Pulizie nelle scuole in 160 perdono il posto

16/11/2010


La crisi dell’economia si abbatte sui lavoratori della pulizia delle scuole. Nei prossimi mesi potrebbero perdere il posto, nel Piceno, in 160. Lanciano il grido d’allarme i sindacati provinciali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Ultratrasporti-Uil che si appellano al Prefetto di Ascoli per scongiurare la catastrofe. Le aziende Cisagest Soc. Coop. Arl e Manutencoop Facility Management Spa hanno aperto due procedure di mobilità riguardanti le lavoratrici Ex Lsu impegnate appunto nella pulizia della scuole. La drastica decisione è scaturita in seguito all’incontro avuto con il Ministero dell’istruzione e della ricerca scientifica dal quale è emerso che, nonostante gli stanziamenti già deliberati a copertura del 2010, i fondi non sono stati resi disponibili. Il Ministero ha anche informato i sindacati che allo stato attuale non è in grado di dare risposte certe sulle coperture finanziarie per il 2011 né sulle eventuali proroghe o avvii di nuove gare di appalto per i territori interessati dalle scadenze dei contratti.
«Rispetto alla situazione che si è determinata per gli ex Lsu afferma Alessandro Pompei della Filcams-Cgil ci giungono notizie che anche le imprese operanti negli appalti di pulizia e servizi ausiliari delle scuole, i cosìddetti appalti storici, stanno iniziando ad avviare le procedure di mobilità, per effetto delle scadenze delle proroghe al 31 dicembre prossimo, non avendo a tutt’oggi ricevuto alcun riscontro da parte del Miur in merito al prosieguo degli appalti. Relativamente agli storici, con l’applicazione della nota Miur 000937 del 14 dicembre 2009, sono stati tagliati il 25% dei servizi e dei relativi corrispettivi economici, con gravi ricadute sui lavoratori, sulle imprese e non per ultimo sui servizi scolastici. Le conseguenze di tali tagli hanno determinato per tutto il 2010 conclude Alessandro Pompei la riduzione dell’orario degli addetti attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali in deroga che stanno scadendo».
Gli ex Lsu sono gli ex Lavoratori socialmente utili inseriti nella pulizia delle scuole. E ben 102 di questi stanno per essere licenziati. Gli storici sono i dipendenti assunti in precedenza. Di costoro, 58 rischiano il posto. In generale si tratta di donne che per percorsi professionali e per età hanno scarse possibilità di ricollocarsi nel mondo del lavoro. Inoltre, in molti casi ci troviamo in presenza di donne sposate con uomini in cassa integrazione o in mobilità.
I sindacati hanno chiesto al Prefetto Pasquale Minunni di istituire un tavolo con le istituzioni e tutte le parti interessate. Un primo incontro è stato fissato ad Ascoli giovedì alle ore 11. E per lunedì 22 è stato indetto lo sciopero nazionale.