PULIZIE IN APPALTO DELLE SCUOLE: 16MILA LAVORATORI IN PERICOLO: SCIOPERO IL 27 NOVEMBRE

06/11/2002

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

6 novembre 2002

PULIZIE IN APPALTO DELLE SCUOLE: 16MILA LAVORATORI IN PERICOLO: SCIOPERO IL 27 NOVEMBRE

Una giornata di sciopero, il mercoledì 27 novembre, è stata decisa dalle segreterie nazionali di Filcams Fisascat Uiltrasporti per i lavoratori delle pulizie nelle scuole. Nella giornata di sciopero sono previste manifestazioni davanti agli uffici dei coordinatori scolastici regionali.

Le segreterie di Filcams Fisascat Uiltrasporti, in una nota, ricapitolano la lunga vertenza.

«Le segreterie nazionali di Filcams Fisascat Uiltrasporti, unitamente alle segreterie confederali di Cgil Cisl Uil, hanno ripetutamente sollecitato il ministero dell’Istruzione e il governo per la soluzione definitiva delle problematiche relative alle attività di pulizia nelle scuole affidate in appalto, al fine di garantire dignità e certezza occupazionale ai lavoratori impegnati nelle predette attività.

«Il progetto di stabilizzazione di circa 16mila lavoratori socialmente utili (LSU), sostenuto e condiviso da tutte le parti sociali, e attivato con il Dm 65 del 20.4.2001, prevedeva la copertura finanziaria da parte del ministero del Tesoro.

«Era convinzione comune che nella preparazione della legge finanziaria 2003, venisse data continuità al progetto in questione attraverso lo stanziamento delle risorse necessarie.

«In tale direzione si erano attivate le parti sociali e lo stesso ministero dell’Istruzione, sollecitando un esplicito intervento del governo.

«È opportuno sottolineare che, attraverso gli appalti trasferiti dagli enti locali al Miur e il progetto di stabilizzazione degli ex LSU, si è garantito un servizio essenziale per la tutela dell’igiene in circa 2500 plessi scolastici, con soddisfazione degli operatori scolastici, degli alunni e delle loro famiglie.

«Le segreterie nazionali non comprendono, inoltre, le ragioni per le quali il governo possa da una parte ipotizzare, nella legge finanziaria, un ulteriore ampliamento della fornitura dei servizi in appalto, e dall’altra non prevedere il finanziamento dei servizi affidati ai lavoratori socialmente utili stabilizzati, mettendo a rischio, a partire dal 1° gennaio 2003, l’occupazione dei 16mila lavoratori coinvolti, con conseguente paralisi delle attività scolastiche a seguito delle carenze igieniche.

«Le segreterie nazionali, giudicando negativamente la politica dei tagli dell’attuale governo che crea forti incertezze tra i lavoratori e gli operatori del settore, decidono lo stato di agitazione degli ex lavoratori socialmente utili impegnati nei servizi di pulizia nelle scuole e proclamano uno sciopero nazionale per l’intera giornata di mercoledì 27 novembre con manifestazioni presso gli uffici dei coordinatori scolastici regionali».