PULIZIE SCUOLE: LA GELMINI NON SI SMENTISCE, QUANDO SI TRATTA DI SCUOLA TAGLIA SOLDI E LAVORO

21/04/2011

21 aprile 2011

Pulizie Scuole: La Gelmini Non Si Smentisce, Quando Si Tratta Di Scuola Taglia Soldi E Lavoro

Nella puntata di Ballarò del 19 aprile scorso, il Ministro Gelmini ha dichiarato cosa intende fare sugli appalti di pulizia e servizi ausiliari nelle scuole che occupano 26.000 lavoratrici e lavoratori appartenenti alle categorie dei lavoratori socialmente utili stabilizzati e ai c. d. “Appalti Storici”.

Nell’intervento il Ministro ha affermato che non ci sono “nuovi tagli nella scuola”, ma solamente “risparmi di spesa”: circa 300 milioni di euro verranno, infatti, “risparmiati” sugli appalti di pulizie, che sono stati definiti sprechi, in quanto nelle scuole ci sono i bidelli e bastano loro a tenere puliti i plessi scolastici, mentre, sempre secondo il Ministro, gli appalti sono utili unicamente a favorire le cooperative.

“La Ministra Gelmini” dichiara la Filcams Cgil “ha dimenticato però di dire che ai 300 milioni di “risparmi” corrispondono 26.000 addetti occupati negli appalti e non sono presenti per fare un “piacere” alle cooperative, ma bensì per effetto del DPR 119/2009 che definisce i criteri e i parametri per la determinazione degli organici ATA (in cui rientrano i bidelli) disposto dall’attuale Governo di cui il Ministro fa parte.”

Tale regolamento prevede le terziarizzazioni dei servizi di pulizia e i servizi ausiliari, in quanto in 4000 scuole il personale ATA da diversi anni non viene assunto e quindi in assenza degli appalti in molte realtà non vi sarebbe alcun bidello a provvedere alla pulizia dei locali scolastici nonché alla sicurezza e alla custodia dell’utenza.

“A fronte della scadenza degli appalti al 30 giugno 2011” prosegue la Filcams Cgil “le organizzazioni sindacali di categoria già da diversi mesi sono impegnate nel verificare le possibili soluzioni per dare continuità occupazionale e di reddito agli addetti ai servizi di pulizia.
In tutti gli incontri finora svolti, con il Ministero dell’Istruzione e da ultimo anche con il Ministero dell’Economia e delle Finanze erano state date rassicurazioni sul proseguimento degli appalti. È sconcertante venire a conoscenza da un intervento televisivo che sono state assunte altre decisioni in merito alla vertenza aperta.”

La Filcams Cgil dichiara, in attesa di avere l’incontro promesso nelle varie circostanze, uno sciopero nazionale unitario il 28 aprile prossimo, che a fronte delle dichiarazioni intervenute dal Ministro Gelmini, assume ancora maggiore rilevanza.