Randstad Italia, esito incontro 22/11/2010

Comunicato RANDSTAD SpA

Esito Incontro del 22 novembre 2010

In data 22 novembre 2010 si è tenuto il previsto incontro nazionale con la direzione di Randstad SpA Italia. A seguito dell’ esito del sondaggio effettuato dall’azienda sulle preferenze degli addetti fra le diverse articolazioni orarie possibili,(38, 39, o 40 ore settimanali) che ha fotografato un sostanziale equilibrio fra chi predilige l’attuale orario e chi preferirebbe il ripristino delle 40 ore settimanali, abbiamo chiesto all’azienda di approfondire le ragioni di tale pronunciamento. Le 38 ore appaiono essere da un lato infatti maggiormente gradite alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno problemi di conciliazione tempi di vita e di lavoro, mentre le 40 ore vengono giudicate dall’altro più idonee a rispondere agli attuali carichi di lavoro.

Randstad SpA ha puntualizzato che tale dato non può essere letto come una risposta ad una mancata concessione di part time post maternità, che di prassi l’azienda tende a concedere assieme ad altre agevolazioni ( smaltimento dei permessi individuali sottoforma di riduzione oraria giornaliera,etc.).

Il confronto è poi proseguito sulla proposta avanzata dalle OOSS Nazionali di protocollo per le relazioni sindacali. L’azienda ha confermato la propria apertura a voler riconoscere un rappresentante sindacale ulteriore per ogni O. S. in una terza “ region” (Nord Est) purchè individuato in filiali di una certa dimensione occupazionale.

Ha manifestato disponibilità a stabilire i temi e le tempistiche del confronto a livello nazionale e locale, a mettere a disposizione una bacheca sindacale elettronica,nonché un indirizzo e-mail ad utilizzo esclusivo degli RSA aziendali.

Come OOSS abbiamo raccolto tali disponibilità e abbiamo manifestato la volontà di raggiungere un’intesa che rappresenti un primo passo nella formalizzazione di relazioni sindacali strutturate con l’impresa.

Randstand, infine, ha anticipato che la tendenza per il 2010 è di una chiusura di bilancio positiva anche se la marginalità rimane bassa. La necessità di continuare con un attento monitoraggio dell’andamento del mercato e dei costi di struttura determina al momento l’impossibilità di riaprire le filiali “congelate” a seguito della ristrutturazione.

Il prossimo incontro si terrà a Milano il 24 gennaio 2011 e avrà come oggetto la presentazione ufficiale dei dati di chiusura del 2010 nonché il proseguo del confronto sulla proposta di protocollo sulle relazioni sindacali

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