Rapporti/Turismo: Business a 232 milioni €

22/05/2002

Rapporti


PARCHI DIVERTIMENTO

Business a 232 milioni €
Sul territorio nazionale attive 40 strutture - Sono vincenti le attrazioni meccaniche
Circa 21 milioni di persone nel 2001 hanno staccatoilbiglietto per entrare in uno dei 40 parchi di divertimento che si trovano in Italia. L’affluenza ha garantito al settore 232 milioni di € di fatturato e il lavoro a circa seimila persone, senza considerare l’indotto. «Da un paio d’anni il mercato è complessivamente stabile – spiega Enrico Ghinato, presidente di Unionparchi e di Gardaland -, un dato che non significa stagnazione, perché si tratta di grandi numeri. Neppure i fatti drammatici dell’11 settembre hanno inciso negativamente sul bilancio 2001, perché in quella data l’alta stagione era già terminata. Non solo. L’attuale tendenza dei turisti italiani a preferire il mercato interno può rappresentare un’opportunità per il nostro settore». Durante lo scorso anno c’è stato anche chi è cresciuto considerevolmente: Gardaland, ad esempio, ha aumentato il fatturato del 10% rispetto al 2000 (85,22 milioni di €), superando la soglia dei tre milioni di visitatori (+5% sul 2000). Il merito va ai forti investimenti in novità che ogni anno vengono presentate all’insegna della più alta tecnologia. «Dal 1997 in poi, con l’ampliamento del parco del 50%, abbiamo inaugurato in media due o tre novità all’anno – spiega Ghinato -, nel 2002 sono addirittura quattro: la Casa di Prezzemolo per i più piccoli e la Mad House collocate in un albero alto quasi 30 metri, un palazzo del ghiaccio e un’area dedicata ai giochi tradizionali». Ma non è tutto. Sono iniziati i lavori di un albergo interno alla struttura che sarà ultimato nel dicembre 2003: 250 camere per un investimento di circa 21 milioni di €. «Il nostro non è un progetto che si pone in concorrenza con la rete ricettiva esistente sul lago – tiene a precisare il presidente di Gardaland -, semplicemente viene aggiunto un prodotto che prima non c’era e del quale si avvertiva la necessità viste le dimensioni del parco». Anche a Mirabilandia le novità non mancano. «Il primo giugno apre i battenti – spiegano al parco – una città ricostruita su un isola galleggiante dove si ripercorre la storia di una civiltà. Non solo. Nell’aprile scorso a Mirabilandia è stata inaugurata anche una chiesa, per accogliere un’esigenza sentita da molti visitatori». Dei 40 parchi di divertimento italiani, due terzi sono meccanici, cioè a tema, con attrazioni rivestite (Gardaland, Mirabilandia, Edenlandia e così via), mentre il restante terzo è formato da parchi acquatici, come per esempio Acquafan e Caneva. I primi hanno fatturato 185,92 milioni di € nel 2001, i secondi oltre 41 milioni di €. E proprio sul fronte dell’offerta potrebbe aggiungersi una novità importante: il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, ha firmato, in aprile, un protocollo d’intesa per la costruzione a Regalbuto (Enna) del più grande parco giochi d’Europa che dovrebbe essere inaugurato nell’estate 2005. Secondo il progetto della società Parco tematico 2005, la struttura dovrebbe avere un’estensione di 326 ettari, con 3 alberghi, un campo da golf e 70 attrazioni, per un costo complessivo di 830 milioni di €.

Mercoledí 22 Maggio 2002