Reggio Calabria. «Un accordo più che importante»

11/10/2006

    Luned� 9 ottobre 2006

      Pagine: Reggio Calabria

      �Un accordo pi� che importante�

        La Cgil di Gioia Tauro plaude a quello del 2 ottobre per i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilit�

          GIOIA TAURO. “L’accordo sottoscritto luned� 2 ottobre a Catanzaro, con l’assessore al Lavoro � un altro tassello di quel mosaico che la Cgil si � data di realizzare e che consiste nell’effettiva stabilizzazione a tempo pieno, a tempo indeterminato di tutti i lavoratori precari calabresi”.

          A sostenerlo, in una nota congiunta, sono Claudia Carlino, segretaria della Filcams-Cgil e Antonino Calogero della segreteria della Cgil della Piana di Gioia Tauro.

          “La Cgil da sempre – � scritto nella nota – ha dato voce a questa speciale categoria dei lavoratori precari, portando avanti le ragioni di chi vive quotidianamente negli enti utilizzatori difficolt� di ogni genere che spesso sono legate ad un’interpretazione delle varie delibere e circolari regionali, fatta in loro danno ed in maniera arbitraria. Tanto da far registrare il paradosso di lavoratori che, ottenendo l’aumento dell’orario di lavoro, hanno accusato un peggioramento dei loro diritti. La riapertura permanente del tavolo tecnico con l’Assessorato al Lavoro, per discutere e regolamentare con chiarezza ed equit� l’applicazione delle norme, fa ben sperare nella risoluzione dei problemi di organizzazione del lavoro riguardanti i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilit�”.

          Per Carlino e Calogero “finalmente vengono riconosciuti agli Lsu-Lpu il diritto alla maternit�, alla malattia, alle ferie, ai permessi e congedi anche sulle dieci ore settimanali di orario integrativo conquistato con l’accordo del luglio scorso. Allo stesso tempo, si chiedono con forza modifiche al testo del regolamento disciplinare, nei punti apparsi peggiorativi, se confrontati alla precedente normativa. In particolare, si considera doveroso intervenire per apportare variazioni rispetto all’orario di utilizzazione dei lavoratori: troppo spesso la vaghezza della normativa ha permesso ad alcuni enti utilizzatori di abusare delle condizioni di somministrazione della prestazione lavorativa, a totale svantaggio del lavoratore. L’ultimo recente incontro – concludono i due sindacalisti – � stato utile anche per riaprire la discussione sul percorso di stabilizzazione, per valutare le reali azioni da eseguire, per conquistare un vero contratto di lavoro, nel quale vengano riconosciuti, nella loro completezza, i diritti che spettano ai tantissimi lavoratori che, pur svolgendo attivit� essenziali, finora restano privi della copertura previdenziale e delle altre garanzie che solo un vero contratto di lavoro pu� assicurare”.