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Pulizie Multiservizi, gli addetti del settore il 6 maggio sono #FuoriServizio

04/05/2016

Claudia vive a Modena e lavora come addetta delle pulizie di un ufficio postale per due ore al giorno. Dopo il suo turno, mentre mangia un panino al volo, si sposta a Carpi, dopo per tre ore svolge il suo lavoro in ufficio pubblico. Ogni giorno, per 5 volte a settimane. E il suo stipendio a fine mese è di circa 500 euro.

Carla vive ad Ariccia, nel Lazio, ma il suo lavoro lo svolge a Carpineto Romano a 50 km di distanza, spendendo 200 euro di benzina, quando ne guadagna 600.

Storie ordinarie di un mondo del lavoro spesso invisibile e povero, sempre sottovalutato. Le lavoratrici e i lavoratori addetti alle pulizie delle scuole, degli ospedali e degli uffici pubblici e privati, svolgono i loro incarichi nei momenti di chiusura, preparano gli ambienti ad accogliere personale e cittadini.

Sono circa 31mila le imprese di pulizie attive nel settore, per un fatturato di 12 miliardi e 800mila, e con più di 400mila addetti.

Le trattative per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto ad aprile 2013, sono in stallo e i continui tagli ai contratti di appalto, stanno compromettendo il servizio verso i cittadini e condizionando fortemente diritti e tutele delle lavoratrici e dei lavoratori.

Welfare, salari, organizzazione del lavoro, senza un accordo di regole condivise, il settore rischia sempre più di cadere nella rete dell’illegalità sviluppando un sistema sempre più al ribasso con forme di lavoro irregolare.

Per questo le lavoratrici e i lavoratori delle pulizie/multiservizi, saranno in sciopero il 6 maggio, per richiedere a gran voce il loro diritto ad avere un contratto, il giusto riconoscimento per la loro professionalità e le mansioni svolte.

#FuoriServizio
Lo sciopero del 6 maggio si svolgerà con manifestazioni regionali e territoriali e vedrà in piazza gli addetti delle pulizie, insieme agli operatori del turismo, delle terme e delle farmacie private, nell’inedita forma dello sciopero plurisettoriale, una battaglia comune per il rinnovo del contratto di settore