Rate e tasse bruciano 2.000 euro

17/12/2007
    lunedì 17 dicembre 2007

    Pagina 9 – Economia e politica

      Dossier

        I calcoli Adusbef: 2.350 euro con due stipendi, ma le scadenze di dicembre si portano via quasi tutto

          Rate e tasse bruciano 2.000 euro
          ecco la stangata sulle tredicesime

            Per regali e cenone rimane appena il 16 per cento

              ROMA – Cenone, regali, una gita. Per i riti e gli obblighi del Natale, gli italiani fanno conto su quel numero magico, sulla tredicesima. Ma una famiglia normale – lui impiegato, lei commessa – avrà davvero poche cartucce da sparare. Tutte le spese extra del Natale dovranno essere affrontate con 385 euro. Che non è esattamente una grande somma. Il motivo? L´associazione di consumatori Adusbef stima che buona parte delle tredicesime (di lei e di lui) saranno bruciate da uscite ordinarie, come il mutuo, le altre rate, l´Ici, il canone Rai. Voci di spesa che tendono peraltro ad aumentare, anche in modo forte.

            Tredicesima, dunque. Lui impiegato prenderà in media 1.220 euro, lei commessa 1.130. Fanno in tutto 2.350 euro, somma che in teoria potrebbe autorizzare qualche "sfizio" tra Natale e Capodanno. In teoria, appunto. Nella pratica, le feste di fine 2007 coincidono con scadenze ordinarie, che prosciugano una fetta importante della tredicesima anche nelle famiglie a doppio reddito. Vediamole in dettaglio. La mazzata più forte arriva dalla rata del mutuo: via i primi 600 euro (le uscite generali delle famiglie aumentano di mezzo miliardo rispetto al 2005 per i rincari dei tassi). Altri 500 euro partono tra bollette delle utenze, rate, eventuali prestiti da rimborsare. Al terzo posto c´è l´assicurazione dell´auto: costo medio 400 euro.

            Ecco poi la seconda rata dell´Ici, che si mangia un 250 euro. Bollo auto e canone Rai pesano per altri 115 euro. Il totale di queste voci fa 1.965 euro. Proprio per questo, il bilancio familiare si ritroverà le tredicesime smagrite, ridotte ormai a un pugno di euro: 385, calcolano all´Adusbef. Appena il 16,3 percento dell´ammontare di partenza.

            Che cosa significa questo nei grandi numeri? Questo mese i lavoratori ricevono oltre 33 miliardi di euro (8,6 ai dipendenti pubblici, 14,9 a quelli privati). Di questi, ben 28 saranno spesi per scadenze fiscali, mutui, rimborsi dei debiti. Nelle tasche degli italiani ne resteranno solo 5,4. «E´ una miseria – sottolinea l´Adusbef – che non servirà a rilanciare i consumi né ad alleviare le preoccupazioni di famiglie sempre più impoverite da rincari selvaggi e da un futuro incerto».

            Peraltro il "secondo stipendio" (la tredicesima, appunto) sarà più leggero rispetto al dicembre scorso. Gli Artigiani di Mestre della Cgia stimano una riduzione tra i 15 e i 74 euro, effetto della maggiore Irpef (che è la tassazione sulle persone fisiche). Circa 75 euro in meno, ad esempio, arriveranno a chi dichiara un reddito di 80 mila euro (con moglie e due figli a carico).

            In questa situazione, cambiano anche le abitudini degli italiani. Preoccupate di risparmiare, a caccia di regali decorosi ed originali, le famiglie frequentano molto di più i mercatini, quelli del rione, quelli di paesini a ridosso delle grandi città. Ci farà un salto – calcola la Coldiretti – un piccolo esercito di sette milioni di persone.

            (a.fon.)