Pulizia delle scuole A rischio 300 posti

09/10/2013

La Filcams Cgil di Messina lancia un nuovo allarme occupazionale per i 300 lavoratori ex Lsu impiegati negli appalti delle pulizie delle scuole. Una condizione che riguarda tutto il territorio nazionale e una platea complessiva di circa 24mila persone che da anni oramai lavorano per le imprese che di anno in anno si aggiudicano le gare per la gestione del servizio di pulizia. Lo scorso anno, nell`ottica della spending review, il Miur ha scelto di indire un`unica gara su tutto il territorio nazionale dividendola in 13 lotti interregionali. Ad oggi però, nonostante la scadenza dei vecchi appalti sia ormai prossima e le ditte abbiano già avviato le procedure di licenziamento del personale, la situazione è ancora confusa tanto che il ministero ha deciso di prorogare per tutto il mese di novembre le vecchie gestioni che dovranno però cessare al massimo entro il 31 dicembre 2013. A Messina ieri, nella sede di via Peculio
Frumentario, si è tenuta una riunione del Coordinamento degli addetti al settore alla quale oltre al segretario generale di Messina, Carmelo Garufi, hanno preso parte Andrea Miano e Annamaria Smedile della segreteria provinciale insieme a Catena Marinaro e Salvatore Torre. Forte preoccupazione, anche a causa della totale assenza di informazioni chiare da parte del ministero circa le aggiudicazioni e le condizioni concordate, è stata quindi espressa per il futuio dei 300 lavoratori che in provincia di Messina operano nel settore e per i qualisono già scattate le procedure di licenziamento da parte delle ditte uscenti. La Filcams Cgil di Messina e il Coordinamento dei lavoratori di settore hanno quindi deciso di dare vita a una serie di iniziative politico-sindacali con il coinvolgimento dei vertici istituzionali a più livelli.