Pulizie al Policlinico: dieci anni senza appalti

08/01/2007
    domenica 7 gennaio 2007

    Pagina 12 – Primo Piano

    Pulizie al Policlinico,
    dieci anni senza appalti

      Il direttore: ho convocato la ditta. «Ma noi da 13 mesi non siamo pagati»

        L’ultima gara
        risale al 1197. Fu
        vinta dalla Pultra.

        Il rinnovo, senza
        gara, nel 2000
        Per 9 milioni.

        La direzione:
        «Non abbiamo i
        soldi per pagare le
        imprese esterne»

          Foschi Paolo

            ROMA – Dieci anni senza gara d’ appalto. Ma anche tredici mesi senza il pagamento dei fornitori. Le polemiche sul degrado e la sporcizia al Policlinico Umberto I non si placano. Dopo la denuncia dell’ Espresso e dopo il blitz di venerdì dei Nas in corsia, emergono nuovi inquietanti particolari sulla situazione del più grande ospedale d’ Italia. L’ ultimo concorso per l’ affidamento all’ esterno della pulizia di corsie, reparti e uffici, risale al 1997. Fu vinto dalla Pultra, un’ impresa registrata come «società in accomandita semplice», intestata alla famiglia Tirelli, con sede nel quartiere popolare di Portonaccio. Lavorava già nella struttura dai primi anni Novanta. Nel 2000, dopo il fallimento del vecchio Policlinico che ha lasciato debiti mai pagati con i fornitori, la Pultra – secondo quanto raccontano fonti interne all’ amministrazione – ottenne il riaffidamento dell’ appalto senza gara. E allo stesso importo di oggi: circa 9 milioni di euro all’ anno.

            Adesso però sembra arrivata l’ ora della resa dei conti. «Ho convocato la ditta per la settimana prossima, voglio capire com’ è la situazione», dice Ubaldo Montaguti, direttore generale dell’ Umberto I, accusato a sua volta da sindacati e esponenti di entrambi gli schieramenti politici di non aver disposto controlli. «Quando sono arrivato ho trovato già i contratti, non sono intervenuto perché ci avvicinavamo alla scadenza naturale (nel 2007, ndr)», dice il manager. E aggiunge: «Non è possibile affiancare un ispettore a ogni addetto alle pulizie. L’ impresa deve garantire la qualità del servizio». «Ma come può lavorare una ditta che non riceve il pagamento da oltre un anno?», ribatte Vittorio Della Valle, presidente di Asfo-Confcommercio Lazio, associazione di fornitori ospedalieri che ha fra i propri iscritti anche la Pultra. «È vero, non abbiamo i soldi per pagare le imprese esterne», ammette Montaguti. «Nonostante le difficoltà, abbiamo sempre onorato i contratti», si difendono comunque dalla Pultra, che era finita suo malgrado sulle cronache dei giornali ai tempi dell’ omicidio di Marta Russo, all’ università: prima che le indagini fossero indirizzate su Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, i sospetti si erano concentrati su alcuni addetti dell’ azienda di pulizie, poi risultati del tutto estranei.

            Sul degrado al Policlinico, però, i sindacati denunciano: «Ci risulta che l’ impresa, in difficoltà per i mancati pagamenti, non sostituisca il personale in ferie e quello in malattia. Così il servizio non può essere adeguato», dice Gino Giustini, della Cgil. «La vera anomalia è la mancanza di gare periodiche e trasparenti», sottolinea Tommaso Ausili, della Cisl. Nuovi sospetti alimentano dunque la bufera che ha travolto il complesso costituito da 54 edifici e che accumula debiti per 323 mila euro al giorno. «Per i servizi in appalto – annuncia Montaguti – ho in mente una gara integrata con la procedura del global service: chi vince, dovrà pagare una quota al Policlinico, ma potrà mettere a reddito le strutture. Per noi sarà un risparmio. Se però sarà necessario, faremo una nuova gara per le sole pulizie». Ieri mattina intanto sono state «tirate a lucido» le zone di degrado denunciate dall’ Espresso. «Ma fra quattro giorni sarà tutto come prima», scommette un portantino.