PULIZIE NELLE SCUOLE, LA RIPRESA TRA CAOS E INCERTEZZA

07/01/2014

7 gennaio 2013

Pulizie nelle scuole, la ripresa tra caos e incertezza

Riprendono tutte le attività dopo la pausa natalizia, riprendono le scuole e ancora non è del tutto risolta la situazione per le lavoratrici e i lavoratori delle pulizie delle scuole.
Situazione critica a Venezia dove la nuova società che ha ottenuto l’appalto, la Manutencoop, ha promesso la riassunzione del personale, ma con un taglio di ore significativo. Vorrà dire, svolgere lo stesso servizio in mento tempo, con conseguenze disastrose sia per il reddito del personale, sia per la salubrità degli istituti scolastici.
Stessa situazione a Verona, dove circa 70 lavoratori si vedrà il numero di ore ridotto dal 30 all`80 per cento.
Un accordo ‘tregua’ quello stabilito a Taranto tra sindacati ed impresa per il mantenimento delle condizioni del vecchio appalto per i prossimi due mesi: oltre 3mila in tutta la Puglia e più di 700 tra
Taranto e provincia, sono in attesa di una soluzione definitiva entro il 28 febbraio.

In Toscana, raggiunto l’accordo tra le organizzazioni sindacali e Dussmann vincitrice dell’appalto per la pulizia e la sorveglianza nelle scuole.
Tutto il personale transiterà in Dussmann alle solite condizioni che avevano con le precedenti aziende, senza il rischio di vedersi tagliate le ore di lavoro e di conseguenza lo stipendio da un mino del 40% ad un massimo dell’80%, come previsto dalla nuova convenzione Consip.
“E’ una prima importante risposta ai lavoratori”, così Cinzia Bernardini segretaria generale della Filcams Cgil Toscana che aggiunge: “abbiamo due mesi di tempo, non sono molti, ma ora tutti i soggetti in campo, aziende, organizzazioni sindacali, partiti politici, governo e parlamento, a partire dai rappresentanti toscani, devono mettersi al lavoro per trovare, entrò il fine febbraio, soluzioni che permettano sia il mantenimento dei livelli di occupazione e di reddito dei lavoratori, ma anche servizi di pulizia e sorveglianza delle scuole sostenibili e dignitosi”.