Pulizia, guida per gli appalti

11/10/2004




          Economia e Politica
          Numero
          242, pag. 7 del 9/10/2004
          Autore:
          di Filippo Caleri





          Vademecum messo a punto da Efci-Uni e Ue sui metodi per aggiudicare aste.
          Pulizia, guida per gli appalti
          Il fine è abbandonare criteri del massimo ribasso

          Una guida per stimolare gli enti che appaltano i servizi di pulizia ad abbandonare il criterio di aggiudicazione basato sul massimo ribasso e a utilizzare quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Che è più in grado di garantire elevati livelli di qualità in servizi che spesso riguardano beni di uso pubblico come gli ospedali, le scuole e gli uffici. Il vademecum è stato elaborato dall’Efci, l’associazione che rappresenta le imprese europee di pulizia, e da quella che rappresenta i lavoratori del comparto, l’Uni, con il concorso e il sostegno dell’Unione europea ed è stato illustrato nel dettaglio ieri a Roma nel corso di una tavola rotonda organizzata dalla Fise e intitolata Appalti pubblici di servizi: scegliere l’offerta più vantaggiosa. L’iniziativa di offrire agli operatori e ai committenti uno strumento di conoscenza sulle aste non basate unicamente sul massimo ribasso del prezzo nasce in primo luogo dal crescente ricorso, in tutti i paesi europei, all’appalto esterno per ottenere i servizi di pulizia. Una torta che solo in Italia, nel 2003, ha rappresentato un valore di 3,513 miliardi di euro, divisa tra 8.738 imprese con oltre 340 mila addetti. Un settore in forte crescita, dunque, ma che sconta ancora l’applicazione di regole che non garantiscono il massimo rispetto degli standard richiesti nel settore. Una gran parte degli appalti è, infatti, ancora affidata con la compressione massima del prezzo a base d’asta. Questo è sicuramente dettato dalla riduzione dei fondi e delle risorse pubbliche a disposizione, ma anche dalla mancanza di informazioni e di sostegno adeguato per le stazioni appaltanti che scelgono un metodo di selezione del fornitore che tenga conto anche di parametri qualitativi come, per esempio, la preparazione delle risorse umane o il grado tecnologico delle apparecchiature impiegate. Una scelta di non poco conto nel campo delle pulizie perché da un lato il criterio del massimo sconto sulla base d’asta mette a repentaglio la qualità e lo standard minimo dei servizi e dall’altro può comportare conseguenze negative anche sul trattamento retributivo del personale, costretto ad accettare salari più bassi oppure in nero per consentire la quadratura dei costi.

          La guida è disponibile sul sito www.fise.org e si compone di cinque sezioni in cui sono spiegate l’importanza della valutazione della qualità oltre che del prezzo, il contesto della legislazione europea e i metodi di calcolo per assegnare i punteggi nelle procedure di gara. (riproduzione riservata)