Quinto mese positivo per i consumi Natale, spesa di 1.270 euro a famiglia

02/12/2009

ROMA — La crisi non è del tutto alle spalle. Ma i segnali che arrivano dai consumi degli ultimi mesi e dalle previsioni di spesa per le festività fatte da Confcommercio, invitano ad un cauto ottimismo. «Sarà un Natale non brillante ma in miglioramento», dice il presidente dei commercianti Carlo Sangalli. Le famiglie italiane, secondo l’Ufficio studi di Confcommercio, sono infatti pronte a spendere 15 euro in più rispetto al Natale dello scorso anno, segnato pesantemente dai primi venti di crisi economica. In totale usciranno circa 1.270 euro (+0,6%).
Nel contempo crescerà del 2,9% la tredicesima risparmiata per far fronte ad altri impegni futuri, per un “tesoretto” di quasi 4 miliardi di euro.
«Siamo fuori dalla recessione — ha commentato Sangalli — ma restiamo ancora in convalescenza e gli acquisti di Natale non potranno sottrarsi a questa evidenza». E anche in assenza «di festività “brillanti”, le nostre previsioni non vedono nero ma un sia pur modesto, miglioramento». Secondo il presidente di Confcommercio i settori che faranno da traino a dicembre saranno soprattutto «alimentari e telefonia».
I segnali di una ripresa più strutturata dell’economia arrivano tra l’altro dall’indicatore dei consumi di Confcommercio che ad ottobre ha registrato un aumento dello 0,4% tendenziale.
Si tratta del quinto incremento consecutivo registrato nel 2009. Anche in questo caso la cautela è d’obbligo visto che il confronto è fatto con il debole secondo semestre 2008. Sangalli, infine, non manca di sottolineare che «il passaggio dalla recessione del 2009 alla ripartenza nel 2010 presenta ancora molti aspetti di difficoltà », non ultimo quello che viene dalle 20mila attività commerciali che secondo le previsioni chiuderanno i battenti anche nel 2009. Per questo, «e alla luce dei segnali di ripresa della fiducia di famiglie e imprese, occorre mettere in campo dal prossimo anno una politica di sostegno ai redditi delle famiglie».