Reggio Emilia. Corteo Cgil, guerra dei numeri

12/07/2002





REGGIO EMILIA 12 luglio 2002
Corteo Cgil, guerra dei numeri
 
Guerra delle cifre in margine allo sciopero generale proclamato ieri dalla Cgil a Reggio contro il ‘Patto per l’Italia’.
Il sindacato parla di un’adesione che «ovunque è andata ben oltre i dati del 5 giugno e in molte realtà anche oltre il dato di partecipazione dello sciopero unitario del 16 aprile». Secondo le forze dell’ordine i manifestanti a Reggio sonostate solo alcune migliaia. Ma anche tra i sindacati non sono mancate scintille a proposito dinumeri. Le Rsu della Cisl alla Tetra Pack di Rubiera hanno aderito all’agitazione promossa dalla Cgil, ma anche nel settore della grande distribuzione e del commercio, dove solitamente è più forte la Cisl, l’astensione dal lavoro sarebbe stata superiorealle aspettattive.
Il corteo in città

Tra le 15mila e le ventimila persone secondo la Cgil sono scese in piazza. La manifestazione provinciale si è snodata ieri mattina da viale Montegrappa a piazza Prampolini, dove c’è stato il cozio. Un lunghissimo corteo, durato oltre un ora. Sul palco sono intervenuti il segretario della Canmera del lavorodi Reggio, Franco Ferretti, e Paolo Nerozzi della segreteria nazionale Cgil. Era presnete anche il Reggio Social Forum in difesa dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Prima della manifestazione si erano tenuti oltre 50 presidi davanti alle principali aziende, agli enti e ai centri commerciali della provincia.
La guerra dei numeri

Secondo la Cgil si è toccato il 100% di adesioni allo sciopero all’Unibon e alle Cantine Riunite, il 99% alla Tecnogas, il 97% alla Smeg, il 95% all’ospedale, alla Corghi e alle Reggiane.
Sara Ligabue e Bruno Sassi della Fisascat-Cisl, settore commercio, turismo, cooperazione, hanno attaccato duramente la Cgil. «Il flop dello sciopero nel nostro settore, con un’adesione media non superiore al 5-8%, deve far riflettere. Uno sciopero non riuscito significa uno sciopero non condiviso. Nelle aziende dove è stato possibile fare informazione pluralista la gente ha potuto scegluiere. Ed è stata con noi». Immediata la replica della segreteria provinciale Filcams-Cgil: «Nelle realtà dove la Cils organizza propri iscritti, come all’Ipersidis, i lavoratori hanno deciso diaderire alle iniziative promosse dalla Cgil. Questo è il segno che la scelta compiuta da parte di Cisl e Uil di sottocrivere l’accordo separato trova la più convinta e ferma opposizione dei lavoratori».
Ad accompagnare il corteo degli scioperanti, ieri mattina, la decisione-choc della Cisl della Tetra Pack di Rubiera di appoggiare la Cgil denunciando la violazione dei diritti dei lavoratori.
La politica si divide

La segreteria regionale dell’Ugl-autoferrotranvieri, sindacato vicino al centrodestra, ha criticato lo sciopero di ieri. «La nostra contrarietà alle recenti modifiche deriva da una linea di coerenza che ci ha visti sempre attenti a difendere conquiste salariali e normative in un quadro di effettiva democrazia e di dialettica sociale. Il sindacato ispiri la sua azione alla salvaguardia dei lavoratori vecchi e nuovi e ai principi dipartecipazione democratica». Contro questa presa di posizione si sono scagliati i consiglieri provinciali di Forza Italia al termine delle seduta ieri sospesa anzitempo per mancanza di personale tra i dipendenti della Provincia. «E’ davvero incomprensible che la segreteria regionale Ugl, senza consultare gli iscritti, abbia aderito allo sciopero e, peggioancora, ne condivida in toto le motivazioni. Per contro la Lega provinciale coop riconosce che, a parte l’articolo 18, il pacchetto di riforme dà alle cooperative ciò che aspettavanoda un anno» hanno detto Liborio Cataliotti, Claudio Guidtti, Filippo Silvestro, Galileo Conti, Stefano Tombari e Massimiliano Camurani. Depositato anche in consiglio provinciale un documento dell’on. Isabella Bertolini (Fi) che denuncia come «i lavoratori siano stati portati nelle piazze su falsi presupposti».
Il senatore Livio Togni (Rifondazione comunista) ricorda che la campagna referendaria avviata su questi temi da Rifondazione punta a muovere un passo verso un altro mondo possibile. Dei temi del lavoro continuerà stasera a parlare a Correggio, alla festa dell’Unità, con il segretario regionale Cgil Danilo Barbi.
Corrado Guerra