Racca (Federfarma): una svolta epocale

04/05/2011

Racca, la rivoluzione delle farmacie rappresenta quel riconoscimento che da decenni la categoria attendeva sul suo ruolo di «importante presidio sanitario territoriale, a garanzia della salute dei cittadini. Questo passo legislativo era necessario». Ma Federfarnia non si nasconde che i tempi per mettere a regime un cambiamento così variegato non saranno brevi: «Stiamo già lavorando per programmare e organizzare un piano di avvio, che deve essere ben fatto
- dichiara Racca-. Abbiamo esortato i farmacisti ad andare con calma per organizzare alrrreglio l`applicazione di una rivoluzione complessa, ma possibile, oltre che auspicabile».
Ma come si recluteranno infermieri e fisioterapisti? «Occorre attendere i regolamenti regionali – spiega Racca -, che dovranno dettare i requisiti da avere per le prestazioni che si intendono offrire. Peraltro si dovranno prevedere anche
partnership e supervisioni per garantire la massimaprofessionalità. Perilmomento stiamo dando alle farmacie tutti gli strumenti formativi e informativi per poter potenziare le proprie attività. Non si possiamo fare scelte sbagliate». Ma
non è solo tutto sulla carta: «Quello che oggi sancisce la carta – aggiunge – mi sembra fondamentale. Inutile negare che non in tutti i territori ci sarà la medesima organizzazione. Noi faremo tutto il possibile per comunicare e dare sostegno a chi intenderà attivare queste nuove prestazioni». Comunque ci sono farmacie giàpronte: «Il Cup in Emilia Romagna è già una realtà. Non sono la maggioranza, ma alcune già offrono servizi speciali, anche sull`onda di accordi regionali già stipulati». Purtroppo sono ancoraprestazioni a pagamento: «Per ora sì- ammette Racca -. Per una prova della glicemia si può pagare dai 3 ai 5 euro. Attendiamo e s pingiarno da tempo per il rinnovo della convenzione che possa garantire la gratuità di questi servizi». I tempi? «Sulla convenzione dobbiamo andare velocemente, ci auguriamo che le risposte siano tempestive da parte di tutti gli enti coinvolti. Per le farmacie, ripeto, ci vorrà invece unternpo organizzativo adeguato: dovremo avere tutti i requisiti per i nostri controlli quando arriveranno le Asl».