Quest’estate metà degli italiani trascorrerà le vacanze a casa

29/05/2003



              Giovedí 29 Maggio 2003
              Turismo


              Quest’estate metà degli italiani trascorrerà le vacanze a casa

              Federalberghi: sempre più urgente un taglio dell’Iva nel turismo
              MICHELE MENICHELLA


              ROMA – Il 49% degli italiani ha già programmato le ferie estive mentre il 40% del totale rimarrà a casa e l’11,3% è ancora indeciso se e dove andare. Rispetto all’anno passato calerebbe di cinque punti la percentuale dei vacanzieri (che scenderebbero a 23 milioni contro i 25) mentre si incrementere di quasi il doppio (dal 6 all’11,3%) la pattuglia degli indecisi che salirebbe a 5,3 milioni di unità. Sono queste le previsioni turistiche per i mesi estivi diffuse ieri da Federalberghi-Confturismo ed effettuate dall’Istituto Cirm su un campione di 989 persone rappresentativo di 47 milioni di italiani. «Per la prima volta quest’anno meno di un italiano su due – ha reso noto Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – ha deciso di andare in vacanza confermando così i timori di una drastica stretta dei consumi», aggiungendo che per evitare il trend negativo occorrerebbe varare subito le misure fiscali annunciate dal Governo Berlusconi. Incentivi che per Federalberghi dovranno prevedere la riduzione dell’Iva alberghiera dal 10 al 7% e una maggiore promozione turistica all’estero senza trascurare l’adozione del credito d’imposta per le assunzioni anche a tempo determinato.
              Perfino il Messico – ha detto Bocca – ha varato per il 2004 una legge che azzera l’Iva non solo per congressi, meeting, fiere ed esposizioni ma anche per i soggiorni di stranieri in alberghi messicani che ospitano eventi congressuali. Ecco perché – ha precisato Bocca – sarebbe opportuno che ciò accedesse anche in Italia.
              E fornendo i particolari dell’indagine Cirm, il presidente di Federalberghi ha riferito che si stima un calo contenuto del 3% degli stranieri: arriverebbero, infatti, meno statunitensi, giapponesi e tedeschi ma si incrementerebbero le presenze di francesi, austriaci, svizzeri e spagnoli.
              Il 78% degli italiani trascorrerà le vacanze nel Belpaese (come nel 2002) e il 19% (+4%) varcherà, invece, i confini nazionali.
              Preferite in Italia, come al solito, le località balneari (71,2% contro il 69,5%), seguite da quelle montane (17%) e dalle città d’arte (5% contro il 6% dell’anno scorso). Saliranno, secondo le stime, dal 32,4 al 34% i pernottamenti in albergo e dal 12 al 15,9% quelli in case di proprietà; ma anche nei villaggi turistici e nei campeggi si annunciano più presenze rispetto all’anno scorso. Previste flessioni, invece, sia negli appartamenti in affitto (dal 15% si scenderebbe al 13,3%) che nei residence e negli agriturismi, pur se in maniera più contenuta. Calcolata anche la spesa media procapite (che oscillerà intorno ai 713 euro contro i 782 del 2002), sicché si ipotizza un fatturato complessivo estivo di 16,5 miliardi di euro (-16% rispetto ai 19,8 miliardi dell’anno passato) così suddiviso: 1,4 miliardi a giugno, 4,5 a luglio, 9 ad agosto e 1,6 a settembre.