Quanti corteggiatori per la ricca Lottomatica

07/12/2001


VENERDÌ, 07 DICEMBRE 2001
 
Pagina 37 – Economia
 
Quanti corteggiatori per la ricca Lottomatica
 
 
 
 

Per essere una piccola società, Lottomatica certamente attira attenzione. Il prezzo dell’azione della concessionaria del gioco del lotto è aumentato del 43% negli ultimi due mesi, per l’asta alla quale potrebbero dar vita i potenziali acquirenti della partecipazione del 34% che Pirelli intende cedere. Lottomatica ha già respinto un’offerta d’acquisto, giudicata insufficiente, di 6 euro per azione, pari a 1 miliardo di dollari, da parte della De Agostini.
Lottomatica fa gola a diversi compratori, fra i quali una società della famiglia Benetton e gli attuali azionisti BNL, con una quota del 19%, Consorzio Nazionale Informatica, con il 4,9%, e Vittorio Merloni, con il 2,5%. La ragione di questo interesse è che la società è una macchina per far soldi, senza debiti e con una generosa politica di dividendi, la cui liquidità sarebbe più che gradita ad un investitore finanziario. Fra i pretendenti, un consorzio guidato dai Benetton potrebbe avere la meglio e portare via il primo premio. La famiglia potrebbe sfruttare le sinergie con la sua rete autostradale degli Autogrill, che potrebbero accogliere i terminali di Lottomatica.
Comunque due mesi di speculazioni sulle offerte significa che il prezzo dell’azione sconta quasi tutti i rilanci possibili. Avendo toccato un massimo di 6,8 euro mercoledì, il titolo è scambiato a 17 volte gli utili per azione del 2002, secondo Salomon Brothers, perfettamente in linea con la valutazione di GTECH Holdings, omologo gestore di lotterie statunitense.
Una nota di cautela per gli investitori. Ci sono ottime probabilità che il compratore pagherà a Pirelli un prezzo ben più alto di quello di mercato per poi lanciare un’OPA totalitaria sul resto delle azioni, come previsto dalla legge. Il prezzo di quest’ultima però non deve necessariamente essere molto più alto dei 6 euro per azione offerti dalla De Agostini. Gli azionisti di Montedison, dall’alto della loro esperienza dell’estate scorsa, possono testimoniare sui pericoli insiti in questi giochi in Italia.