Quando la moda va a nozze col turismo

27/02/2001


AFFARI&FINANZA


MODA & DESIGN
lunedi 26 Febbraio 2001
pag. 34 Paola Frani, quando la moda va a nozze col turismo
Fra pochi giorni ci sarà la firma con un tour operator italiano leader a livello internazionale. L’accordo, il primo di una serie di comarketing per valorizzare il marchio, partirà a maggio. Novità anche per l’ecommerce, che già consente il riassortimento veloce in 350 punti vendita nel mondo

ROSA TESSA


La moda cerca sinergie con il turismo. Ai nastri di partenza è Paola Frani, che a giorni siglerà un accordo con un tour operator italiano, leader a livello internazionale, che all’interno di una ventina dei suoi villaggi, dislocati in tutto il mondo, distribuirà a partire dalla prossima stagione estiva i capi della linea Scrupoli. Questa sarà la prima di una serie di operazioni di comarketing che attraverso partnership distributive diversificate puntano a valorizzare il marchio. "A questo accordo ne seguirà un altro altrettanto importante, in fase di trattativa anticipa Davide Fusaroli, a capo della società insieme alla stilista Paola Frani . Entrambe partiranno effettivamente entro maggio". Novità anche per quanto riguarda l’ambito dell’ecommerce, rappresentato dal sito BtoB dell’azienda che consente ai 350 punti vendita dislocati sul territorio internazionale di riassortire la collezione Scrupoli on line. Aggiunge Fusaroli: "Faremo delle partnership con i nostri punti vendita, legandoli al nostro BtoB, promuovendo nuove formule di comunicazione e marketing".
Prosegue il piano dei nuovi monomarca che ha già allo studio due aperture a New York e Londra, previste entro il 2002. Intanto in questi giorni il marchio ha inaugurato l’ingresso nel cuore dello shopping di lusso milanese con la boutique che ha aperto i battenti in Corso Venezia 6. Si tratta del primo monomarca di proprietà italiano del brand, che si aggiunge a quello parigino, sempre di proprietà, nel quartiere Le Marais, e a quelli di Tokyo. Ad accogliere a Milano la collezione della prossima primaveraestate è un ambiente di circa 40 metri quadri, caratterizzato da elementi creativi essenziali. Un tunnel in madreperla è attraversato da un fascio di luce al neon blu elettrico, mentre a correre paralleli alle pareti sono dei piani neri laccati. L’apertura riflette un processo di crescita del brand sia in Italia che all’estero, dove esporta il 50% della produzione. I dati di bilancio confermano il trend positivo dell’ultimo triennio. Dai 9 miliardi registrati nel ’98 Paola Frani è passata ai 16 del ’99 fino ad arrivare ai 23 dell’anno scorso. In salita, anche se in percentuale minore rispetto al 2000, l’andamento previsto per quest’anno che dovrebbe arrivare a quota 30 miliardi. Una spinta in avanti per l’azienda di San Mauro Pascoli, in provincia di Forlì, promossa anche dalla recente trasformazione da snc a srl. "Siamo passati da un regime di 10 dipendenti a 60 in tre anni spiega Davide Fusaroli, Quindi la gestione non poteva essere più artigiana, ma abbiamo dovuto fare un passo in avanti e diventare industria. L’idea è quella di arrivare ad una Spa pensando a stock option per il management interno".
Estremo Oriente e Medio Oriente sono i Paesi principali di destinazione dei capi Paola Frani insieme all’Europa che occupa il 20% sulla quota dell’export.
Il 2001 prevede un’accelerazione nella politica di espansione nel Sol Levante, a cui è destinato il 20% della produzione, dove il marchio è distribuito da Aoi, colosso finanziario giapponese, molto attivo nel settore della moda e licenziatario di Bulgari, Fendi e Ferragamo. Attualmente gli abiti sono nelle boutique di fascia alta del Paese, ma l’obiettivo è quello della diffusione capillare nei department stores giapponesi e l’apertura di nove boutique monomarca entro il 2003. Due sono già state aperte a Tokyo, mentre il prossimo progetto è a Osaka.
Ad accompagnare l’evoluzione del marchio è stato chiamato un team manageriale completamente nuovo, con persone giovani, sui trentacinquequarant’anni, provenienti da settori diversi da quelli dell’abbigliamento. Tra le altre, è stata inserita la figura del direttore marketing, strategica in questo momento per l’azienda che vuole accelerare sulla comunicazione. "Quest’anno punteremo molto sul prodotto e lavoreremo sulla comunicazione nei punti vendita, con azioni di promozione e con un’assistenza sul customer service", prosegue Fusaroli, "La nostra è una commerciale evoluta. All’interno dell’azienda avviene tutta la progettazione, tutta la fase del coordinamento e del controllo del capo finito". Ad affiancare la stilista nella realizzazione delle collezioni è un team molto giovane, sui venticinque anni, che crea abiti e accessori per le tre linee: Paola Frani, PF e Scrupoli. Sulle risorse umane l’azienda investe molto e lo fa attraverso una scuola di formazione interna: "Questo progetto, appoggiato dalla Provincia", conclude Fusaroli, "rappresenta uno di quei tasselli che hanno lo scopo di transitare l’azienda da una fase imprenditoriale ad una manageriale".