Reggio. Commercio, sciopero riuscito

19/11/2007
    domenica 18 novembre 2007

      Pagina 16 – Cronaca

        Adesione del 60% nel terziario, disagi all’Ipersì e al Lidl nonostante l’utilizzo di precari

          Commercio, sciopero riuscito

            I sindacati: «Turni sfiancanti e stipendio basso»

              Maria Scardamaglia

                Sono commesse, lavoratori del commercio e del terziario privato: ieri hanno concluso la due giorni di scioperi e presidi proclamata a livello nazionale dai sindacati di categoria.

                L’adesione secondo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, è stata del 60% nella giornata di venerdì, che ha coinvolto i dipendenti delle aziende del terziario avanzato e dei servizi, buona anche ieri, quando a protestare sono stati gli addetti dei gruppi della grande distribuzione.

                Se all’Ipersì Meridiana, che ha aperto in ritardo e chiuso in anticipo, provocando file e disservizi, si sono registrate punte del 75-80% di adesione, davanti al Lidl di via Piccard è stato fatto volantinaggio dai lavoratori formatisi in presidio.

                Se «le imprese della grande distribuzione organizzata – sottolineano i sindacati – come purtroppo è consuetudine, non hanno lesinato sforzi per ostacolare la riuscita delle iniziative di lotta, attingendo all’ormai strutturale “polmone della precarietà”, le adesioni sono comunque buone».

                Davanti al Lidl «noi lavoratori abbiamo cercato di sensibilizzare le persone sulla nostra situazione, qualcuno è entrato lo stesso a far la spesa, ma qualcuno è tornato indietro – spiega Jolanka Celada, delegata Rsa Filcams – qui siamo in 21 e la metà di noi ha aderito allo sciopero, a lavorare sono andate le persone con contratti a termine, dunque più deboli contrattualmente rispetto a noi che siamo tra i più anziani a lavorare qui». Lo sciopero è stato proclamato per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale, per cui la trattativa con la Confcommercio è ferma. Se la richiesta di aumento salariale è di 78 euro per il biennio 2007/2008, nel settore della distribuzione ci sono anche altri problemi. «Nel settore del commercio facciamo turni massacranti, c’è carenza di personale e ci viene richiesta una flessibilità che va dalle 6 del mattino alle 11 di sera – dice Jolanka Celada – troppi problemi, insieme allo stipendio, per questo abbiamo anche cercato di informare i clienti».