“Referendum” Quesito n°3

09/06/2005
    giovedì 9 giugno 2005

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    Referendum
    12 – 13 giugno 2005

    quesito n° 3
    scheda grigia

      il testo

        Si chiede ai cittadini se vogliano abrogare alcune norme sulle finalità, i diritti dei soggetti coinvolti e i limiti all’accesso alla procreazione assistita. Ripropone gli articoli citati nel quesito n° 2, perché gli argomenti sono strettamente collegati. In particolare, si fa riferimento al comma 1 dell’articolo 1 che costituisce l’ossatura della legge 40 e contiene il problema dell’uguaglianza dei diritti di tutti i soggetti coinvolti. Recita, infatti: «Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana è consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, alle condizioni e secondo le modalità previste dalla presente legge, che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito».

          se vince il

            Se, con la vittoria del sì, venisse abrogata la parte della legge 40 trattata nel quesito numero 3, si smonterebbe gran parte dell’impianto della legge perché cambierebbe l’impostazione sui diritti di tutti i soggetti coinvolti nella procreazione assistita. Si tornerebbe, in pratica, al concetto definito dalla nostra Costituzione che stabilisce l’acquisizione dei diritti di persona soltanto al momento della nascita e verrebbe fatto salvo il principio della legge 194, quella che contiene le norme sulla interruzione volontaria di gravidanza, rafforzato da una sentenza della Corte Costituzionale del 1975. In quella sentenza, parlando di tutela dell’embrione, la Suprema Corte stabilì che tra il diritto dell’embrione e quello della donna fosse il secondo a prevalere sul primo.

              se vince il no
              o se non verrà raggiunto il quorum

                In caso di vittoria del no, l’impianto portante della legge, su cui si sono concentrati i più accesi dibattiti, verrebbe mantenuto inalterato. Di conseguenza, verrebbero equiparati i diritti di tutti i soggetti coinvolti nella procreazione medicalmente assistita, embrione compreso.
                Secondo quanto stabilisce, poi, l’articolo 6 al comma 3, la volontà di sottoporsi alle tecniche di fecondazione assistita potrà essere revocata da ciascuno dei soggetti indicati dal presente comma, soltanto «fino al momento della fecondazione dell’ovulo».
                E ancora. Il ricorso alle tecniche previste sarà possibile soltanto quando sia stata accertata l’impossibilità di rimuovere in altro modo le cause che impediscono la procreazione.