Recepimento dell’accordo fra lo Stato e le regioni , X Commissione CdD, 10 luglio 2002

CAMERA DEI DEPUTATI – XIV LEGISLATURA
Resoconto della X Commissione permanente
(Attività produttive, commercio e turismo) Mercoledì 10 luglio 2002

http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/bollet/200207/0710/html/10/comunic.htm#113n1
http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/bollet/200207/0710/html/10/allegato.htm#118n1
http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/bollet/200207/0710/html/10/allegato.htm#119n1

Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente recepimento dell’accordo fra lo Stato e le regioni e le province autonome sui principi per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico.
(Atto n. 115).

(Seguito dell’esame e conclusione – Parere favorevole con osservazioni).


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La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri.

Gianfranco COZZI (UDC), relatore, propone di formulare un parere favorevole con l’osservazione che, nel pieno rispetto delle competenze spettanti alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano in materia di turismo, sia definita una procedura che consenta in tempi rapidi di pervenire all’individuazione delle caratteristiche qualitative dell’offerta turistica (vedi allegato 2).

Sergio GAMBINI (DS-U), sottolineato che anche Stati ad ordinamento federale, quali l’America, hanno elaborato una legislazione statale sul turismo, evidenzia il ritardo della legislazione italiana sulla materia con effetti negativi sull’intero settore di attività. Nell’osservare che lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri rappresenta un’applicazione tardiva e insufficiente dell’articolo 2 della legge n. 135 del 2001, ritiene tuttavia che esso costituisca un primo passo nella definizione di una legislazione organica sul turismo.
Rilevato che le disposizioni in esame sembrano maggiormente orientate a salvaguardare la potestà legislativa delle regioni che a favorire le imprese che operanti nel settore, esprime preoccupazione in particolare per il ritardo nella definizione di standard minimi comuni per esercitare professioni connesse al turismo, quali ad esempio, la guida turistica, per l’assoluta eterogeneità della normativa regionale sulle agenzie di viaggio, nonché per la mancanza di criteri omogenei di classificazione delle strutture ricettive.
Nel sottolineare che la mancanza di standard comuni lede fortemente la competitività del sistema turistico italiano, chiede che nella proposta di parere siano contenute maggiori indicazioni per la definizione in tempi rapidi delle caratteristiche qualitative dell’offerta turistica italiana. Osserva infine che nello schema di decreto non si fa alcun riferimento al potere sostitutivo dello Stato che era previsto dall’articolo 2 della legge n.135 del 2001 in caso di inerzia delle regioni.

Gianluigi SCALTRITTI (FI), nel condividere i rilievi formulati dal deputato Gambini, sottolinea l’urgenza della definizione di standard omogenei riguardo all’offerta turistica italiana richiamando il potere sostitutivo dello Stato, in caso di inerzia delle regioni.
Evidenzia l’opportunità di inserire nella proposta di parere un riferimento alla consultazione delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative nella definizione dei criteri di gestione dei beni demaniali.

Sergio GAMBINI (DS-U) osserva che non tutte le attività imprenditoriali correlate con la balneazione possono essere ricomprese nella definizione di stabilimento balneare. Chiede assicurazioni al rappresentante del Governo che la formulazione di cui al punto 3), lettera b), articolo 1 dell’accordo fra lo Stato e le regioni ricomprenda l’insieme delle attività svolte sugli arenili.

Il sottosegretario Mario VALDUCCI dichiara di condividere i rilievi espressi dal deputato Gambini, non essendo state diversamente specificate dalle regioni tali attività.

Gianfranco COZZI (UDC), relatore, riformula la sua proposta di parere favorevole con osservazioni, alla luce dei rilievi espressi dai deputati Gambini e Scaltritti (vedi allegato 3).

La Commissione approva la proposta di parere del relatore, come riformulata.

La seduta termina alle 14.20.

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ALLEGATO 2

Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente recepimento dell’accordo fra lo Stato e le regioni e le province autonome sui principi per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico (Atto n. 115).

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE

La X Commissione,
esaminato lo schema di D.P.C.M. concernente il recepimento dell’accordo fra lo Stato e le Regioni e le Province autonome sui principi per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo turistico ai fini dell’adozione del provvedimento di cui all’articolo 2, commi 4 e 5 della legge 29 marzo 2001, n. 135 (atto 115);
premesso che l’articolo 2 della legge n. 135 del 2001 prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le associazioni di categoria degli operatori turistici e dei consumatori, siano definiti i princìpi e gli obiettivi per la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico, allo scopo di assicurare l’unitarietà del comparto e la tutela dei consumatori, delle imprese e delle professioni turistiche;
considerato che, nelle more della predisposizione dello schema di D.P.C.M. previsto dall’articolo 2 della legge n. 135 del 2001, è intervenuta l’approvazione della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, che ha modificato il Titolo V della Costituzione, ridefinendo gli ambiti di competenza legislativa di Stato e regioni,
rilevato che il provvedimento in esame approva i princìpi per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico definiti con l’accordo sottoscritto in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano in data 14 febbraio 2002;
considerato che tale accordo conferma l’esigenza di assicurare l’unitarietà del comparto turistico e la tutela dei consumatori, delle imprese e delle professioni turistiche, nonché degli operatori e dei lavoratori del settore;
rilevato altresì che il provvedimento rinvia sostanzialmente l’individuazione delle caratteristiche qualitative dell’offerta turistica italiana a successive intese tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, le quali definiranno concordemente criteri e standard minimi comuni per i differenti prodotti e servizi turistici;
delibera di esprimere

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente osservazione:
appare opportuno che, nel pieno rispetto delle competenze che in materia di turismo spettano alle regioni ed alle province autonome di Trento e Bolzano, sia definita una procedura che consenta alle regioni e province medesime di pervenire in tempi rapidi e certi all’individuazione delle caratteristiche qualitative dell’offerta turistica italiana, scongiurando il rischio che il mancato raggiungimento delle previste intese possa incidere negativamente sull’unitarietà del comparto turistico e sulle esigenze di tutela dei consumatori, delle imprese e delle professioni turistiche.


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ALLEGATO 3

Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente recepimento dell’accordo fra lo Stato e le regioni e le province autonome sui principi per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico (Atto n. 115).

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La X Commissione,
esaminato lo schema di D.P.C.M. concernente il recepimento dell’accordo fra lo Stato e le Regioni e le Province autonome sui principi per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo turistico ai fini dell’adozione del provvedimento di cui all’articolo 2, commi 4 e 5 della legge 29 marzo 2001, n. 135 (atto 115);
premesso che l’articolo 2 della legge n. 135 del 2001 prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le associazioni di categoria degli operatori turistici e dei consumatori, siano definiti i princìpi e gli obiettivi per la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico, allo scopo di assicurare l’unitarietà del comparto e la tutela dei consumatori, delle imprese e delle professioni turistiche;
considerato che, nelle more della predisposizione dello schema di D.P.C.M. previsto dall’articolo 2 della legge n. 135 del 2001, è intervenuta l’approvazione della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, che ha modificato il Titolo V della Costituzione, ridefinendo gli ambiti di competenza legislativa di Stato e regioni,
rilevato che il provvedimento in esame approva i princìpi per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico definiti con l’accordo sottoscritto in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano in data 14 febbraio 2002;
considerato che tale accordo conferma l’esigenza di assicurare l’unitarietà del comparto turistico e la tutela dei consumatori, delle imprese e delle professioni turistiche, nonché degli operatori e dei lavoratori del settore;
rilevato altresì che il provvedimento rinvia sostanzialmente l’individuazione delle caratteristiche qualitative dell’offerta turistica italiana a successive intese tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, le quali definiranno concordemente criteri e standard minimi comuni per i differenti prodotti e servizi turistici;
delibera di esprimere

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:
a)
appare opportuno che, nel pieno rispetto delle competenze che in materia di turismo spettano alle regioni ed alle province autonome di Trento e Bolzano, sia definita una procedura che consenta alle regioni e province medesime di per


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venire in tempi rapidi e certi all’individuazione delle caratteristiche qualitative dell’offerta turistica italiana – in particolare per quanto riguarda requisiti e modalità di esercizio sul territorio nazionale delle professioni turistiche, regole omogenee per le agenzie di viaggio e criteri di classificazione delle strutture ricettive -, scongiurando il rischio che il mancato raggiungimento delle previste intese possa incidere negativamente sull’unitarietà del comparto turistico e sulle esigenze di tutela dei consumatori, delle imprese e delle professioni turistiche;
b)
appare altresì opportuno che nella definizione dei criteri direttivi di gestione dei beni demaniali sia prevista la consultazione delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative.