Pulitrici in lotta contro la Sodexho

11/12/2003



 
   
11 Dicembre 2003
ECONOMIA



 
Pulitrici in lotta contro la Sodexho

Le cinquanta «pulitrici» del Gleno, la più grande casa di riposo di Bergamo, ieri sono venute a Milano. Con il grembiule verde hanno manifestato sotto la sede della Sodexho, la multinazionale che ha l’appalto delle pulizie e si rifiuta da maggio di fare il contratto integrativo. «Poiché la Sodexho non ci vede e non ci sente, siamo venute qui sotto il suo naso», dice Alessandra Benedetti, la delegata della Filcams Cgil che dall’alto dei suoi 58 anni anima la lotta delle pulitrici. Che, con quelle di ieri, hanno totalizzato 23 ore di sciopero, «una bella cifra per chi lavora part time». Le lavoratrici chiedono un aumento del 3% sul salario lordo. «Sodexho pensa sia troppo? Faccia lei una proposta. Le trattative si fanno così», dice la delegata. Trattare è proprio quello che la multinazionale non vuol fare. Il «meglio» nelle imprese di pulizia non esiste, racconta Alessandra, ma con le imprese che avevano l’appalto in precedenza «qualcosa si otteneva». Sodexho, invece, «ci considera un debito, dice che l’appalto delle pulizie è un osso da rosicchiare. Allora perché l’ha preso?» La novità che potrebbe sbloccare la situazione non viene da Sodexho ma dalla Confcommercio di Bergamo. Sembra si sia convinta ad accettare un tavolo provinciale per rinnovare gli integrativi nel settore delle pulizie. «L’avevamo chiesto un anno fa e non ce l’avevano dato», ricorda Mirco Rota, segretario della Filcams. Le vertenze aperte nelle imprese più grandi, come Pedus e Marca, stanno costringendo Confcommercio a rivedere la sua posizione. Le lotte, dunque, sono servite. Ma sono costate sia alle lavoratrici che ai degenti del Gleno.