Pulizie, i 16 mila ex lsu preparano la protesta del 12

10/12/2002





 
   



10 Dicembre 2002




Pulizie, i 16 mila ex lsu preparano la protesta del 12

I soldi per coprire i loro contratti, il governo non li ha ancora trovati. E così i 16 mila ex lsu impiegati nelle pulizie scolastiche sono sempre più accesi, e occupano ogni giorno nuove scuole. Ieri è toccata a Lecce, dove gli interessati sono 1200, sul totale dei 2700 pugliesi. Ma si occupa anche in Campania, e la manifestazione nazionale del 12 dicembre a Roma si prennuncia molto calda. Il primo sciopero è stato fatto il 27 novembre scorso, ma i lavoratori sono ormai in agitazione da oltre 20 giorni e non si sono mai arrestati i presidi davanti alle prefetture o alle sedi istituzionali. Gli lsu in questione sono stati stabilizzati nel 2000 grazie a una convenzione con il ministero dell’istruzione che assicura loro un contratto a tempo indeterminato fino al 2005. Ogni anno, però, deve essere stanziata una somma di denaro a copertura dei servizi, altrimenti il ministero stesso non può assegnare i lavori ai quattro consorzi di imprese di cui sono dipendenti. E’ quello che non ha fatto l’attuale governo, e i 15 mila pulitori, insieme ad altri mille tecnici delle segreterie, rischiano adesso di non avere più un lavoro già dal prossimo anno.

«Servono in tutto 260 milioni di euro – spiega Carmelo Romeo, della segreteria nazionale Filcams Cgil – Il governo ci assicura da giorni che verranno stanziati grazie al maxiemendamento alla finanziaria. Speriamo che mantengano l’impegno. Il 12, la manifestazione di Roma sarà molto partecipata, i lavoratori sono davvero esasperati».