Reggio. Otto marzo di lotta: «Vogliamo tutele»

08/03/2007

    giovedì 8 marzo 2007

      Pagina VIII – Reggio

      LA FESTA DELLA DONNA

        Otto marzo di lotta: «Vogliamo tutele»

        Presidio Cgil ai market Lidl: «Organici al minimo, superlavoro femminile»

        DONNE SFRUTTATE con orari di lavoro massacranti e senza diritti. Il 2007 è l’anno delle pari opportunità, ma la strada da fare è ancora lunga.
        In tanti ambiti lavorativi le donne restano un gradino più in basso, non sono tutelate e se provano a ribellarsi rischiano di perdere il posto.

        NELLE AZIENDE della grande distribuzione circa l’80 per cento degli addetti è donna, ma spesso le forme contrattuali non permettono di conciliare il lavoro con le esigenze familiari. Per questo motivo stamattina, dalla 8 alle 9,30, Filcams-Cgil sarà presente davanti ai supermercati Lidl di via Piccard e Lungo Crostolo con un presidio informativo. L’iniziativa si svolgerà in contemporanea in altre città dell’Emilia Romagna e anche all’estero, come in Spagna e in Germania.

          «La Lidl è stata scelta come simbolo della protesta perché quest’azienda sintetizza gli aspetti negativi presenti nel settore e li estremizza – spiega Cristian Sesena, segretario provinciale Filcams –. Negli oltre 800 punti vendita presenti in tutta Europa si registra un altissimo sfruttamento della manodopera femminile; gli organici sono ridotti al minimo e i dipendenti sono obbligati a fare molte ore al di fuori dell’orario contrattuale».

          Da anni i sindacati stanno cercando di ottenere un contratto integrativo; il prossimo incontro è fissato per il 15 marzo, ma i rapporti con l’azienda tedesca dell’hard discount restano difficili.

          «PER LA TUTELA delle donne l’Italia ha una delle leggi più avanzate d’Europa – commenta Cristian Sesena – ma nella pratica il riscontro è minimo. L’occupazione femminile è a livelli molto bassi e un contratto come il part-time, nato per agevolare le donne, è ormai diventato causa di precarietà».

            Dopo la manifestazione della mattinata, le iniziative della Cgil per la festa della donna proseguono nel pomeriggio nella sede di via Roma. L’appuntamento è alle 14,30 con Miriam Rawi, rappresentante di Rawi (associazione rivoluzionaria delle donne afghane, fondata nel 1977) che, insieme a Giovanna Cardelli e Cinzia Tosi di Cisda (coordinamento italiano a sostegno delle donne afghane) palerà della drammatica situazione femminile sotto il regime talebano, del fondamentalismo religioso e della mentalità tribale ancora persistente.

            In occasione dell’otto marzo anche le consigliere di parità del Comune, Natalia Maramotti e Donatella Ferrari, hanno lanciato un’iniziativa di sensibilizzazione: dalle 12 alle 14 saranno in via Mazzacurati davanti alle aziende Marina Rinaldi e Manifatture del Nord per incontrare le lavoratrici e distribuire materiali informativi sui diritti delle donne.

            «Quest’anno non ci è stato possibile entrare in fabbrica – hanno commentato le due consigliere – ci auguriamo di poterlo fare l’anno prossimo, così come abbiamo fatto l’anno scorso alla Coop Nordemilia».

              Paola Campolongo