Pulizie tagliate «Più pidocchi e 800 addetti a rischio»

02/05/2011

VENEZIA – Lo straccio passato per terra un giorno si e uno no. Il pavimento dei bagni non lavato se non in rari casi. I bagni sì invece, ma 14 in due ore, insieme a 9 o più aule. Quello presentato ieri dai lavoratori in appalto addetti alle pulizie delle scuole durante la manifestazione veneziana è un vero e proprio bollettino di guerra, che comincia con le scuole venete lasciate sempre più al degrado e finisce con il rischio (per i lavoratori) di un licenziamento in tronco, appena prima dell`estate. Erano circa un centinaio, i manifestanti (presenti tutti e tre i sindacati di categoria, Cgil, Cisl e Uil) che ieri si sono dati appuntamento alle io davanti all`Ufficio Scolastico Regionale in Riva de Biasio a Venezia per proseguire poi fino a Palazzo Ferro Fini dove una delegazione è stata accolta dal Presidente del Consiglio regionale,
Clodovaldo Ruffato. «La situazione è complessa, anche più di quanto sembri – dice Margherita Grigolato, Segretaria della Filcams Cgil del Veneto gli appalti scadono ilio giugno, finché non verrà data una risposta chiara le aziende non rinnoveranno i contratti e già dal 3o aprile potrebbero arrivare le prime richieste di mobilità (la notifica può partire da due mesi prima). Oltre a questo ci sono le scuole. In cui lo stato di igiene peggiora ogni giorno di più». Non è un caso, secondo i sindacati, che ci sia stato un aumento di infezioni. «Quest`anno ci sono state molte più recrudescenze di pidocchi e infezioni rispetto agli scorsi annidice Maurizia Rizzo della Cisl – figuriamoci come sarà stato per i bambini che soffrono di allergie alla polvere, un vero inferno». I lavoratori a rischio sono un migliaio in Veneto.R presidente Ruffato ha scritto una lettera al Ministro Gelmini, in cui ha chiesto la proroga dell`appalto ma anche un via definitivo ad un ragionamento per affrontare prima e riordinare poi la situazione (economica e non solo) delle scuole, ormai allarmante.