PULIZIE DELLE SCUOLE: 25MILA LAVORATORI DEGLI APPALTI DI PULIZIA DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI RISCHIANO IL POSTO DI LAVORO

23/10/2010

23 ottobre 2010

Pulizie delle scuole: 25mila lavoratori degli appalti di pulizia degli istituti scolastici rischiano il posto di lavoro
(LSU stabilizzati e lavoratori cd “appalti storici”)

Drammatica la situazione per circa 25mila lavoratrici e lavoratori degli appalti di pulizia degli istituti scolastici (LSU stabilizzati e lavoratori operanti nei cd “appalti storici”), a causa della mancanza di fondi di finanziamento e dei tagli previsti dal Ministero dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università.
Per gli
LSU (ex lavoratori socialmente utili) sono già 22 le ditte che hanno inviato alle organizzazioni sindacali la comunicazione dell’apertura delle procedure di mobilità, corrispondenti alla totalità della mano d’opera impiegata – quasi 14mila addetti – nelle pulizie delle scuole di ogni ordine e grado.
Nonostante siano già stati messi a bilancio, mancano i fondi per la copertura economica del secondo semestre del 2010; non c’è traccia di discussione per il proseguo degli appalti per il 2011 e in alcuni casi gli appalti sono in scadenza; come in Molise e Campania – 30 novembre 2010 – dove esiste il nucleo più numeroso con oltre 5.500 lavoratori, che rischiano di tornare nello stato di precarietà da cui provengono.

Stanno vivendo la stessa situazione altri 12.000 lavoratrici e lavoratori impiegati negli appalti servizi di pulizia e attività ausiliarie (sorveglianza, custodia) cd “appalti storici” impiegati anche nei nidi d’infanzia e scuole materne. Sono giunte in questi giorni le aperture delle prime procedure di mobilità. Per gli “appalti storici” la condizione è resa ancora più grave perché già nel dicembre 2009 avevano subito dei tagli da parte del Ministro dell’università e della Ricerca pari ad una riduzione del 25% sui contratti di appalto, tagli per i quali durante tutto il corso della primavera si sono tenute manifestazioni e scioperi territoriali e nazionali che avevano portato come risultato le proroghe dei contratti fino al 31.12.2010 e l’impegno da parte del Miur di attivare fin da luglio incontri per discutere le nuove gare di appalto che garantissero la continuità lavorativa e l’occupazione.

Al pari degli appalti ove operano gli LSU stabilizzati, ad oggi, non si hanno notizie di eventuali proroghe o l’avvio delle gare.
La Filcams Cgil lancia l’allarme: “Siamo fortemente preoccupati per questa mancanza di attenzione e comunicazione; e l’attuale situazione non fa presagire nulla di positivo”.

“Tanti, troppi, i lavoratori che rischiano il posto di lavoro” spiega la Filcams Cgil “con forti ripercussioni anche sulla salubrità e la sicurezza degli ambienti scolastici.”
“Il momento è veramente grave” afferma la Filcams Cgil “soprattutto perché tali tagli vanno a colpire lavoratrici e lavoratori precari e già in difficoltà economiche. Un settore quello delle pulizie, costituito, tra l’altro, per la maggior parte da donne”.
La Filcams Cgil sta seguendo la trattativa e si sta attivando per cercare di avere delle risposte più concrete dall’Amministrazione competente.