Ragazzi in vetrina, Cgil contro Coin

19/07/2011

La Cgil sul piede di guerra con il gruppo che in questi giorni di saldi ha messo in vetrina, nel punto vendita di piazza Cinque Giornate a Milano, due ragazzi in costume da bagno che alla fine sono spariti nel pomeriggio di ieri mentre gli addetti al punto-vendita spiegano che è «semplicemente terminata la promozione». «Non siamo contro i saldi, né contro l`economia di mercato – spiega in una nota la Filcams Cgil di Milano – ma vorremmo difendere il decoro dei lavoratori e l`intelligenza dei clienti» . Secondo il sindàcato, la vetrina attrezzata come una spiaggia con tanto di ragazzo e ragazza in costume per pubblicizzare prodotti come il telo mare con am- plificatoredi i-pod è «all`insegna del corpo in vetrina e della mercificazione di tutto». «> questa l`immagine che Milano vuole darsi?», è la domanda retorica di Filcams e Camera del Lavoro, convinte che «non è certamente con queste scelte pubblicitarie che si costruisce una città che vuole essere modello di modernità e futuro». «Non siamo contro i saldi – sottolinea la Filcams – né contro l`economia di mercato, nè contro i consumi, ma vorremmo difendere il decoro dei lavoratori e l`intelligenza dei clienti». La critica non riguarda solo lavetrinadi piazza Cinque Giornate ma anche l`orario di lavoro in tutto il gruppo. «Il gruppo Coin/Ovs/Upim – secondo il sindacato – dimostra di non aver nessun rispetto per le persone in quanto da tempo ha introdotto unilateralmente un orario di lavoro con pausa pranzo di tre ore e mezza
che costringe i lavoratori e le lavoratrici a rimanere fuori casa per circa 13 ore al giorno».