Quattro miliardi al turismo piemontese

30/11/2001


La Stampa web

  







(Del 30/11/2001 Sezione: Cuneo Pag. 51)
L´ASSESSORE RACCHELLI: «STRUMENTO CONCRETO». IL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO RIBA: «AIUTARE ANCHE LE AGENZIE VIAGGI»
Quattro miliardi al turismo piemontese
I fondi arrivano dalla Regione

TORINO Una boccata d´ossigeno per le imprese turistiche e le agenzie di viaggio. Con il disegno di legge approvato ieri, la Regione potrà favorire la promozione dei prodotti tipici del Piemonte e andare incontro alle aziende in caso di eventi di grave calamità. Una scelta quest´ultima di particolare attualità vista la crisi del settore determinatasi dopo il tragico 11 settembre. Particolarmente soddisfatto l´assessore al Turismo, Ettore Racchelli (Forza Italia): «Abbiamo dato uno strumento concreto per potenziare il prodotto turistico in Piemonte, sia sotto il profilo della promozione di realtà culturali, naturalistico ed enogastronomiche, sia sostenendo l´imprenditoria». I contributi regionali (lo stanziamento complessivo sarà di 4 miliardi di lire) potranno andare ad Agenzie per la promozione turistica, ad Agenzie di accoglienza, ai consorzi rappresentativi di imprese, alle associazioni e anche a singole aziende. Il requisito essenziale è che dovranno operare per la diffusione e la commercializzazione dei prodotti. Dal tartufo al fungo, al vino. Nella prima parte del disegno di legge 110 è specificato l´iter per la presentazione dei progetti (dovranno essere consegnati entro il 30 aprile di ogni anno). La Regione avrà la facoltà di partecipare, mediante la sottoscrizione di quote del capitale sociale, alle Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale, favorendo così un rapporto più stretto tra l´ente regionale e i soggetti che, a livello locale, svolgono attività di accoglienza, informazione ed assistenza turistica. All´articolo 5 sono previsti «finanziamenti anche per i centri di formazione professionale che operano nel settore turistico alberghiero per strutture e attrezzature e per la gestione di attività informative». «Con l´Osservatorio Turistico abbiamo visto che ci sono 3800 aziende impegnate nel settore – spiega l´assessore Racchelli -. E´ una realtà fondamentale per lo sviluppo della nostra regione. Dobbiamo cercare di unire gli sforzi perché il Piemonte possa essere conosciuto come occasione globale, al pari del Trentino, della Val d´Aosta, per le ricchezze naturali, per le strutture ricettive, per le tradizioni culinarie, per i prodotti, per le caratteristiche». La legge, dice l´assessore, è un altro passo, aspicando che sappiano muoversi nella stessa direzione anche gli altri enti. L´assessore Racchelli pensa al Comune di Torino, all´Agenzia per il Turismo: «Perché disperdere le risorse in rivoli di promozioni? Facciamo, ad esempio, uno spot unico, ma di valore internazionale, di forte richiamo». La seconda parte della legge, dall´articolo 8 in poi, sarà approvata nel prossimo Consiglio regionale, un rinvio concordato al fine di consentire integrazioni e modifiche proposte dai Ds per gli interventi per «eventi eccezionali», originati da momenti di crisi internazionale o da calamità naturali. Lido Riba, vicepresidente del Consiglio regionale, ha chiesto stanziamenti ad hoc per il grave momento seguito ai fatti dell´11 dicembre: «Ci sono 700 agenzie di viaggio, con duemila addetti, in seria difficoltà. Le attività vanno sostenute con iniziative, promozioni, anche con fondi». Per questo comparto è stato proposto uno stanziamento di 5 miliardi di lire.
Luciano Borghesan
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