PULIZIE SCUOLE: PROSEGUONO LE PROTESTE: «GOVERNO IRRESPONSABILE»

06/12/2002

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

6 dicembre 2002

PULIZIE SCUOLE: PROSEGUONO LE PROTESTE: «GOVERNO IRRESPONSABILE»

Cresce la tensione tra i 16mila lavoratori ex-Lsu impiegati nelle imprese addette alle pulizie delle scuole. Dopo l’occupazione ieri del Duomo di Napoli e del Provveditorato, oggi i manifestanti hanno bloccato la stazione di Napoli Centrale, di Salerno e di Caserta.

La situazione in Campania è particolarmente allarmante, d’altra parte proprio in Campania è concentrato il numero maggiore di lavoratori ex Lsu virtualmente senza lavoro dal 31 dicembre: nella regione sono 6.300.

In Calabria, che con i suoi 2.500 lavoratori delle pulizie ex-Lsu è un’altra delle regioni colpita dal possibile esito della vicenda, i sindacati non nascondono che «se il 10 dicembre il consiglio dei Ministri non dovesse stanziare i fondi necessari, la situazione diverrebbe drammatica e difficile da gestire».

Ai calabresi fanno eco i sindacalisti campani, ribadendo: «La tensione tra i lavoratori è alle stelle e facciamo fatica a controllarla. Chiediamo l’intervento del prefetto e dei parlamentari campani».

«Sono lavoratori esasperati perché si sentono truffati – dice Carmelo Romeo, segretario nazionale Filcams –; mercoledì 27 novembre, giorno dello sciopero nazionale e della manifestazione di fronte al ministero dell’Istruzione e del Tesoro, siamo usciti dall’incontro con un impegno scritto “a nome dell’esecutivo” (e un comunicato stampa: diffuso) “avendo individuato il reperimento delle risorse necessarie fino alla scadenza del 2006”. In questo verbale si diceva che “martedì 3 dicembre si terrà una riunione preparatoria” in vista “dell’incontro conclusivo che si terrà a palazzo Chigi il 10 dicembre con la presidenza del Consiglio e i ministeri dell’ Economia, del Lavoro e dell’Istruzione. Il 3 dicembre è saltato tutto, perché al ministero dell’Economia hanno disconosciuto l’ ;incontro programmato con gli altri due ministeri. I 16mila lavoratori delle pulizie nelle scuole non sono “due casi Fiat” come è stato detto, sono una tragedia molto più grande, perché in questo settore non c’è cassa integrazione, non c’è niente, solo il licenziamento che arriverà per tutti il 31 dicembre.

«Ci resta l’esile speranza del consiglio dei Ministri martedì 10 e poi lo sciopero nazionale e manifestazione a Roma giovedì 12. Dopodiché, se l’esito sarà negativo, i 16mila licenziati e le loro famiglie possono augurare Buon Anno ai ministri interessati, al governo tutto e in particolare al Presidente Operaio».