Ragusa. Venti licenziamenti a «La Vigile»

31/05/2002


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Anno 50 Venerdì 31 maggio 2002


La Banca agricola non avrà più i vigilantes alle porte. Stamane incontro in Prefettura
Venti licenziamenti a «La Vigile»

Giuseppe Calabrese


Venti lavoratori de «La Vigile» hanno ricevuto le lettere di licenziamento. La misura dell’istituto di vigilanza è legata alla scelta della Banca agricola popolare di Ragusa di non avvalersi dal 9 giugno prossimo del servizio di controllo alle porte, che sarà sostituito da un sistema elettronico. Prima che «La Vigile» arrivasse a questa decisione, il sindacato aveva verificato la possibilità di un ricorso alla mobilità, utilizzando la legge n. 223/91. Ma non è possibile dare attuazione all’ammortizzatore sociale, in quanto il decreto di finanziamento copre solo fino al 31 dicembre del 2001 e il nuovo riguarda solo il commercio. Le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno chiesto un incontro in Prefettura, fissato per stamane alle 11,30. I rappresentanti sindacali dei lavoratori della vigilanza valuteranno con il vice prefetto Claudio Sammartino quali iniziative possono essere assunte per evitare i licenziamenti. «La vertenza – spiega il segretario della Filcams-Cgil Angelo Tidona – ha duplice riflesso, in quanto chiama in causa sia la sicurezza dei dipendenti delle banche che questioni di ordine pubblico, perché i lavoratori potrebbero decidere dure azioni di protesta». In atto l’organico de «La Vigile» è di 70 unità.