Quel “Costruiamo il futuro” stesso slogan di Cgil-Cisl-Uil

26/05/2004


 
 
Pagina 29 – Economia
 
 
IL RETROSCENA
Tutte le convergenze tra Montezemolo e i sindacati
Quel "Costruiamo il futuro" stesso slogan di Cgil-Cisl-Uil

Sta prendendo corpo una sorta di "Grosse Koalition" tra le parti sociali
ROBERTO MANIA


      ROMA – «Confesso – dice Savino Pezzotta, segretario generale della Cisl – che non me n´ero proprio accorto». E come lui tutti gli altri, Guglielmo Epifani (Cgil), Luigi Angeletti (Uil) e lo stesso Luca Cordero di Montezemolo che oggi diventerà il ventiseiesimo presidente della Confindustria. Eppure quel «Costruiamo il futuro» nel quale Cgil, Cisl e Uil hanno racchiuso le loro proposte contro il declino del paese indicendo per il 26 marzo scorso lo sciopero generale, è identico a quel «Costruire il futuro» che campeggia sul programma che Montezemolo ha illustrato agli industriali alla fine di aprile e che, sostanzialmente, rileggerà oggi all´assemblea privata di Viale dell´Astronomia. Sarà una coincidenza, ma anche un fatto: Confindustria e sindacati usano il medesimo linguaggio. E hanno le stesse preoccupazioni per un assetto industriale inadatto – per dimensioni aziendali e propensione al protezionismo – a reggere nel tempo la nuova competizione globale. Così sta prendendo corpo l´alleanza, quella sorta di Grosse Koalition sociale, a cui pensa Montezemolo in forte sintonia con i sindacati. Destinata a coinvolgere le banche oltre che le altre organizzazioni sociali. Nessun patto in senso stretto ma un´azione continua per individuare obiettivi condivisi per costringere il governo a uscire dall´immobilismo. La prima prova si avrà con il Dpef. E i primi incontri bilaterali ci saranno in tempi molto ravvicinati. «Si parte subito», si sono detti Montezemolo e i leader sindacali nell´ultimo incontro riservato di qualche giorno fa.
      E si partirà con la priorità delle politiche per lo sviluppo che si traducono in innovazione, ricerca e formazione professionale. La riforma degli assetti contrattuali resterà al palo. Montezemolo dirà che l´attuale modello va «modernizzato e semplificato», ma nulla di più. Sulle soluzioni sono divisi gli industriali e anche i sindacati. Semplificare vorrà dire soprattutto la riduzione, attraverso accorpamenti per filiere produttive, del numero dei contratti visto che solo nell´industria ce ne sono quasi 400. E´ una strada che oltre 10 anni fa avevano ipotizzato Bruno Trentin e l´allora vicepresidente della Confindustria, Carlo Callieri. Pezzotta e Angeletti avrebbero voluto osare di più ma hanno capito che i tempi non sono ancora maturi. Rimane il problema della Fiom che va al congresso la prossima settimana su una linea di esaltazione del conflitto. Montezemolo ne ha già accennato a Epifani, Pezzotta e Angeletti perché – ha detto – la stagione dello scontro deve essere abbandonata da tutti.