Rapporti di lavoro – Conversione DL Competitività

Roma, 25 maggio 2005

Oggetto: Rapporti di lavoro – Conversione DL Competitività
Alle Filcams, Fisascat Uiltucs
Regionali e Comprensoriali

LORO SEDI

Carissimi,

come sapete il DL 14 marzo 2005, n. 35 è stato definitivamente convertito in legge il decreto sulla competitività che ha introdotto una novità in materia di apprendistato. Le altre norme (ammortizzatori sociali, disoccupazione, proroghe cigs e mobilitò, ecc.) sono rimaste invariate e vi rimandiamo ai contenuti della circolare inviatavi il 31 marzo u.s.

In merito all’apprendistato il decreto recepisce anche se parzialmente, quello che abbiamo sempre affermato cioè la priorità della contrattazione sulla Legge. Infatti nonostante le precedenti circolai ministeriali la normativa prevede che in attesa delle relative Leggi Regionali sono validi i CCNL esistenti in materia. A tale proposito, riportiamo il testo di una lettera che le confederazioni CGIL, CISL, UIL hanno inviato alle rispettive strutture.

Cari saluti.

p. FILCAMS-CGIL p. FISASCAT-CISL p. UILTuCS-UIL
Marinella Meschieri Pietro Giordano Marco Marroni

TESTO UNITARIO CGIL, CISL, UIL

Cari compagni ed amici,

vi segnaliamo le novità introdotte nella fase di conversione del DL 35/05, oggi legge 80/05, che cambiano ancora una volta il quadro normativo dell’apprendistato professionalizzante. Si dispone infatti, interpolando il vecchio testo dell’articolo 49 del 276/03, che “ Fino all’approvazione della legge regionale prevista dal comma 5, la disciplina dell’apprendistato professionalizzante è rimessa ai contratti collettivi nazionali di categoria stipulati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale ».

I punti rilevanti,ai fini di un comportamento unitariamente uniforme, a nostro avviso, sono due: da un lato non si fa cenno ad altro che ad una legge regionale come atto necessario per la definizione di normative riguardanti la formazione (quindi è cessato il periodo in cui era possibile intervenire con semplici delibere di Giunta); dall’altro si fa riferimento ai CCNL come strumento efficace “a termine”. Dato che soltanto i CCNL della distribuzione privata e cooperativa hanno compiutamente definito normative riguardo ai contenuti formativi dell’apprendistato professionalizzante, abbiamo deciso di muoverci come segue:

      richiesta di incontro urgente con gli assessori regionali;

      almeno fino a quando l’incontro non si sarà tenuto ed un percorso individuato, ed in coerenza con il disposto del comma 3 dell’art.47 del citato 276/03 (“In attesa della regolamentazione del contratto di apprendistato ai sensi del presente decreto continua ad applicarsi la vigente normativa in materia”) valgono le disposizioni contrattuali riguardanti le materie trattate e, ove tra queste non fossero stati definiti impegni riguardanti la formazione, si deve fare riferimento alle disposizioni della legge 196/97.