Pulizie, sindacati contro gli appalti al ribasso

28/02/2002


Mercoledì 27 Febbraio 2002

Pulizie, sindacati contro gli appalti al ribasso

«Prendere come riferimento il comportamento assunto dalla Asl di Viterbo e dall’amministrazione provinciale che hanno espletato le gare di appalto per le pulizie con il criterio "qualità-prezzo". Ciò ha permesso non solo di portare decoro e decenza al servizio, ma ha anche visto un incremento occupazionale, il rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori». A parlare sono i rappresentanti sindacali della Filcams-Cgil (Martinelli), Fisascat-Cisl (Mannino) e Uiltucs-Uil (Turchetti), che stanno portando avanti la battaglia contro il ricorso alle gare al massimo ribasso nel settore delle pulizie e della ristorazione. Convinti come sono che questa pratica, oltre ad offrire una bassa garanzia del servizio e della sicurezza, provocherebbe la perdita di decine e decine di posti di lavoro. E l’attenzione dei responsabili sindacali di categoria è rivolta agli appalti in scadenza all’Università della Tuscia, dove operano oltre settanta persone, e alla Sarvam («Dove, dopo quanto accaduto ultimamente, ogni commento è superfluo»). Proprio per evitare «spiacevoli situazioni – dicono Martinelli, Mannino e Turchetti – chiediamo al Prefetto, al presidente della Provincia e al sindaco di farsi promotori di un osservatorio con le varie associazioni, in grado di governare tali processi nel rispetto della legge».