Quei 44mila miliardi e altro

19/11/2002

            18 novembre 2002
            DI ’ QUALCOSA DI RIFORMISTA
            LE PAROLE (E I FATTI)DELLA SETTIMANA PASSATA
            DI CARLO ROGNONI

            GERIATRIA E GERONTOCRAZIA
            «Sono a favore della geriatria, scienza
            di cui potrei cominciare ad aver bisogno.
            Sono contro la gerontocrazia». Vincenzo
            Siniscalchi, settantenne, grande
            avvocato, Ds, è intervenuto alla Camera
            contro un articolo della Finanziaria che
            ha portato l’età pensionabile per i magistrati
            a 75 anni. Un bel regalo per gli alti
            vertici della magistratura. Un regalo sospetto.
            Che qualcuno abbia voluto assicurarsi
            il favore di chi dovrà presto decidere
            sulla legittima suspicione? Una legge
            del ’46 fissava il pensionamento dei
            giudici a 70 anni, un’altra del ’92 a 72.
            Adesso siamo a 75. A quando l’emendamento
            "da qui all’eternità"? Ministro
            Castelli non mi pare davvero che la giustizia
            abbia bisogno di queste riforme! O
            no?
            QUEI 44MILA MILIARDI
            Per i quattro giorni del Social Forum
            europeo, la Confcommercio di Firenze
            aveva previsto «la perdita di 250 milioni
            di euro per mancati incassi»" (quasi 500
            miliardi di lire). Qual è il giro d’affari annuo
            dei commercianti fiorentini? Proiettando
            la cifra di 250 milioni per quattro
            giorni sui 365 dell’anno si arriva a quasi
            44 mila miliardi di lire. «Quali sono le ultime
            dichiarazioni dei redditi dei titolari
            di esercizi commerciali aderenti alla
            Confcommercio di Firenze?»: alla domanda
            di Fabio Mussi e Laura Pennacchi
            (Ds), se vuole può rispondere il ministro
            Tremonti.
            I CINESI PRO-GLOBAL
            La globalizzazione? «Un processo
            positivo per i Paesi in via di sviluppo, le
            cui popolazioni sognano di raggiungere i
            livelli di vita dei paesi ricchi»: se lo dice
            Jiang Zemin c’è da credergli. Sarebbe
            stato ancora più convincente se a conclusione
            del congresso del Partito comunista
            cinese, uscendo formalmente di
            scena, il numero uno di Pechino avesse
            magari speso una parola anche sulla globalizzazione
            dei diritti.
            FRATTINI È POCO FREE
            «Nelle nostre elaborazioni il rapporto
            fra disavanzo pubblico e prodotto lordo
            mostra un peggioramento costante, a
            conferma del fatto che gli squilibri strutturali
            non sono stati intaccati dalla legge
            finanziaria»: Renato Brunetta, eurodeputato
            di Forza Italia, prende atto con
            onestà di uno studio della «Fondazione
            Free» di cui è uno degli animatori. Non
            così Franco Frattini che qualche giorno
            fa in Aula ha rinnegato lo studio della
            Fondazione, di cui è, con Brunetta, l’altro
            grande animatore. Insomma il neo
            ministro degli Esteri fa parte si della
            «Fondazione Free», ma lui, anche davanti
            ai dati, è poco "free".
            LICENZIATO PER SINCERITÀ
            Licenziato! Dal presidente della Regione
            Liguria Sandro Biasotti. Davanti a
            tutta la Giunta senza essere stato preavvertito.
            Giovanni Battista Pittaluga, docente
            di economia politica e direttore
            del dipartimento di scienze economiche
            e finanziarie dell’università di Genova,
            era il fiore all’occhiello della Giunta: assessore
            alle risorse umane e finanziarie.
            La sua colpa: aver denunciato un buco
            nei conti della sanità. «Raccontare bugie
            è un settore nel quale non mi trovo…
            mancano oltre 70 miliardi e loro sono
            andati a dire che c’era equilibrio… ».
            Complimenti professore. L’università e i
            suoi allievi ci hanno guadagnato.
            COFFERATI SULLA BATTIGIA
            «Adesso Cofferati è come sulla battigia,
            tra l’asciutto e il bagnato. Sarebbe
            giusto che esplicitasse il suo impegno politico,
            con responsabilità corrispondenti
            alle sue indubbie qualità»: Enrico Micheli,
            prodiano di ferro, ha cominciato la
            campagna di avvicinamento. Mettendo
            alcuni puntini sulle i: «Ho letto che Cofferati
            definisce inutili le regole se l’Ulivo
            non si dà un programma. Ne ho compreso
            lo spirito, ma dall’Ulivo così com’è
            non riesce a uscire alcun programma: le
            regole servono proprio per questo».