Pulizie, stop alla direttiva

07/04/2011


Rieti – C`erano anche i lavoratori reatini nel corteo dei quattromila addetti alle pulizie nelle scuole che l`altro ieri hanno manifestato davanti la sede del ministero dell`Istruzione per protestare con i tagli previsti dalle ultime direttive firmate Gelmini. Provvedimenti che, se applicati, dimezzerebbero in un sol colpo il personale impiegato nel settore, come lasciavano presagire le più fosche previsioni sindacali negli ultimi mesi del 2010, quando la vertenza ha imboccato
una strada senza ritorno. Alla fine però, la tenacia e la compattezza dei lavoratori si sono rivelate armi vincenti per costringere il ministero a fare un passo indietro. In seguito al sit-in, il direttore dei dicastero di viale Trastevere ha incontrato i dipendenti delle pulizie accettando di firmare un verbale che di fatto blocca l`entrata in vigore delle direttiva taglia-posti, in attesa che la Gelmini fissi un nuovo incontro con le organizzazioni sindacali nazionali (Filcams Cgil, Fisascat Cisle Uil) le quali chiedono l`avvio di una discussione concreta sulle modalità di riorganizzazione del servizio che non sia eccessivamente penalizzante per i lavoratori. Dal canto loro, i rappresentanti provinciali
dei sindacati che hanno promosso la manifestazione – e che da anni combattono al fianco dei 260 addetti reatini e delle rispettive famiglie – non mollano: «Siamo consapevoli – spiegano Enrico Turchi (Fil- cams), Sara Imperatori (Fisascat) e Pietro Feliciangeli (Uiltucs) – che la feroce politica di tagli che il governo, il Miur e il ministero dell`Economia stanno cercando di imporre alla scuola pubblica e a coloro che vi operano, in particolare ai lavoratori delle pulizie, richiederà, per essere battuta, grande prova di unità, fermezza e pazienza. In attesa dell`incontro col ministro e di quanto ne
emergerà, continueremo nelle iniziative tese a coinvolgere Istituzioni, sindaci, parlamentari, tutti quelli di Rieti eletti in Regione, nonché il senatore Cicolani eletto al parlamento nazionale, forze politiche di maggioranza e di minoranza del territorio, alla soluzione del problema».