Reggio. La Cgil va all’attacco della Coop Nord-Est

19/07/2007
    giovedì 19 luglio 2007

      Pagina 9 – Economia

        La Cgil va all’attacco della
        Coop Consumatori Nord-Est

          REGGIO. «Un atto grave e immotivato». Così la Camera del lavoro commenta il recesso del contratto integrativo operato da Coop Consumatori Nord-Est a seguito dell’esito negativo del referendum sullo stato conclusivo della trattativa per il rinnovo del contratto.

            «Da Coop Consumatori Nord-Est – spiegano dalla Camera del lavoro – ci si sarebbe attesi una lettura approfondita del disagio che quel voto inequivocabilmente ha manifestato e non un atto unilaterale che complica notevolmente una vertenza già di per sé complessa. Lo sciopero indetto dalla Filcams-Cgil nazionale ha rappresentato una risposta coerente e conseguente ad un fatto come la disdetta di un contratto aziendale, che non ha precedenti nella storia contrattuale delle cooperative di consumo nel nostro paese e ben pochi riferimenti a livello del territorio reggiano. L’invito a riprendere il confronto, da parte della direzione della coop, contingentandone di fatto i tempi, rivolto alle organizzazioni sindacali contestualmente alla comunicazione della disdetta non mitiga un impatto negativo, che ha richiesto una reazione tempestiva e netta quale la mobilitazione del 13 luglio».

            «Il negoziato che dovrà riprendere non potrà non tener conto di due fattori. Da una parte la definizione attraverso un percorso democratico condiviso anche da Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil degli elementi che dovranno essere rinegoziati al tavolo del confronto, al fine di definire preventivamente un iter trasparente nell’individuazione degli obiettivi e delle modalità di raggiungimento degli stessi che raccolga un adeguato consenso di lavoratori, delegati e strutture sindacali e infine un percorso, così come già sperimentato, di validazione dell’intesa da parte delle lavoratrici e dei lavoratori e dall’altra parte l’assunzione del vincolo che escluda fratture insanabili sul piano salariale e normativo fra vecchi e nuovi assunti».