazionale della Maiella).

Valutazione dell’andamento della stagione corrente e previsioni per il futuro
· 900 posti letto distribuiti in 15 alberghi (sono aperti da giugno ad ottobre) e 1500 posti letto negli appartamenti. Solo qualcuno è aperto durante l’inverno. Il tasso di occupazione è al 100% nel mese di agosto e metà settembre, mentre all’ 80% da metà giugno e per tutto il mese di luglio.
· Calo delle presenze alle terme (aperte da fine aprile ad ottobre), dovuto probabilmente all’abolizione del congedo straordinario concesso per le cure termali che hanno una durata media di 12 giorni (da 300000 nel 1991 a 200000 presenze nel 1995, ma si nota già un aumento del 13% nel 1996). Il 40% di coloro che vengono per le cure non pernottano.

Caratteristiche della domanda
· - La clientela termale è composta per lo più da famiglie con bambini che occupano appartamenti e camere in affitto da metà luglio a metà settembre (c’è una particolare acqua utile all’apparato respiratorio).
Nei mesi di maggio e settembre abbiamo invece clienti più anziani che soggiornano per lo più in alberghi. La provenienza è per il 70% dall’Abruzzo e per il 30% dalla Puglia e da altre regioni italiane. C’è anche una piccola componente di turismo etnico.
· Altro tipo di turista è quello che frequenta la stessa zona, ma è interessato alle bellezze naturali che circondano Caramanico.
Per esempio la valle dell’Orfento, che si trova nel pieno del Parco della Maiella, è gestita da una cooperativa (Maja-ambiente) che riceve 15000 persone all’anno. Metà di questi turisti sono abruzzesi e metà provenienti da Roma, dalla Toscana, dal Veneto e dal Piemonte, ma solo in parte si rivolgono alle strutture ricettive dell’area.
Questo tipo di turista ama la montagna, è stato sulle Alpi e spesso si aspetta di trovare servizi di maggiore qualità ed inoltre è un turista giovane che nota la mancanza di servizi complementari (locali notturni, negozi ecc.).

Caratteristiche dell’offerta
· L’offerta presenta per la maggior parte alberghi a 3 stelle, costruiti circa vent’anni fa’, i cui prezzi vanno da £65000 a £80000 al giorno pensione completa. Tutti offrono una tradizionale cucina abruzzese, molto apprezzata dal turista termale.
Anche l’animazione comincia ad essere proposta da qualche albergo (Albergo delle terme La Maiella) e, lo scorso anno, sono state organizzate attività di animazione che hanno ottenuto un notevole successo. Si pensa di ripetere l’iniziativa.
· Per quanto riguarda il turismo interessato al Parco, abbiamo un centro di educazione ambientale con struttura ricettiva che si rivolge alle scuole e che propone soggiorni che vanno da 3 a 5 giorni. Anche la cooperativa Maja-ambiente offre servizi e organizza escursioni all’interno della Valle dell’Orfento.

I problemi del prodotto turistico e le possibili soluzioni
· La notevole flessione delle presenze alle terme (circa 1/3 in cinque anni) è stata dovuta probabilmente alla ormai sorpassata concezione classica delle Terme di Caramanico.
Per diversificare il prodotto e per renderlo più vicino alle esigenze del turista attuale, è stata creata una struttura nuova e complementare alle terme, cioè una clinica del benessere che offrirà per 6 giorni sia cure termali sia trattamenti specifici estetici. Questo nuovo centro sarà funzionante da luglio con il nome di “La Riserve” unendo insieme Parco e terme sotto il segno della salute e del relax.
· Le terme di Caramanico, pur avendo fino ad oggi una clientela che vi si reca solo per le cure, sente la mancanza di servizi complementari che diano al turista la possibilità di fare qualcos’altro e che renda il soggiorno più gradevole.
A questo proposito, oltre all’animazione di cui abbiamo già parlato, si stanno organizzando eventi speciali soprattutto per chi ama gli sport di montagna come lo sci alpino e il jumping così da attirare l’attenzione sia di chi li pratica sia di chi vuole partecipare come spettatore. Per esempio il 18 e il 19 di ottobre ci saranno i campionati nazionali di orienting, cioè di orientamento in montagna con bussole e cartine.
· La fedeltà del cliente è al momento del 60%, ma dobbiamo dire che le cure devono ripetersi per tre anni e che quindi buona parte di questa percentuale è dovuta al ripetersi della cura.

I problemi delle imprese locali e le possibili soluzioni
· Gli operatori ci hanno fatto presente che, servendosi di personale stagionale, spesso ciò che manca è la professionalità. Proprio per questo, spesso i capi servizio non sono del posto e ci si rivolge a personale che viene da fuori.
· Anche l’imprenditoria manca, e ci dicono che questa è la conseguenza di una forte emigrazione che ha caratterizzato tutta la zona.

Commercializzazione e comunicazione
· Il prodotto viene venduto senza l’intervento dei T.O., e anche la promozione, è affidata solo all’iniziativa dei singoli operatori.
La società che gestisce la Terme ha organizzato quest’anno una serie di incontri con medici di base per promuovere Caramanico nelle città di Napoli, Roma, Barletta, Avezzano, L’Aquila, Roseto e Pineto.
· Gli operatori ci hanno segnalato una mancanza di collaborazione con le istituzioni locali tranne che con l’Azienda di soggiorno e turismo con cui interagiscono da circa un anno.

Per il futuro c’è l’intenzione di collaborare con due nuove stazioni termali (Popoli e Raiano) che apriranno tra poco. Data la vicinanza di queste località, infatti, si era pensato di promuovere Popoli in modo da indirizzarvi i turisti termali escursionisti, mentre Caramanico, dotata di strutture alberghiere, per ospitare gli stanziali.

Giulianova

Identificazione prodotti turistici dell’area
· Mare (costa nord)

Valutazione dell’andamento della stagione corrente, e previsioni per il futuro

Caratteristiche della domanda
· Sono presenti molti stranieri austriaci, svizzeri e soprattutto tedeschi già da questo periodo fino a metà settembre.
Il target è medio alto, sono soprattutto famiglie con bambini fino a 12 anni e, nel mese di settembre, anziani. Le città di provenienza dei turisti italiani sono per la maggior parte Roma, Napoli, Caserta e Avellino.
· Alcuni dei clienti attuali sono interessati anche alla scoperta dell’entroterra, ma ci sono difficoltà di collegamento considerato che non esistono tour organizzati che consentono di visitare l’interno della regione.
· Si tratta in prevalenza di clienti individuali, pochissimi i gruppi.

Caratteristiche dell’offerta
· Gli albergatori presenti hanno strutture di tre o quattro stelle. I loro prezzi sono piuttosto alti durante i mesi di luglio e agosto, infatti spesso il turista preferisce altre destinazioni anche se sono più lontane. Pineto ha invece prezzi più bassi.
· L’Hotel Don Juan ci parla di un 40% di nuovi clienti, mentre il Sig. Poresini, che possiede un albergo a Giulianova e uno sulle colline a ridosso del mare, ci dice che i nuovi clienti sono circa il 20%.
· La caratteristica di questa zona è stata identificata nella tranquillità e nell’ampiezza della spiaggia, nonché nella particolare vicinanza alla montagna (Parco nazionale del Gran Sasso).
· Spesso si preferisce la costa abruzzese perché i prezzi tendono al tutto compreso e gli extra arrivano ad un massimo del 15%. Questo favorisce l’arrivo degli stranieri che prediligono offerte di questo tipo.

I problemi del prodotto turistico e le possibili soluzioni
· Secondo i presenti, il turismo balneare non viene incentivato abbastanza e, finché questo non avverrà, non si potrà sviluppare un connubio mare/montagna.
· Manca l’informazione sia prima di arrivare sul posto, sia quando si è già nella zona.
· E’ necessario destagionalizzare l’offerta, ma il turismo scolastico non attecchisce a causa dei prezzi troppo alti. Anche per quanto riguarda il congressuale sono stati fatti tentativi che non hanno avuto un buon esito.
· Altra possibilità potrebbe essere quella di creare eventi che caratterizzino la zona e che leghino il balneare all’entroterra o meglio al Parco. Secondo i presenti questa possibilità potrebbe attirare i turisti stranieri, ma solo se ben incentivata.

I problemi delle imprese locali e le possibili soluzioni
· Non esiste la licenza stagionale e questo ostacola molto i lavoratori della zona. In generale possiamo dire che esistono problemi con l’amministrazione locale, in particolare in riferimento al disordine urbano, alla mancanza di parcheggi e al pagamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti anche durante i mesi di chiusura invernali.
· Mancanza di personale qualificato e di professionalità. Ci si rivolge a persone che provengono da altri luoghi soprattutto per i capi servizio.
· Le strutture alberghiere sarebbero da rinnovare.

Commercializzazione e comunicazione
· La presenza dei T.O. è poco sentita, sono gli albergatori che fanno vendita diretta al pubblico. Il Don Juan è presente sui cataloghi più importanti.
· Non esiste collaborazione, ognuno si occupa individualmente di promuovere la propria struttura. Viene fatta pubblicità sui giornali tedeschi, anche se la maggior parte dei clienti arriva tramite passaparola.
· Lamentele anche per quanto riguarda l’organizzazione delle fiere (Ecotur) e della presenza di T.O. poco rappresentativi.
· Si sente la necessità di fare più promozione soprattutto affinché il cliente arrivi a Giulianova e sappia già che cosa c’è da vedere e quali sono le possibili escursioni.

S. Gabriele (Isola del Gran Sasso)

Identificazione prodotti turistici dell’area
· Turismo religioso e come sottoprodotto la montagna circostante.

Valutazione dell’andamento della stagione corrente, e previsioni per il futuro
· Accoglie molti pellegrini, ma soprattutto dalle prime domeniche di primavera fino alla metà di novembre. Forte aumento degli arrivi si è avuto dopo la visita del Papa (1993), infatti si è arrivati a 2 milioni di fedeli in un anno. Già nel 1996 e 1997 si è notato un forte calo dovuto anche alla concorrenza del Santuario di Padre Pio in Puglia.

Caratteristiche della domanda
· Il 50% dei turisti si reca a S.Gabriele solo per pellegrinaggio, ma di solito proviene dal santuario di Loreto ed è diretto a S.Giovanni Rotondo. Ci sono anche molte famiglie che provengono dalle zone di mare e che si fermerebbero volentieri per fare escursioni nei dintorni ( ma non esistono organizzazioni in proposito).
· Altro tipo di pellegrino è invece quello che vi si reca per 2 o 3 giorni di spiritualità. E’ un turista giovane che apprezza la tranquillità del luogo e che chiede la possibilità di pernottare. Nei mesi di ottobre e novembre abbiamo un turismo di anziani.
· Durante l’inverno c’è meno affluenza e i pellegrini provengono da luoghi più vicini come Ascoli Piceno, Frosinone, L’Aquila e Pescara.
· La quota di visitatori in escursione organizzata dagli alberghi sulla costa è veramente minima (1%).
· Turismo etnico.

Caratteristiche dell’offerta
· Non esistono strutture ricettive, né servizi che non siano strettamene collegati al prodotto religioso. Vi ad esempio anche scarsità di ristoranti mentre sono numerosissimi gli ambulanti che offrono panini ai pellegrini.

I problemi del prodotto turistico e le possibili soluzioni
· Il turismo religioso non esiste più come pellegrinaggio puro, c’è richiesta anche di qualcosa di diverso e non ci si accontenta più di soluzioni spartane.
· C’è bisogno di promozione, nonché di creare sinergia sia con i luoghi culturali sia con gli altri luoghi sacri.
· Esistono altre piccole realtà di turismo religioso in Abruzzo come Il Volto Sacro di Manoppello, La Madonna dei miracoli e S.Camillo che sono state presenti all’incontro e che si sono detti favorevoli ad un’eventuale rete che metta in collegamento le tre località dove esistono strutture da rimodernare per ospitare i fedeli.
· Altre proposte per rinnovare il prodotto sono state la possibile realizzazione di un parco giochi per i bambini e di eventuali strutture per consumare pranzi al sacco.

I problemi delle imprese locali e le possibili soluzioni
· C’è bisogno dell’intervento pubblico per rendere più praticabili le strade e per aumentare le indicazioni.

Commercializzazione e comunicazione
· Maggiore promozione del prodotto e collegamento con itinerari culturali. Oggi è necessario riconoscere che il pellegrino puro non esiste più e che bisogna proporre un turismo religioso associato a qualcos’altro (turismo religioso-culturale).
· Una proposta che viene fatta durante l’incontro è quella di creare una mappa che presenti i luoghi più caratteristici, i musei, i servizi e i santuari. Inoltre si era pensato di realizzare un parco che possa intrattenere i bambini per consentire ai genitori una visita più tranquilla del santuario.
· Strumento importante di cui è dotato il santuario di S.Gabriele è la rivista “L’eco di S.Gabriele” che viene distribuito per abbonamento postale sia in Italia sia all’estero. Ultimamente si sta cercando di affrontare temi di attualità e quindi di non limitarsi a trattare temi strettamente religiosi.
· Si stanno prendendo accordi per organizzare un tour che dagli aeroporti di Bologna e di Venezia porti a S.Gabriele passando per Loreto e che preveda il pernottamento negli alberghi della costa.

Ovindoli

Identificazione prodotti turistici dell’area
· Montagna invernale (sci) ed estiva (Parco regionale Velino-Sirente).

Valutazione dell’andamento della stagione corrente e previsioni per il futuro
· Ad Ovindoli la stagione estiva dura circa sei mesi (aprile-settembre), mentre nei mesi invernali abbiamo turismo sportivo (sci).
· Quest’anno l’agenzia di servizi ambientali Adventure di Ovindoli, in collegamento con Ecotur di Pescasseroli, ha portato 20000 scolari nell’area del Parco Velino-Sirente.

Caratteristiche della domanda
· La clientela abituale è costituita da famiglie che alloggiano in appartamenti in affitto e che cercano il relax. In genere il turista di Ovindoli è un turista non giovanissimo almeno per quanto riguarda l’estate.
Il livello della clientela è considerato medio basso soprattutto in quest’ultimo periodo.
L’80% dei clienti proviene da Roma e dal Lazio, 10% da Napoli, bassa Campania e Sicilia e il restante 10% dalla Puglia. Questo ultimo segmento si è rivolto all’area di Ovindoli solo di recente ma è una clientela economicamente debole, al di sotto dei segmenti già presenti e soprattutto delle potenzialità di Ovindoli.
· Durante l’estate c’è anche una componente di giovani sportivi che praticano sport con i cavalli, parapendio e ciclismo, nonché arrampicata sportiva anche se le pareti non sono attrezzate.
· C’è una componente di turisti stranieri (Inghilterra e Belgio) che praticano trakking e che sono accompagnati da una loro guida che studia i percorsi della zona.
· La fedeltà del cliente dura di media 2 o 3 anni.

Caratteristiche dell’offerta
· Ad Ovindoli ci sono 11 alberghi più 5/6 che si trovano a Rocca di Mezzo e dintorni. Gli appartamenti mettono a disposizione 25000 posti letto, mentre quelli degli alberghi sono circa 1000.

I problemi del prodotto turistico e le possibili soluzioni
· Non ci sono reti di servizi in grado di valorizzare le risorse del posto. All’interno degli alberghi i turisti manifestano interesse per possibili escursioni, ma mancano informazioni sul Parco e sulle attività che vi si possono svolgere.
· Sembra che il discorso Parco sia tutto da affrontare infatti, anche se è stato istituito nel 1989, il direttore è stato nominato solo da un anno.
· Qualche tempo fa’ si era provato ad associare mare e montagna facendo trascorrere una settimana al mare e una in montagna ai turisti inglesi. E’ durato poco perché ci sono stati problemi con l’aeroporto di Pescara, ma Roma potrebbe colmare questa lacuna.
· C’è bisogno di più spazi verdi nel centro abitato che possano essere sfruttati quotidianamente dalle famiglie.

I problemi delle imprese locali e le possibili soluzioni
· Sarebbe necessario istituire una rete tra operatori e servizi così da migliorare la qualità e rendersi più ospitali.
· Non si è mai investito considerevolmente nel turismo così da sviluppare le potenzialità della zona. Non esiste cultura turistica né professionalità.

Commercializzazione e comunicazione
· La promozione avviene per libera iniziativa degli operatori, mancano cooperative o consorzi così come per la vendita. Sono stati fatti dei tentativi di associazione che non hanno avuto successo.

A.R.S.S.A. Enogastronomia e Agriturismo

Identificazione prodotti turistici dell’area
· Agriturismo, commercializzazione dei prodotti tipici.

Valutazione della stagione corrente e previsioni per il futuro
· E’ in corso una ricerca voluta dall’A.R.S.S.A. su gli agriturismo e su tutte le azioni promozionali fatte, che sarà disponibile appena terminata.
· Nel frattempo possiamo dire che entro il 1997, gli agriturismo saranno 632, con 4900 posti letto e 11200 posti a sedere nei ristoranti. I punti vendita saranno 180.

Caratteristiche della domanda
· Il turista dell’agriturismo è interessato alla natura, ma anche all’autenticità del prodotto agricolo-alimentare. In effetti ciò che contraddistingue le aziende agrituristiche è proprio la produzione e l’utilizzazione di tali prodotti e quindi le aspettative del cliente non devono essere deluse.(Prof. Picchi commissario A.R.S.S.A.)

Caratteristiche dell’offerta
· Gli agriturismi abruzzesi sono sorti, per la maggior parte, usufruendo dei contributi pubblici che davano la possibilità di restaurare l’azienda agli operatori, e quindi la propria abitazione. Per questo motivo capita spesso che, più che agriturismo, siano delle trattorie che non hanno ricettività, tanto meno attività tipiche (possibilità di andare a cavallo, biciclette per percorsi caratteristici ecc.)da poter proporre al cliente.
· Mancanza di una offerta articolata.

I problemi del prodotto turistico e le possibili soluzioni
· L’operatore agrituristico si rende conto che deve puntare sulla commercializzazione dei prodotti tipici, anche se non è aiutato dalla legge in materia. E’ importante che non vadano perdute le tradizioni e la cultura del posto, anche se capita spesso che il turista, recandosi in luoghi caratterizzati da un certo prodotto alimentare, non trovi alcun punto vendita.
· E’ necessario quindi che il prodotto, con il marchio del Parco o di altre zone abruzzesi, sia disponibile prima di tutto nella regione.
L’Ente pubblico dovrebbe aggregare l’offerta e favorire la creazione di una rete tra i produttori.

I problemi delle imprese locali e le possibili soluzioni
· Le aziende agrituristiche abruzzesi non si presentano nella maniera migliore come estetica delle strutture e come arredamenti degli interni.
· Manca la professionalità degli operatori.
Lo scorso anno l’A.R.S.S.A. ha organizzato un corso di formazione per imprenditori agrituristici, ma i partecipanti sono stati solo giovani che ancora non operavano in tale settore. Ciò vuol dire che i tentativi di dare maggiore professionalità a chi già lavora in agriturismo sono per il momento falliti.

Commercializzazione e comunicazione
· Sono in programma le istituzioni della via del vino (zona di Ortona e Tollo) e della via dell’olio (Loreto Aprutino). Queste due iniziative sono caratterizzate dalla possibilità di visitare le aziende. di vedere i processi di produzione e di acquistare il prodotto direttamente nel luogo in cui si produce.
· Mancanza di agenzie di incoming.

Passolanciano

Identificazione prodotti turistici dell’area
· Montagna invernale (sci) ed estiva (Parco nazionale della Maiella).

Valutazione dell’andamento della stagione corrente e previsioni per il futuro

Caratteristiche della domanda
· Da dicembre fino ai primi di aprile la provenienza dei turisti riguarda Puglia, Lazio, Marche, Umbria e Sicilia. Durante il mese di agosto abbiamo le famiglie, mentre durante i fine settimana troviamo gruppi di giovani. Per quanto riguarda il turismo invernale abbiamo per lo più giornalieri che provengono dalle zone vicine.
· Il turismo scolastico copre il periodo primaverile, ma anche in questo caso abbiamo solo escursionisti (8000 studenti) che vengono nel Parco.
· Per il turismo estivo la maggior parte proviene da Puglia e Lazio, una piccola percentuale anche da Padova e da Firenze.

Caratteristiche dell’offerta
· 700 posti letto distribuiti tra 6 alberghi, 1 camping/residence e 2 rifugi.
· Gli alberghi appartengono a categorie medio basse, ma il grande problema è la mancanza di strutture ricettive in tutta la zona della Maiella.
· Lo sci pur non direttamente collegato al Parco ne è sicuramente influenzato, ciò perché esistono due piste che non sono collegate tra loro e che probabilmente non lo saranno mai dati i vincoli di tutela ambientale che riguardano la zona.
· Settimane verdi di educazione ambientale vengono organizzate per le scuole.
· Esistono sentieri caratterizzati da eremi e monasteri, nonché paesi limitrofi come Pescocostanzo che ha numerose tradizioni artigianali e Guardiagrele che tramite la cooperativa Linea verde organizza percorsi culturali e naturalistici in collegamento con Passolanciano.
· Esiste un segmento di turismo sportivo che si reca a Roccamorice dove esiste una parete di roccia attrezzata.

I problemi del prodotto turistico e le possibili soluzioni
· Il Parco non è ancora ben organizzato, anche se ci sono molti progetti (centri di visita e di accoglienza), nonché fondi che saranno utilizzati a tal fine.
· Dobbiamo segnalare la mancanza di agriturismo che abbiano ricettività e di segnaletica che guidi il turista a muoversi nel Parco, considerato che non ci sono centri di informazione visibili.
· Mancano i servizi complementari e non c’è animazione negli alberghi. Anche la possibilità di muoversi nei paesi limitrofi è riservata a chi è munito di automobile perché non esistono servizi pubblici di trasporto nel Parco.
· I percorsi in bicicletta non sono mai stati organizzati perché la zona presenta salite troppo ripide.

I problemi delle imprese locali e le possibili soluzioni
· La mancanza di collegamento tra le due piste di sci e la lontananza tra gli alberghi.

Commercializzazione e comunicazione
· Ci sono stati contatti con i t.o. stranieri, ma spesso richiedono un alto numero di posti letto per gruppi interessati al Parco. Un T.O. inglese organizza percorsi di trakking tra Maiella e Rivisondoli.
· Esistono due consorzi (Abruzzo da scoprire e Majella) che si occupano di promozione, ma per il resto si parla solo di partecipazione a fiere.
· E’ stata fatta azione di promozione in Svizzera da parte di 3 consorzi abruzzesi (Alba Adriatica, Val di Sangro, Majella) e sono stati fatti due tipi di pacchetti che uniscono mare e montagna. Il primo prevede viaggio in aereo fino a Roma e poi autobus, mentre il secondo prevede il viaggio in treno e poi l’autobus.

Pescasseroli

Identificazione prodotti turistici dell’area
· Montagna, Parco Nazionale d’Abruzzo.

Valutazione dell’andamento della stagione corrente e previsioni per il futuro
· - 1986:10 alberghi, 556000 presenze; 1996: 22 alberghi 560000 presenze. Il mercato è in calo. Gli stranieri rappresentano il 6%. Calo delle settimane bianche dal 1987.

Caratteristiche della domanda
· Estate
Da aprile a maggio l’80% dei turisti sono appartenenti a gite scolastiche, rimangono per due o tre giorni e soggiornano in alberghi a tre stelle.
Il mese di giugno fino a metà luglio abbiamo un turismo itinerante che prevede una permanenza di due giorni e che riguarda soprattutto turisti stranieri provenienti dal Nord Europa, dall’Austria, dal Benelux e dalla Svizzera. Per lo più sono coppie giovani, sono poco informati e arrivano al Parco quasi per caso.
Da metà luglio e per tutto il mese di agosto abbiamo famiglie italiane stanziali con figli da 0 a 14 anni. Vengono prevalentemente dal nord d’Italia, da Roma e da Napoli.
Da settembre ritorna un turismo itinerante per tutto il mese.
· Inverno
Dal 20 novembre si riaprono gli alberghi, perché dovrebbe iniziare la stagione sciistica, ma per lo più i clienti arrivano il fine settimana oppure fanno il long week-end, soprattutto se non trovano posto in alberghi di Roccaraso.
Il periodo di Natale c’è una forte presenza di turisti e la provenienza è Napoli, Roma e Bari.
Anche a Pasqua si registra un discreto numero di presenze nel periodo dal venerdì al lunedì.

Caratteristiche dell’offerta
· Nel mese di ottobre gli alberghi rimangono chiusi fino all’inizio della stagione invernale, i tassi di ritorno della clientela sono bassi.
· Ci sono stati finanziamenti a fondo perduto per creare nuove strutture ricettive nel Parco, ma sono stati realizzati solo piccoli alberghi.
· Si sta cercando di allargare il polo di attrazioni del Parco per estenderlo anche alle zone circostanti. Per esempio a Lecce dei Marsi sono state prese numerose iniziative come la realizzazione della via Romana (strada che va da Roma a Pescasseroli per 190 Km da percorrere in 9 tappe a piedi o in 2 tappe in bicicletta). e la programmazione di uno stage naturalistico-sportivo per atletica d’altura che comprende anche seminari medici e sportivi.
· Esiste una cooperativa di giovani che organizza escursioni con guide.

I problemi del prodotto turistico e le possibili soluzioni
· Mancanza di informazioni sulle zone in cui si possono fare passeggiate o pic-nic e di servizi complementari che possano soddisfare anche le persone più anziane e i bambini che non possono avventurarsi in escursioni troppo impegnative.
· La sinergia tra mare e montagna non è vista favorevolmente dagli operatori almeno che non esistano delle informazioni molto precise al momento della partenza.
· Il prodotto centrale è sicuramente il Parco sia per motivi didattici sia per desiderio di scoperta. L’80% di coloro che appartengono al secondo gruppo, spesso si creano delle aspettative più adatte ad una visita allo Zoo safari piuttosto che ad un Parco e quindi alcuni rimangono delusi.
· E’ necessario aumentare la segnaletica del posto (il Sig.Pauselli dell’Ente Parco ci comunica che è stato approvato un progetto per aumentare segnaletiche e cartine), l’illuminazione, la pulizia e la manutenzione delle strade. Anche l’arredamento urbano andrebbe curato di più.
· Si stanno perdendo le tradizioni del posto, anche nella gastronomia e c’è mancanza di eventi che le ricordino e (gli eventi che ci sono non si conoscono perché le località non sono in contatto).

I problemi delle imprese locali e le possibili soluzioni
· Manca l’imprenditorialità e la professionalità del personale non è sufficiente, visto che non si conoscono le lingue straniere.

Commercializzazione e comunicazione
· L’Ente Parco si occupa di organizzare mostre ed attività di promozione.
· La Comunità del Parco (organo nuovo costituito da una cooperativa di Comuni dell’area) sta preparando un pacchetto vacanza da vendere, supportato anche dalla cooperativa Ecotur che organizza gite con guide.
· Gli operatori fanno comunicazione e commercializzazione in modo molto autonomo, perché non esistono contatti col pubblico. Per esempio il Sig. Alba, che possiede un residence con 700 posti letto (70000 presenze all’anno) crea dei pacchetti particolari, sviluppando anche un tipo di turismo sportivo, considerato che la sua struttura possiede una piscina olimpionica, una pista per pattinaggio a rotelle e un campo sportivo.
· L’esistenza di una pagina su internet gioca un ruolo importante nella comunicazione.

SCANNO: i problemi di strade, illuminazione e segnaletica sono più o meno gli stessi, ma il flusso turistico scende e si sta cercando di rilanciare la stagione invernale. Sono necessari degli interventi.

Pescara – Associazioni di Categoria

Identificazione dei prodotti turistici dell’area
· Mare e porto turistico

Valutazione dell’andamento della stagione corrente e previsioni per il futuro
· Il porto turistico è utilizzato soprattutto dai residenti, non ci sono barche da poter affittare, né vi fanno scalo navi da crociera da quando non c’è più la Tiziano.
· Alcune zone (Vasto) hanno problemi a vendere nel mese di agosto, mentre adesso è tutto esaurito (Giammarino).

Caratteristiche della domanda
· Il porto turistico nasce per esigenza dei residenti, solo ultimamente si sta pensando di utilizzarlo per richiamare flussi turistici.
· La domanda sta cambiando non è più monotematica, per cui ci potrebbero essere buone possibilità di sviluppare la sinergia mare/montagna.

Caratteristiche dell’offerta
- Non si è ancora stabilito quali siano le cose importanti sulle quali puntare, anche se si è parlato di organizzare un salone della nautica come già avveniva alcuni anni fa’. Il problema potrebbe essere riuscire ad organizzare qualcosa che possa reggere la concorrenza con gli appuntamenti di Genova e Rimini.

I problemi del prodotto turistico e le possibili soluzioni
· Non si può modificare il prodotto, ma la formula della vacanza. Sono necessarie reti di servizi che rendano possibili pacchetti vacanza.
· Bisognerebbe puntare su una maggiore qualità.

I problemi delle imprese locali e le possibili soluzioni
· Non esistono contatti con i t.o..
· Mancano imprenditori e professionalità e quindi formazione (il prodotto è costituito anche dalle risorse umane).

Comunicazione e commercializzazione
· Libera iniziativa degli operatori.

Roccaraso

Identificazione prodotti turistici dell’area
· Montagna estiva ed invernale. Un po’ di congressuale (3%).

Valutazione della stagione corrente e previsioni per il futuro
· Il prodotto di punta è sicuramente lo sci, mentre l’estate c’è più un turismo orientato al relax, anche se si vedrebbe favorevolmente l’unione con Pescasseroli e Rivisondoli per utilizzare l’immagine del Parco, data la vicinanza.

Caratteristiche della domanda
· Durante l’estate abbiamo famiglie e anziani che cercano la tranquillità piuttosto che le escursioni (sono ancora poche). Per quanto riguarda il turismo invernale è un turismo sportivo che si dedica allo sci.
· La maggior parte dei turisti provengono dalla Campania, dal Lazio, dalle Marche e l’estate anche dal nord Italia, mentre gli stranieri sono per lo più tedeschi e olandesi. C’è anche una piccola parte di turismo scolastico.
· Si organizzano in zona anche molti incontri di gruppi religiosi come Comunione e Liberazione ed altri.

Caratteristiche dell’offerta
· Alberghi a 3 stelle di cui molti sono stati rinnovati nell’89-90.
· Ottime scuole di sci (50 maestri) e piste che consentono di sciare anche ai bambini e ai principianti.
· I pacchetti che vengono offerti comprendono anche lo ski pass.
· Ci sono anche la piscina e il Palaghiaccio (durante l’estate viene utilizzato come palacongressi) che sono mantenuti dagli operatori.

I problemi del prodotto turistico e le possibili soluzioni
· Non esistono collegamenti con altre realtà, cioè manca un’organizzazione che consenta di portare il turista fuori dall’area in cui si trova a soggiornare.
· Mancano percorsi e sentieri per organizzare escursioni per il turista estivo ed inoltre non vengono valorizzate le tradizioni e la cultura locale che vanno scomparendo.
· C’è un forte disinteresse da parte del pubblico e quindi dell’A.A.S.T., che non si occupa di risolvere problemi e di migliorare la situazione, è tutto a carico degli operatori.
· C’è stato un periodo molto buono nella stagione “90-91, ma da allora si è avuto un calo da cui non si è ancora usciti.
· Il settore complementare non è sufficientemente sviluppato e al momento è spronato e gestito quasi totalmente dagli albergatori.

I problemi delle imprese locali e le possibili soluzioni
· Il personale deve essere spesso formato dagli stessi albergatori che, grazie alla doppia stagione si servono di collaborazioni fisse o semi fisse. E’ necessaria più formazione diretta a tutti i diversi soggetti che rientrano nell’offerta.

Commercializzazione e comunicazione
· Il prodotto viene venduto per il 60% ad individuali e per il 10-15% tramite agenzie. Per il resto abbiamo molti CRAL, enti e gruppi. Si vorrebbe aumentare la parte di organizzato con i T.O..
· Gli albergatori di Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo, Scanno ecc., hanno costituito una agenzia di incoming (INCOMING ABRUZZO) per commercializzare la zona e promuoverla.

4. INTERVISTE CON I T.O. STRANIERI

T.O. intervistati

Durante ECOTUR “97 abbiamo incontrato 20 T.O.’s stranieri di cui 14 (1Danimarca, 2Francia, 4Germania, 2Gran Bretagna, 1Olanda, 1Repubblica Ceca, 1Spagna, 2Svezia) che non hanno mai lavorato in Abruzzo e 6 (1Belgio, 1Polonia, 1Slovacchia, 1Svizzera, 2Ungheria) che invece vi lavorano da qualche anno.
IL PRODOTTO ABRUZZO

La prima differenza che notiamo tra i due blocchi di interviste è come i T.O.’s che già lavorano in Abruzzo abbiano trattato quasi sempre solo mare, mentre i nuovi T.O.’s, che opereranno dal prossimo anno, sembrano molto più interessati alla montagna o ad entrambi i prodotti nonché alle città d’arte (T.O.’s tedeschi).
Quasi tutti sono orientati a trattare con viaggiatori individuali/famiglie (livello medio alto o medio basso) giovani tranne MINITOUR/Slovacchia, AB PRIMA TRAVEL/Svezia e BAYESISCHES PILGEBURO/Germania, che organizzano gruppi, SWISS RESIDENCE ITALIA/Svizzera che tratta anche gite scolastiche e TOURISMELAN/Francia che tratta sia gruppi (adulti ed anziani) sia turismo scolastico.
Un discorso a parte va fatto invece per chi, come la FAAB/Belgio, organizza viaggi in Abruzzo per turismo etnico. Questa associazione, costituita da Abruzzesi in Belgio ormai da alcune generazioni, organizza annualmente viaggi per gruppi nella Regione al fine di non dimenticare, o meglio di scoprire la propria terra di origine.
Perchè i T.O.’s e i turisti sono interessati
Abbiamo chiesto ai nostri interlocutori quali sono o quali potranno essere in futuro (per coloro che non vi hanno ancora mai lavorato) le motivazioni che spingono i loro clienti a scegliere l’Abruzzo piuttosto che altre regioni italiane e più o meno tutti hanno fatto leva sul discorso natura, sulla presenza di 3 Parchi Nazionali, nonché sulla vicinanza di mare e montagna e sulla tranquillità delle spiagge Abruzzesi rispetto a quelle Romagnole.
C’è stato anche chi (ACCUEIL & VISITE INTERNATIONALE/Francia e AB PRIMA TRAVEL/Svezia) preferisce la montagna Abruzzese perché meno difficoltosa di quella del Trentino e quindi più adatta ai dilettanti.

I punti di debolezza
I punti di debolezza che ci sono stati segnalati sono:
-l’organizzazione del sistema turistico;
-la mancanza di intrattenimenti;
-il fatto che l’Abruzzo sia poco conosciuto;
-la scarsa professionalità del personale;
-la vicinanza a luoghi turistici più conosciuti (BAYERISCHES PILGEBURO/Germania)
-gli scarsi voli aerei.
-gli alti costi di una macchina in affitto (VACANCES CONFORTABLES/Olanda) e la mancanza di trasporti pubblici.
A proposito di quest’ultimo punto va detto che ci si è organizzati tramite bus o mezzi propri. anche perché i trasporti pubblici non sono abbastanza numerosi, né abbastanza organizzati da consentire al turista di spostarsi all’interno della Regione (SWISS RECIDENCE ITALIA/Svizzera).
Un problema che ci sorprende venga solo accennato è quello del trasporto aereo. Più o meno tutti ne hanno riconosciuto la mancanza, ma non la necessità, considerato che i propri clienti si spostano con mezzi propri o con bus. Va però osservato come probabilmente un mezzo di trasporto più veloce, potrebbe consentire soggiorni più lunghi e forse anche un po’ più rilassanti.
Per esempio c’è la necessità di spezzare il viaggio per chi viene dal nord-Europa. SWISS RESIDENCE ITALIA infatti, propone ai propri clienti 1 settimana di sosta a Ravenna per poi proseguire per l’Abruzzo.
Riguardo ai giudizi sui prezzi, bisogna fare invece una distinzione geografica: i T.O.’s occidentali li trovano accessibili (tranne i 2 operatori svedesi), mentre gli operatori dell’Europa dell’est li trovano molto alti. Va anche detto però che, per la maggior parte, i T.O.’s occidentali non hanno ancora mai lavorato in Abruzzo.

I punti di forza
I punti di forza emersi sono i seguenti:
-la vicinanza di mare e montagna (la possibilità di passare un giorno al mare pur soggiornando in montagna);
-la tranquillità delle spiagge;
-il mare pulito (VARSAVOLO SP.Z.O.O./Polonia);
-la vicinanza con Roma (sia per l’aeroporto che per una escursione culturale);
-l’allargarsi della domanda verso il sud Italia (l’Abruzzo è la prima tappa turistica del sud);
-i numerosi spazi verdi;
-l’ospitalità (SWISS RESIDENCE ITALIA).
In generale si può dire che tutti i T.O.’s che già operano in Abruzzo hanno avuto una buona esperienza sia con i rappresentanti dell’offerta locale sia con quelli della Pubblica Amministrazione:
Anche per quanto riguarda la qualità del prodotto (MINI TOUR/Slovacchia parla di migliore qualità nel sud dell’Abruzzo) tutti ne hanno sottolineato l’importanza nonché, nel caso di ABERCOMBIE & KENT/Gran Bretagna, la possibilità di pagare un prezzo più alto per una maggiore qualità.
Ciò testimonia che l’Abruzzo non viene visto (tranne dai paesi dell’est) come una zona in cui si può trascurare la qualità e quindi non necessariamente meta di quel turista che spende poco e che appartiene ad una classe medio bassa.

Per il futuro si prevede quasi all’unanimità un maggiore sviluppo dell’organizzazione turistica e, quindi, un aumento della domanda dovuto al fascino di nuova destinazione italiana tutta da scoprire e da contrapporre alle già ben conosciute Toscana ed Emilia Romagna (SWISS RESIDENCE ITALIA ci dice che già a maggio’97 si nota un aumento del 7%).
Sarà necessario puntare sull’ambiente e su una maggiore comunicazione, così da promuovere potenziali prodotti come l’enogastronomia, il turismo religioso e le città d’arte.
Anche la sinergia tra mare e montagna è ben vista da tutti (tranne da CAR TOUR/Ungheria che non considera il mercato abbastanza maturo) probabilmente perché le caratteristiche della domanda stanno cambiando e quindi si ricerca la vacanza che offre più esperienze diverse.
Alcuni degli operatori intervistati (LA VILLA/Svezia e SKR-STUDIEN KONTAKT REISEN/Germania), oltre a trattare alberghi ed appartamenti sono alla ricerca di luoghi come castelli, ville antiche, ex conventi ed agriturismo dove i loro clienti possono rilassarsi dedicandosi ad attività come la pittura e lo yoga, nonché al trakking e ad escursioni in mezzo alla natura.
Un consiglio per il futuro, che ci è stato dato da SWISS RESIDENCE ITALIA e che forse si potrebbe prendere in considerazione, è la creazione di agenzie che si occupino di organizzare tour in Regione, sia in città d’arte che in montagna che al mare, così da consentire al turista di muoversi senza dover utilizzare la propria macchina e di poter scegliere tra diverse escursioni.
Un T.O. svedese (LA VILLA) suggerisce invece di concentrarsi sulla gastronomia, dando dei nomi gastronomici ai diversi pacchetti offerti ai turisti svedesi. Ciò perché la cucina italiana è molto apprezzata e questo potrebbe avere un buon effetto comunicazionale.

I Concorrenti
I maggiori concorrenti, secondo i nostri T.O.’s sono tutto il sud Adriatico, Toscana,Umbria, Marche, Emilia Romagna e Lazio per quanto riguarda il mare, mentre per la montagna ci hanno parlato di Austria (ma i prezzi sono più alti) e di Trentino. SWISS RESIDENCE ITALIA ci nomina anche la Sicilia, la Sardegna e la Calabria come possibili concorrenti future per il prodotto mare.
Queste Regioni sono più facilmente accessibili via aereo e più conosciute ai turisti stranieri, comunque gli operatori hanno manifestato forte interesse per il mercato abruzzese, convinti di un grande sviluppo turistico dell’Abruzzo nei prossimi anni.

Comunicazione e strategie
Tutti gli operatori intervistati si sono dimostrati d’accordo nel sostenere che uno dei principali problemi della Regione è la mancanza di percezione da parte dei turisti europei. Questi, infatti, hanno scelto l’Abruzzo perché fa parte del sud Italia e senza conoscere le sue caratteristiche.
I T.O.’s, oltre ad una maggiore pubblicità, consigliano di sottolineare le particolarità della Regione (i 3 Parchi Nazionali, la vicinanza mare/montagna ecc.) nonché (ASSOCIATION ACCUEIL INTERNATIONALE/Francia) di creare un’area unica da promuovere insieme ad altre regioni limitrofe.

Considerazioni personali
C’è chi lo ha definito il polmone d’Italia e chi, pur parlando di città d’arte e di mare, non ha potuto fare a meno di citare piacevoli escursioni all’aria aperta.
Sta di fatto che, nonostante tutti i suggerimenti e i pareri che abbiamo ascoltato, l’Abruzzo piace perché c’è aria buona e un paesaggio incontaminato. Ciò attrae sicuramente i turisti del nord Europa così attenti alle politiche ambientali.
Non possiamo fare a meno di notare la forte presenza di nuovi T.O.’s e, forse, questo è un segnale che in Abruzzo (5% turismo organizzato e 95% turismo individuale) ci si avvia ad un cambiamento.
Ciò dovrebbe essere un incentivo per la Regione affinché si riesca ad eliminare quei punti di debolezza che abbiamo individuato, tenendo presente che molti degli operatori intervistati non conosceva ancora il territorio al momento dell’intervista.

paese di
provenienza
nome del T.O. persona
intervistata
grossista dettagliante mezzo di trasporto prodotto
trattato in Abruzzo
anni di esperienza in Abruzzo
Belgio Faab Mr. Urbini si bus /mezzi propri mare 1
Danimarca Danski Fri Ferie Mrs. Christensen si si aereo /mezzi propri mare/montagna 0
Francia Accueil & Visite International Mr. Rouillard si si bus/mezzi propri montagna 0
Francia Tourismelan Mr. Mendez si bur/aereo diversi prodotti e diversi segmenti 0
Germania Bayerisches Pilgerburo Mrs. Hollerl si si aereo/treno/bus mare/montagna 0
Germania Enzian Reisen Gmbh & CO KG Mr. Tzoulakis si turismo culturale 0
Germania IHZ Italia hotel zentrale Mr. Dileone si aereo/treno7mezzi propri città d’arte 0
Germania SKR-Studien Kontakt Reisen Mrs. Henkes si aereo/charter/treno/mezzi propri mare/montagna 0
Gran Bretagna Abercombie & Kent Mrs. Smith si aereo/charter/treno montagna 0
Gran Bretagna Italian Expression Mr. Garland si aereo/charter arte/mare o
Olanda Vacances Confortables Mrs. Van Overbeek si aereo/treno/charter/mezzi propri mare/montagna 0
Polonia Varsavolo Sp. Z.O.O. Mrs. Cichocka si aereo/mezzi propri mare 5
Repubblica Ceca Reiseburo Luna Mrs. Dosoudilova si bus/mezzi propri mare 0
Slovacchia Mini Tour Mrs. Takacova si si bus/mezzi propri mare 1
Spagna Top Ski Agencia de viatges Mr. Castellet si aereo montagna 0
Svezia AB Prima travel Mrs. Moisto si si aereo/bus montagna 0
Svezia La Villa Mrs. Dahl si aereo/treno/mezzi propri montagna 0
Svizzera Swiss Residence Italia Mr. Marchionni si si treno/bus/mezzi propri mare 2
Ungheria Car tour Mr. Neuhold si bus/mrzzi propri mare 4
Ungheria Primatour Mrs. Nyolczas si aereo/mezzi propri mare 2
5. Analisi della SITUAZIONE

5.1 Descrizione del distretto

geografica/ambientale: mappa, localizzazione del distretto, caratteristiche principali dell’ambiente naturale e delle città
Il cluster denominato ALTOPIANO DELLE ROCCHE si trova a nord ovest della regione e costituisce la zona più vicina a Roma. Tale area comprende i principali poli di Avezzano, Tagliacozzo, Ovindoli, Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio e Campo felice.
Il Parco Regionale Sirente – Velino si estende per circa 60000 ettari, comprende 13 Comuni della provincia dell’Aquila situati in un territorio compreso tra le città di L’Aquila, Sulmona ed Avezzano (Marsica).E’caratterizzato da maestose montagne, verdi altopiani, dolci colline e solcato dal fiume Aterno, testimone di storia millenaria. E’ costituito dall’Altopiano delle Rocche, la Valle dell’Aterno, la Valle Subequana, e la Marsica settentrionale.

socio-economica: situazione economica, struttura dell’economia locale (peso del turismo), evoluzione demografica (ultimi 3 censimenti), livello di occupazione, ecc.
Avezzano: la piana del Fucino ha rappresentato la vera ricchezza agricola per molti anni in tutta la Marsica. Oggi le cose stanno cambiando e la zona è diventata importante per il suo nucleo industriale che gli dà molta ricchezza (La Texas Instruments impiega 2000 persone e si prevede un nuovo investimento di 2000 miliardi che darà altri 800 posti di lavoro ). Per quanto riguarda il settore agricolo si sta sviluppando la filiera dell’agro-industriale. Dobbiamo sottolineare l’importanza della localizzazione di Avezzano che è molto ben collegata sia con Napoli che con Roma.
Ovindoli e le Rocche: aveva un po’ di agricoltura, ma non era per niente competitiva per cui oggi si ha solo un forte peso del turismo estivo ed invernale (sci).Ovindoli si appoggia ad Avezzano, mentre Rocca di mezzo e Rocca di cambio a L’Aquila La produzione di prodotti tipici è finalizzata alla vendita ai turisti, così come l’artigianato. (Ad Ovindoli su 1000 abitanti ci sono 200 attività commerciali).
Tagliacozzo: forte gravitazione su Roma e viceversa (per il turismo). Molti residenti lavorano a Roma e sono pendolari. Per la zona industriale si fa riferimento ad Avezzano, mentre per quanto riguarda i servizi c’è ne sono molti nel luogo.

storico/culturale: cultura, storia, tradizioni, gastronomia, eventi

La storia della Marsica, il vasto territorio che trae il nome dai suoi antichi abitatori, i Marsi, fino a cento anni fa si è svolta intorno ad un lago, il Fucino. Per diciotto secoli, dall’imperatore Claudio al duca Torlonia, ingegni e tecniche sono state impegnate per il suo prosciugamento. Oggi il capoluogo della Marsica è Avezzano le cui origini si ricollegano alla costruzione dell’emissario di Claudio per il prosciugamento del Fucino.
A Tagliacozzo fa tappa la storia d’Europa nel 1268 con la famosa battaglia combattuta da Corradino di Svevia che fu sconfitto senz’armi dall’astuzia angioina, dagli intrighi e dai tradimenti sferzati da Dante in celebri versi della Divina Commedia.
La particolare morfologia dell’Altopiano delle Rocche ha sempre condizionato le vicende storiche di questo territorio e ne ha provocato un isolamento più o meno costante nel corso dei secoli. Una serie di barriere naturali ed i frequenti periodi di innevamento hanno sempre reso difficoltose le comunicazioni con i territori circostanti.
Tra le manifestazioni più importanti della zona abbiamo La Sagra del Narciso in fiore (viene allestita una sfilata di carri allegorici addobbati con narcisi) e la Gara del Solco (le squadre devono tracciare un solco di 3 Km il più dritto possibile durante la notte, tenendo presente la luce della torre campanaria). Entrambe le feste si tengono annualmente a Rocca di Mezzo.

atmosferica (clima): clima e precipitazioni durante l’anno

C’è neve per molti mesi all’anno nelle località come Ovindoli che si trovano a circa 1500 m. Maggiori problemi li troviamo in quelle località sciistiche come Marsia e Cappadocia, che sono più basse e che quindi non hanno una stagione sciistica così lunga.
Durante l’estate le temperature non sono troppo alte.

5.2 L’offerta turistica

· Risorse:

Naturali e ambientali
Risorsa:
MONTAGNA ESTIVA (Parco Regionale Sirente-Velino).
Ovindoli è sicuramente un luogo per piacevoli soggiorni, per il relax in un contesto ambientale assolutamente incontaminato ma, oltre alle passeggiate e alle escursioni, vi sono altre attività interessanti, da svolgere presso alcuni centri specializzati, come passeggiate a cavallo, parapendio e deltaplano, mountain bikes ecc.. Inoltre si organizzano educazione ambientale, trakking, settimane verdi, escursioni e corsi di fotografia naturalistica.
Risorsa:
MONTAGNA INVERNALE (Parco Regionale Sirente-Velino)
Stazione sciistica di Campo Felice (1410m.-2064m.): situata sull’altopiano omonimo, è circondata dalle cime Azzocchio, Nibbio, Cisterna e monte Rotondo, dalle quali si possono ammirare il Gran Sasso, il Velino e la catena della Maiella. Dotata di moderne attrezzature per gli sports invernali, è comodamente raggiungibile da Roma in poco più di un’ora. Impianti: 6 seggiovie e 6 sciovie (1 baby). Piste di discesa: 6 nere, 5 rosse, 4 bleu, 4 verdi per un totale di 40 km circa. Piste di fondo: 1 anello di 10 km. Innevamento programmato: su 9 km di piste.
Stazione sciistica di Ovindoli (1429m.-1974m.): stazione climatica e di villeggiatura circondata da boschi e prati. I campi da sci e relativi impianti, ubicati sulle pendici del monte Magnola, si sviluppano in piste adatte a sciatori medi ed esperti. La ricettività alberghiera è discreta. Impianti 3 seggiovie, 6 sciovie. Piste di discesa: circa 22 km di piste, tra le quali la Pistone, adatta a sciatori esperti e una pista discesa omologata per libere internazionali.
Piani di Pezza: facilmente raggiungibile da Ovindoli, Rovere e Rocca di Mezzo, è da anni meta degli appassionati dello sci di fondo.
Risorsa:
LE GROTTE DI STIFFE (S. Demetrio nei Vestini): la grotta, il cui itinerario turistico è di 550m., è interamente percorsa da un fiume sotterraneo le cui acque provengono dai numerosi inghiottitoi dell’altopiano carsico di Rocca di Mezzo. All’interno, si possono ammirare vari laghetti, rapide e cascate alte fino a 20m. la cui portata varia a seconda delle stagioni rendendo il paesaggio sotterraneo sempre diverso. Oltre alle stalagmiti ed alle stalattiti di notevole dimensione, si incontrano ambienti grandiosi e dai suggestivi effetti visivi e sonori creati dall’acqua. La visita all’interno della grotta è effettuata con guide speleologiche, sono aperte ogni giorno da dicembre ad ottobre, mentre nel mese di novembre solo per gruppi di almeno 20 persone con prenotazione. Durata del percorso: 50 minuti; dislivello 30 metri; temperatura interna 10 gradi.
Risorsa:
Cappadocia (1108m.-1400m.): piccolo centro situato a 100 km da Roma e 10 da Tagliacozzo, con impianti sciistici ubicati presso la piana di Camporotondo con partenza di Monna Rosa. Ultimamente non ci sono state condizioni atmosferiche che hanno portato buone stagioni sciistiche.
A 25 km da Avezzano nei pressi della frazione di Verrecchie di Cappadocia abbiamo le Grotte di Beatrice Cenci.
Risorsa:
Marsia: (1415m.-1680m.): località di villeggiatura e di sports invernali nel comune di Tagliacozzo. Il comprensorio si estende sulle pendici del monte Midia. Impianti. 3 sciovie.
Artistico- culturali, religiose
Risorsa:
Tagliacozzo: caratteristico centro medievale, sorge a 730m. s.l.m. in uno splendido ambiente a ridosso del confine tra l’Abruzzo e il Lazio.
Risorsa:
Alba fucens: zona archeologica delle più importanti d’Italia fu antichissimo centro degli Equi e poi importante colonia romana sulla Via Valeria.
Risorsa:
Fontecchio (Parco Regionale Sirente-Velino): Borgo medievale che fu teatro di lotte e di assedi. Notevoli sono la Chiesa della Madonna della Vittoria situata nel tempio dedicato a Giove del III sec. a.C. e quella di S. Francesco del sec. XIV con il chiostro risalente al 1488. Inoltre abbiamo la fontana Viterbese della seconda metà del “300, i resti delle mura del Castello e numerosi esempi di case-bottega.
Risorsa:
Peltuinum : città antica dei vestini i cui preziosi resti sono attraversati da un metanodotto.
Bominaco: chiese romaniche

·

Risorse umane

- personale di servizio: disponibilità, professionalità

Il personale utilizzato non ha grande esperienza e di solito si forma sul campo. La maggior parte degli alberghi ha un basso numero di personale fisso e nei periodi di maggior flusso turistico si serve di personale stagionale. Inoltre il livello di professionalità non è molto alto per cui si ricorre a persone che vengono da fuori distretto per lo meno per i capi area.
Molti alberghi sono a gestione familiare.

- scuole turistiche: quali sono presenti, tipo di figura formata, qualità della scuola, eventuali carenze

Scuola alberghiera di Roccaraso e di Pescara.
Esiste una scuola per cuochi a Villa S. Maria

- imprenditorialità: capacità imprenditoriali

Pochi gli imprenditori e gli investimenti.

- associazionismo/cooperazione: presenza di associazioni, consorzi, club di prodotto, ecc. Descriverne le finalità

Coop. General – Gest gestisce attività turistiche e sportive da maggio 1997.

· Infrastrutture:

- accessibilità e collegamenti dall’esterno: stradali, ferroviari, aerei, marittimi

TAGLIACOZZO
Collegamenti con Roma via autostrada A24 (uscita Tagliacozzo), ferrovia Roma – Pescara (stazione di Tagliacozzo).
Con Napoli via autostrada A2 (casello Pontecorvo), S.S.82, S.S.5.
Con L’Aquila via autostrada A24 e A25 (uscita Magliano), S.S.5, S.S.5 quater.
Con Pescara via autostrada A25 (casello Magliano), S.S.5, S.S.5 quater, ferrovia Pescara – Roma (stazione di Tagliacozzo).
OVINDOLI
Autostrada che collega con Roma e con Pescara
L’Unico aeroporto della Regione è a Pescara, ma vi sono pochissimi voli. Ci si serve molto di quello di Roma data la vicinanza.

- accessibilità e collegamenti interni: stradali, ferroviari, sentieri attrezzati e percorsi

La ferrovia collega Tagliacozzo con Avezzano e quindi con Roma e viceversa. Le zone di Ovindoli e l’Altopiano delle Rocche non sono attraversate da ferrovie.
La situazione appare diversa per i collegamenti stradali, infatti l’autostrada collega tutto il distretto con Roma e con la costa abruzzese in poco tempo e quindi con Napoli o con le Marche che rappresentano i bacini di provenienza più rappresentativi.

- infrastrutture generali (utili al turista): ospedali e assistenza medica, centri commerciali, ecc. (elementi rilevanti)

Ad Ovindoli non ci sono centri commerciali. La zona di Tagliacozzo usufruisce di quelli di Avezzano e dintorni.

- infrastrutture turistiche: pala-congressi, piste da sci, porti turistici, distretto fieristico

A Tagliacozzo sale congressuali da 50 a 300 posti all’interno del Park Hotel. Nell’anno 1996 vi sono stati realizzati 2 congressi nazionali e 5/6 meeting aziendali, che sono sempre più frequenti data anche la vicinanza a Roma.
Le piste di sci
Marsia (1415-1680 m): 12km di piste, ma la stagione è breve data la bassa quota a cui si trova
Cappadocia (1108-1400 m): non ha una lunga stagione sciistica per la bassa quota
Ovindoli (1429-1974): 22km di piste da discesa di cui 10km con innevamento artificiale
Campo Felice (1410-2064): 40km circa di piste da discesa di cui 9 di innevamento artificiale. Piste da fondo: 1 anello di 10km

- infrastrutture sportive: palaghiaccio, piscine, campi da tennis, calcio, ecc.

A Tagliacozzo esiste una struttura sportiva contenente piscne, campi da tennis e palestre, risalente all’epoca del fascismo e ora appartenente alla Regione. E’ chiusa da alcuni anni per ristrutturazione, ma ancora non c’è stato nessun tipo di intervento. Ora si utilizzano le strutture del Park Hotel, che contiene piscine, bowling, beach volley, minigolf e discoteca, campi da pallavolo e da basket.

Ad Ovindoli abbiamo poche infrastrutture sportive e quelle che ci sono appartengono agli Hotel della zona.
A Campo Felice abbiamo piscine, campo da pallavolo e altre strutture sportive all’interno dell’albergo Tutto sport.

· Servizi:
- trasporti pubblici e privati: accessibilità e collegamenti interni

L’accessibilità all’interno del distretto è buona: autostrada e strade di montagna
Il distretto è collegato per mezzo di autobus ARPA che partono da Avezzano e da L’Aquila.

- informazione al turista

Se ne occupano l’A.A.S.T.di Tagliacozzo e coop. La Fontanella a cui l’Azienda di soggiorno ha affidato uno chalet al centro del paese, esiste una buona segnaletica.
Nella zona di Ovindoli e delle Rocche non ci sono centri d’informazione pubblici.

- preservazione, mantenimento, pulizia, ecc. del territorio naturale e urbano

Tagliacozzo: buono il territorio urbano.
Ovindoli e Rocca di mezzo: scarsa cura del territorio urbano e di quello naturale, se consideriamo che si trovano all’interno del Parco Regionale.
Sarebbe necessaria maggiore cura delle risorse ambientali così da valorizzare l’ambiente e il paesaggio.

- fruizione delle risorse naturali e culturali (società di servizi, guide, animatori, ecc.)

La Coop. La Fontanella organizza escursioni con guide a Tagliacozzo e dintorni, nonché nel Parco Sirente Velino e in quello del Gran Sasso Monti della Laga.

Ad Ovindoli esiste la Adventour che offre servizi turistici: ed. ambientale, escursioni e trekking, visite culturali guidate, settimane verdi e soggiorni tematici, sci da fondo ed escursionismo invernale, escursioni fotonaturalistiche, corsi di ornitologia pratica, fotografia naturalistica, botanica, le tracce degli animali.

- ristorazione

I ristoranti offrono quasi tutti una cucina tipica e una gestione familiare. Molti si trovano all’interno degli alberghi stessi pur avendo anche clientela esterna.

- agriturismi, aziende enologiche e vinicole

Nella zona di Tagliacozzo non ci sono molti agriturismo, così come nella zona di Ovindoli e delle Rocche.

- intrattenimento diurno e notturno

Tagliacozzo: 1 discoteca e qualche locale
Esistono pochi locali e le discoteche, ad Ovindoli e alle Rocche, si trovano negli alberghi.

- itinerari tematici di rilievo (culturali, artistici, gastronomici, naturalistici, ecc.)

Non esistono nel cluster itinerari tematici pur avendo tradizioni artistiche, culturali e gastronomiche.
Si consiglia di stabilire itinerari che valorizzino le risorse del posto (artistiche e gastronomiche come lo zafferano di Navelli)

- esercizi commerciali (shopping)

La zona della Marsica presenta alcuni centri commerciali di una certa grandezza.
Esistono attività di vendita di prodotti alimemtari tipici, anche se non caratterizzati da un marchio che li contraddistingua.

Commento generale
Mancano infrastrutture e servizi. Le risorse naturali attirano il turista che però soggiorna per brevi periodi.
Le manifestazioni e le sagre richiamano gente.
Necessità di eventi e di circuiti enogastronomici che valorizzino prodotti locali.

5.2.1. Strutture ricettive

Dotazione servizi Qualità del servizio
Alberghi 4-5 st. riscaldamento, ristorante, bar, telefono, ascensore, piscina, tennis, parcheggio, giardino, TV Il servizio è buono, ci sono spazi ampi e strutture che sono state o create o rinnovate da poco. Il personale appare poco professionale per un 4stelle.
Alberghi 3 st. riscaldamento, ristorante, bar, autorimessa, giardino, parcheggio, si accettano piccoli cani domestici, tennis, accessibile handicappati, TV, radio, discoteca I 3 stelle sono alberghi che si rivolgono ad un turista di montagna, alcuni mostrano l’aspetto di una gestione familiare, altri sono dotati di personale più professionale.
Alberghi 1-2 st. riscaldamento, bar, ristorante, tennis, giardino, si accettano piccoli animali domestici, autorimessa, ascensore. Alberghi a gestione familiare che non sono dotati di ampi spazi e di personale specializzato. Spesso hanno il ristorante che lavora anche autonomamente rispetto all’albergo.
Pensioni
Campeggi bar, ristorante, market, gas, tennis,

piscina, piccoli animali

ALTOPIANO DELLE ROCCHE – STRUTTURE RICETTIVE
19901996
esercizi camere letti esercizi camere letti
Alberghi
4 e 5 stelle 2 90 169 3 150 289
3 stelle 8 368 728 11 456 930
1 e 2 stelle 8 115 217 12 156 296
Residenze – – – – – –
Totale 18 573 1.114 26 762 1.515
Extra-alberghi
Campeggi 2 400 1.027 2 400 1.027
Camere iscritte al REC – – – – – –
Altri esercizi – – – – – –
Totale 2 400 1.027 2 400 1.027
Totale 20 973 2.141 28 1.162 2.542
Alberghi in aumento in tutte le categotie
Dimensione media degli alberghi di circa 30 camere
Extra-alberghieri invariati, ma i dati sono poco attendibili
Qualità delle strutture leggermente più bassa degli standard di categoria
- Scarsa professionalità del personale
Mancanza di imprenditorialità

5.3 La domanda turistica

· Arrivi e presenze nel distretto (vedi tabella)
Commento:
- Arrivi e presenze in aumento
- Durata del soggiorno di 8/9 giorni circa
- La stagionalità alberghiera presenta arrivi sostenuti in estate e in inverno
- Basse percentuali di stranieri, ma il segmento è in ascesa
- La nazionalità riguarda in particolare Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Francia

· Altre valutazione quantitative della domanda
Piste Sci
OVINDOLI : stagione 1996/97 300000 passaggi, nel 1995/96 150000 passaggi, 1995/94 50000.( 22km di piste di cui 10 km di neve programmata)
CAMPO FELICE: dal 4 dicembre 1996 al 13 aprile 1997 160000 passaggi.
Marsia e Cappadocia hanno minori passaggi.

GROTTE di Beatrice Cenci (Verecchie di Cappadocia) sono state aperte per il primo anno da luglio 1996. Le visite sono state 12000 da luglio 1996 a dicembre 1996. Durante l’estate sono aperte tutti i giorni mentre l’inverno solo nei giorni festivi o su prenotazione.

GROTTE di Stiffe: 50000 visitatori da fine marzo 1996 ad ottobre 1996, da quest’anno saranno aperti tutto l’anno e si prevede un aumento del 20-25%.

ALTOPIANO DELLE ROCCHE (Parco Regionale Velino Sirente, Marsica) ARRIVI Peso sul totale: 6%
1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 Variaz. 90-96 Var. media annua Composizione italiani-stranieri Composizione alberghi-extra-alb.
ALBERGHI 90 96 90 96
Stranieri 289 336 325 305 205 764 1.610 457% 33,1% 2% 6% 74% 100%
Variaz. annuale 16,3% -3,3% -6,2% -32,8% 272,7% 110,7%
Italiani 13.273 15.328 16.280 15.960 18.166 24.449 23.350 76% 9,9% 98% 94% 16% 22%
Variaz. annuale 15,5% 6,2% -2,0% 13,8% 34,6% -4,5%
Totale 13.562 15.664 16.605 16.265 18.371 25.213 24.960 84% 10,7% 100% 100% 16% 23%
Variaz. annuale 15,5% 6,0% -2,0% 12,9% 37,2% -1,0%
EXTRA-ALBERGHI
Stranieri 101 130 118 84 58 232 0 -100% -100,0% 0% 0% 26% 0%
Variaz. annuale 28,7% -9,2% -28,8% -31,0% 300,0% -100,0%
Italiani 69.969 76.700 78.080 77.710 88.332 85.422 85.194 22% 3,3% 100% 100% 84% 78%
Variaz. annuale 9,6% 1,8% -0,5% 13,7% -3,3% -0,3%
Totale 70.070 76.830 78.198 77.794 88.390 85.654 85.194 22% 3,3% 100% 100% 84% 77%
Variaz. annuale 9,6% 1,8% -0,5% 13,6% -3,1% -0,5%
TOTALE
Stranieri 390 466 443 389 263 996 1.610 313% 26,7% 0% 1% 100% 100%
Variaz. annuale 19,5% -4,9% -12,2% -32,4% 278,7% 61,6%
Italiani 83.242 92.028 94.360 93.670 106.498 109.871 108.544 30% 4,5% 100% 99% 100% 100%
Variaz. annuale 10,6% 2,5% -0,7% 13,7% 3,2% -1,2%
Totale 83.632 92.494 94.803 94.059 106.761 110.867 110.154 32% 4,7% 100% 100% 100% 100%
Variaz. annuale 10,6% 2,5% -0,8% 13,5% 3,8% -0,6%


ALTIPIANO DELLE ROCCHE (Parco Regionale Velino Sirente, Marsica) PRESENZE Peso sul totale: 6%
1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 Variaz. 90-96 Var. media annua Composizione italiani-stranieri Composizione alberghi-extra-alb.
ALBERGHI 90 96 90 96
Stranieri 1.168 1.185 1.291 1.134 629 2.637 5.963 411% 31,2% 2% 6% 74% 100%
Variaz. annuale 1,5% 8,9% -12,2% -44,5% 319,2% 126,1%
Italiani 58.215 61.371 63.612 67.796 82.577 100.502 101.127 74% 9,6% 98% 94% 6% 11%
Variaz. annuale 5,4% 3,7% 6,6% 21,8% 21,7% 0,6%
Totale 59.383 62.556 64.903 68.930 83.206 103.139 107.090 80% 10,3% 100% 100% 6% 11%
Variaz. annuale 5,3% 3,8% 6,2% 20,7% 24,0% 3,8%
EXTRA-ALBERGHI
Stranieri 415 574 616 356 275 1.155 0 -100% -100,0% 0% 0% 26% 0%
Variaz. annuale 38,3% 7,3% -42,2% -22,8% 320,0% -100,0%
Italiani 874.945 887.073 942.422 834.452 866.305 775.403 847.731 -3% -0,5% 100% 100% 94% 89%
Variaz. annuale 1,4% 6,2% -11,5% 3,8% -10,5% 9,3%
Totale 875.360 887.647 943.038 834.808 866.580 776.558 847.731 -3% -0,5% 100% 100% 94% 89%
Variaz. annuale 1,4% 6,2% -11,5% 3,8% -10,4% 9,2%
TOTALE
Stranieri 1.583 1.759 1.907 1.490 904 3.792 5.963 277% 24,7% 0% 1% 100% 100%
Variaz. annuale 11,1% 8,4% -21,9% -39,3% 319,5% 57,3%
Italiani 933.160 948.444 1.006.034 902.248 948.882 875.905 948.858 2% 0,3% 100% 99% 100% 100%
Variaz. annuale 1,6% 6,1% -10,3% 5,2% -7,7% 8,3%
Totale 934.743 950.203 1.007.941 903.738 949.786 879.697 954.821 2% 0,4% 100% 100% 100% 100%
Variaz. annuale 1,7% 6,1% -10,3% 5,1% -7,4% 8,5%


* Per problemi di robustezza dei dati si è fatto riferimento solo ai dati alberghieri.

ALTIPIANO DELLE ROCCHE (Parco Regionale Velino Sirente, Marsica) ARRIVI
1996 ALBERGHI EXTRA-ALBERGHI TOTALE Composiz. alb. Composiz. extra-alb. Composiz. tot.
Stranieri Italiani Totale Stranieri Italiani Totale Stranieri Italiani Totale St It Tot St It Tot St It Tot
GEN 93 2.062 2.155 93 2.062 2.155 6% 9% 9% 0% 0% 6% 6% 6%
FEB 53 3.213 3.266 53 3.213 3.266 3% 14% 13% 0% 0% 3% 9% 9%
MAR 43 3.428 3.471 43 3.428 3.471 3% 15% 14% 0% 0% 3% 9% 9%
APR 252 1.586 1.838 252 1.586 1.838 16% 7% 7% 0% 0% 16% 4% 5%
MAG 279 1.171 1.450 279 1.171 1.450 17% 5% 6% 0% 0% 17% 3% 4%
GIU 300 1.277 1.577 300 1.277 1.577 19% 5% 6% 0% 0% 19% 4% 4%
LUG 233 2.365 2.598 3.940 3.940 233 6.305 6.538 14% 10% 10% 30% 30% 14% 17% 17%
AGO 117 3.459 3.576 9.078 9.078 117 12.537 12.654 7% 15% 14% 70% 70% 7% 34% 33%
SET 63 1.667 1.730 63 1.667 1.730 4% 7% 7% 0% 0% 4% 5% 5%
OTT 159 636 795 159 636 795 10% 3% 3% 0% 0% 10% 2% 2%
NOV 1 504 505 1 504 505 0% 2% 2% 0% 0% 0% 1% 1%
DIC 17 1.982 1.999 17 1.982 1.999 1% 8% 8% 0% 0% 1% 5% 5%


1996 ARRIVI PRESENZE
Distribuzione Composiz. totale Composiz. stranieri Distribuzione Composiz. totale Composiz. stranieri
Italia 108.544 99,7% 948.858 99,8%
Germania 111 0,1% 40% 1.024 0,1% 61%
Svizzera 3 0,0% 1% 39 0,0% 2%
Austria 3 0,0% 1% 3 0,0% 0%
Francia 36 0,0% 13% 106 0,0% 6%
Unione Sovietica 23 0,0% 8% 72 0,0% 4%
Belgio 0,0% 0% 0,0% 0%
Regno Unito 61 0,1% 22% 166 0,0% 10%
Stati Uniti 42 0,0% 15% 279 0,0% 17%
Altra Europa 0,0% 0% 0,0% 0%
Altra Extra Europa 0,0% 0% 0,0% 0%

· Segmenti per provenienza
Descrizione delle caratteristiche dei turisti attuali per provenienza (città/aree italiane, paesi esteri)

Provenienza Lazio Peso percentuale 75%
età
varia
classe socio-economica
medio alta
gruppo di viaggio
famiglie
periodo e durata del soggiorno
mesi interi (estate), fine settimana (inverno)
alloggio
appartamenti propri, in affitto alberghi o campeggi
organizzazione del viaggio
individuale
Provenienza Marche, Puglia Peso percentuale 11%
età varia classe socio-economica
medio bassa
gruppo di viaggio
famiglia
periodo e durata del soggiorno
1settimana o week end


Provenienza Campania Peso percentuale 4%
età
varia
classe socio-economica
rappresentanti
gruppo di viaggio
famiglie, coppie di amici
periodo e durata del soggiorno
3 giorni, 1 settimana
alloggio
albergo, appartamento
organizzazione del viaggio


Provenienza Lombardia Peso percentuale 3%
età
varia
classe socio-economica
rappresentanti
gruppo di viaggio
coppie, famiglie
periodo e durata del soggiorno
3 giorni, 1 settimana
alloggio
albergo, appartamento
organizzazione del viaggio
Provenienza Sicilia e Toscana Peso percentuale 1%
età
varia
classe socio-economica
medio bassa
gruppo di viaggio
famiglie
gruppo di amici
periodo e durata del soggiorno
estate 1 settimana
inverno week end
alloggio
albergo o appartamento
organizzazione del viaggio
individuale
Provenienza stranieri Peso percentuale 6%
età
giovani
classe socio-economica
medio alta
gruppo di viaggio

periodo e durata del soggiorno
2 o 3 giorni di passaggio da Roma
alloggio
albergo
organizzazione del viaggio
T.O.


· Segmentazione motivazionale
Suddividere i turisti in gruppi sulla base dei bisogni che vogliono soddisfare con la vacanza

Segmento
relax
peso % sul tot arrivi 50%
trend
motivazione
ricerca di tranquillità e relax
caratteristiche del soggiorno
stanziali
ricercano svaghi, feste tematiche ed enogastronomia tipica
età
35 – 44
55 e oltre
classe socio-economica
medio alta
gruppo di viaggio
coppie giovani, gruppi di amici
famiglie
periodo e durata del soggiorno
fine settimana o ½ settimane
alloggio
appartamenti o alberghi
organizzazione del viaggio
prenotazione diretta

Segmento
naturalismo
peso % sul tot arrivi 10%
trend
motivazione
presenza di Parchi, accessibilità

caratteristiche del soggiorno
stanziali
praticano sport di montagna ed escursioni
età
giovani
classe socio-economica
medio alta e medio bassa
gruppo di viaggio
gruppo di amici
giovani coppie
famiglie
periodo e durata del soggiorno
1 – 2 settimane
alloggio
appartamenti e alberghi
organizzazione del viaggio
prenotazione diretta

Segmento
affari
peso % sul tot arrivi 5 %

trend

motivazione
accessibilità e tranquillità, presenza dell’azienda in zona
caratteristiche del soggiorno
partecipazione a meeting aziendali, a congressi e lavoro in genere
età
adulti
classe socio-economica
gruppo di viaggio
singoli
periodo e durata del soggiorno
2 o 3 giorni
alloggio
alberghi
organizzazione del viaggio
prenotazione diretta

Segmento
sci
peso % sul tot arrivi 30%

trend

motivazione
piste da discesa e da fondo, innevamento artificiale
caratteristiche del soggiorno
sci
ricerca di intrattenimenti
età
giovani e adulti
classe socio-economica
medio alta
gruppo di viaggio
coppie e gruppo di amici
famiglie
periodo e durata del soggiorno
week end, 1 settimana
alloggio
alberghi o appartamenti
organizzazione del viaggio
prenotazione diretta, ag. viaggi, pochi T.O.

Segmento
sport estivi
peso % sul tot arrivi 5%

trend

motivazione
poter praticare sport in ambiente incontaminato
caratteristiche del soggiorno
trekking, mountain bike, escursioni
ricerca di intrattenimenti
età
giovani e adulti
classe socio-economica
medio alta
gruppo di viaggio
coppie e gruppo di amici
famiglie
periodo e durata del soggiorno
week end, 1 settimana
alloggio
alberghi o appartamenti
organizzazione del viaggio
prenotazione diretta, ag. viaggi, pochi T.O.

· Segmentazione incrociata per nazionalità e motivazioni
- per ogni mercato geografico, distribuzione per segmenti motivazionali

Mercati

Segmenti

Mercato 1

Lazio

Marche
Puglia
Campania Lombardia stranieri
relax 40 30 35 50 50
naturalismo 10 15 15 40 50
sport estivi 5 15 10 10
sci 25 30 30
affari 10 10 10
100 100 100 100 100

- per ogni segmento motivazionale, distribuzione per nazionalità

Segmenti

Mercati

Seg.1
50%
relax
10%
naturalismo
30%
sci
5%
sport estivi
5%
affari
Lazio 40 20 50 30 50
Puglia, Marche 20 25 25 20 30
Campania 20 25 25 10 20
Lombardia 10 15 20
stranieri 10 15 20
100 100 100 100 100

5.4 Promozione, Commercializzazione e Rinforzo del prodotto

soggetto azione obiettivo risultato
progetto Stiffe spa azione promozionale sia alla radio che in TV aumentare le visite si prevede un aumento del 20% sulle 50000 visite attuali
albergatori partecipazione a fiere promuovere la località non c’è collaborazione con la Regione
progetto Stffe spa 4 pacchetti turistici comprendenti le grotte e L’Aquila o le grotte ed altre località includere la visita delle grotte in un percorso più articolato è il primo anno
albergatori azione di vendita tramite T.O. o ag. viaggi di località di pro
venienza
presenza di gruppi stranieri pochi, perchè l’Abruzzo non si conosce abbastanza
A.A.S.T. Tagliacozzo organizzazione di 4 escursioni in località abruzzesi allietare il soggiorno dei turisti alto numero di partecipanti ogni anno
A.A.S.T. Tagliacozzo organizzazione del festival di mezza estate richiamare gente anche dai paesi limitrofi alta affluenza di spettatori

5.5 SWOT Analysis

Forze Debolezze
risorse
· naturalistiche: l’altopiano delle rocche e l’alta valle del Liri; ambiente montano incontaminato, caratterizzato da alti rilievi come il Sirente e il Velino e da 2 grotte carsiche .
· patrimonio storico-artistico-religioso di buon livello e diffuso in tutto il distretto: musei, centri storici, chiese, scavi archeologici, santuari, castelli e rocche.
· eventi gastronomici (sagre) e culturali
· feste tradizionali ricche di simbolismi e ritualità spesso legate a tradizioni popolari e religiose
· artigianato: laboratori di insaccati, latticini, dolci e pane.
· buona accessibilità stradale
· clima: estate con temperature non alte, inverno con numerose precipitazioni nevose e con basse temperature che consentono la chiusura degli impianti ai primi di maggio.
· innevamento artificiale su 10km di piste

· Parco Regionale Sirente Velino

· inverno: non esiste un comprensorio sciistico, ma singole stazioni sciistiche che dispongono di una buona varietà di piste, ma che per dimensioni ed impianti non possono competere con i maggiori poli sciistici.
· il sistema “culturale” non è messo in rete ma è lasciato piuttosto alla fruizione individuale, nè viene proposto con sistematicità all’ospite.
· i livelli di utilizzazione delle strutture portano ad una bassa propensione all’investimento con conseguente abbassamento del livello qualitativo dell’offerta (spesso si attendono fondi pubblici per gli interventi.

· non esiste un prodotto turistico Parco e, anche se si conosce la sua esistenza, una volta sul posto non si trovano nè cartelli nè centri di accoglienza

strutture e prodotto turistico
· ottima la ristorazione
· conduzione familiare, cucina tipica, trattamento ospitale

· pochi alberghi e di piccole dimensioni che non consentono operatività con i gruppi
· scarsa professionalità del personale
· assenza di controllo di qualità nel ricettivo
· sistemi d’informazione
· frammentazione di azioni promozionali, assenza di cooperazione e di interrelazioni tra il sistema pubblico d’informazione e comunicazione e il settore privato
· poca cooperazione e molta rivalità tra i centri e tra gli operatori dello stesso centro
· peso preponderante del settore extralberghiero
· mancanza d’investimenti

settore complementare
· ristorazione
· sistema stradale ed autostradale del distretto
· pullman frequenti che collegano i punti principali del distretto tra loro e con L’Aquila
· treni che collegano con Roma
· poche le attività ricreative ( centri di shopping infrastrutture sportive pubbliche)
· mancanza di punti d’informazione
· bassa presenza di società/gruppi che organizzano i servizi e le attività
· il buon collegamento autostradale favorisce gli spostamenti in giornata e quindi incide negativamente sui pernottamenti.
domanda
· alta percentuale di giovani
· abbastanza e molto soddisfatti (80%), molto probabile quasi certo il ritorno(47%), abbastanza probabile (31%)
· alto numero di turisti abituali (47%)
· tra le maggiori motivazioni di scelta dell’area c’è la presenza di amici e parenti
· assenza di turismo organizzato, si ricorre a alla prenotazione diretta (31%) o senza prenotazione (63%)
· eccessiva dipendenza dal mercato laziale

6. OBIETTIVI STRATEGICI

6.1 Obiettivi qualititativi
· Salvaguardia del patrimonio naturale e suo utilizzo in chiave di commercializzazione.
· Maggiore professionalità e know how a tutti i livelli .
· Per l’inverno c’è bisogno di differenziare l’offerta in modo che non sia solo sci, in particolare a basse quote dove non sempre c’è neve.
· Sviluppare prodotti trasversali come il gastronomico e il culturale.
· Inserimento del Parco Sirente Velino in un circuito di Parchi della Regione che potrebbe sfruttare la fama del Parco Nazionale d’Abruzzo (ormai presente da 75 anni) per lanciare questa area.

6.2 Obiettivi quantitativi
· Crescita moderata nei primi tre anni (+ 3% in media all’anno)
· Crescita più sostenuta a partire dal quarto anno grazie all’attrazione Parco (+ 5% in media all’anno)

· Aumento degli stranieri dal 6% attuale al 10% durante il quadriennio
· Destagionalizzazione degli arrivi: + giugno, + settembre, + ottobre

7 STRATEGIA DI PORTAFOGLIO

· Diminuire la “classica” vacanza estiva di abitudine/prossimità.
· Inserire i soggiorni “natura” (prodotto di attacco per segmento scolastico e didattico).
· Inserire itinerari tematici (culturali e gastronomici).
· Inserire prodotti ad hoc (naturalismo bianco) per aumentare le potenzialità della stagione invernale

PORTAFOGLIO PRODOTTI
Prodotti attuali Quota attuale Arrivi attuali Quota obiettivo 2002 Arrivi obiettivo 2002
A Vacanze (attive e relax) 50 55.077 40 52.433
B Naturalismo/Didattica ambientale 10 11.015 15 19.662
C Sport estivi 5 5.508 5 6.554
D Sci/Sport invernali 30 33.046 25 32.771
E Affari 5 5.508 3 3.932
Prodotti potenziali 100 110.154
F Itinerari culturali/Gastronomia 7 9.176
G Soggiorni invernali non sci (naturalismo bianco, escursionismo bianco, ecc.) 5 6.554
100 131.083