Quattro arresti sul caso Aiazzone

29/03/2011


Contestate evasione fiscale e bancarotta – Sequestrati 50 milioni di euro

MILANO
L`ex presidente del Torino calcio ed ex deputato del Psi, Gianmauro Borsano, è stato arrestato ieri mattina insieme al suo socio, il finanziere torinese Renato Semeraro, nell`ambito di un`inchiesta sul gruppo Borsano&Semeraro che aveva rilevato i marchi di arredamento Aiazzone ed Emmelunga. Il gip di Roma, Giovani De Donato, ha deciso gli arresti anche per un altro socio, Giuseppe Gallo. I reati contestati dai pmFrancesco Ciardi e Francesca Loy e dal procuratore aggiunto Nello Rossi sono, avario titolo, evasione fiscale, bancarotta fraudolenta per distrazione, riciclaggio, falso (simulazione di crediti inesistenti per evitare la dichiarazione di fallimento). Per tutti è stata dispostala custodia cautelare in carcere. Coinvolti anche il commercialista Marco Adami, agli arresti domiciliari, e un avvocato del foro di Roma, Maurizio Canfora, sospeso dall`attività professionale.
Nell`inchiesta, iniziata a marzo 2010, sono indagate dieci persone. La Guardia di Finanza ha effettuato anche un sequestro preventivo per oltre 5o milioni di euro.
Secondo le ricostruzioni dell`accusa, itre imprenditori arrestati svuotavano sistematicamente le società del gruppo, tra culla capofilaB&S e laMete Spa, indebitate con il fisco mediante fittizie cessioni di immobili e di partecipazioni societarie, prelevamenti in contanti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Gli arrestati avevano, poi, conferito la parte attiva delle aziende stesse (dipendenti, rami d`azienda e beni immobili) in nuove società appositamente costituite. In una fase successiva, la rappresentanza legale delle socíetà ormai depauperate era stata ceduta ad un cittadino bulgaro che a sua volta aveva trasferito le società inBulgaria. L`obiettivo era la cancellazione dal registro delle imprese italiano per scongiurare il fallimento. Gli inquirenti hanno accertato, inoltre, che Borsano, Semeraro (solo omonimo dell`attuale proprietario del Lecce calcio) e Gallo, per altre società del gruppo tra cui Holding dell`Arredo Srl hanno chiesto a diversi Tribunali di essere ammessi al concordato preventivo per evitare il fallimento fornendo, però, garanzie patrimoniali inesistenti.
Gli arresti di ieri portano alla ribalta un`altra vicenda in cui sono vittime almeno i2mila famiglie che hanno acquistato mobili dai negozi del gruppo ma non li hanno mai ricevuti. Oltre alla mancata consegna, la beffa più pesante è il contratto di finanziamento sottoscritto con società di credito al consumo che le vincola a pagare le rate.l primi reclami a Fiditalia sono arrivati a luglio 2010. Molti contratti sono stati stornati e a febbraio Fiditalia ha autorizzato il blocco delle rate per i casi di mancata consegna totale. Decisione analoga ha presoFindomestic che ha annunciato anche un`azione di rivalsa neiconfrontidiB&S e diPammedia, la società del gruppo chevendeva il marchio Aiazzone. Oggi in Assofm si terrà un incontro conle associazioni dei consumatori per coordinare le misure atutela dei clienti truffati. Per gli 850 dipendenti del gruppo si profila la Cig straordinaria, autorizzata ieri per 350 di essi. La facile ironia sullo slogan che negli anni 8o aveva fatto la fortuna di Giorgio Aiazzone, «provare per credere», è pertuttiuna magrissima consolazione.